Volano inconsistenze in questa notte, sembrano sbuffi d'aria tra le rocce a picco sul mare.Le osservo stando seduto su un sasso bianco,morbidi tappeti d'erba sotto i piedi e una musica in lontananza a cadenzarne i flussi.Nulla è la parola che colma e sbriciolale ossa della terra;Niente è per sempre nel nulla che è eterno.Plana un uccello sulle ripe che scendono a picco nella schiuma che imbianca,mormora il sibilo del vento tra il becco del rapace,ed io mi piego fin sul ciglio a seguirne il volo tra spruzzi d'acqua cangiante.Nulla...Niente...Nessuno.Eppure in questo nulla tanto si agita,in questo Niente troppo si immerge, come in questo Nessuno che tutti ci ricomprende.Butto un sasso in fondo alla scogliera,fende l'aria e si veste di una patina di vapore,poi si immerge nel fondo scomparendo.Così piego i passi oltre la siepe di questi monti lungo il sentiero della mia esistenza,tra granai d'erba irsuta e fresche sorgenti d'acqua,e lui...lui spiega le ali e mi vola a fiancocome l'ombra che mi precede nell'ora tinta di un rosso esangue.Siddy