With me, with you

Post N° 4


Devo trovare una collocazione ad una immagine. Non è una foto, nè un disegno, nulla di fisico insomma, si tratta di un'immagine da descrivere, da inserire in un racconto o in una ipotetica poesia.Una figura si arrampica su un sartiame d'anime, tutto buio attorno senza una poter vedere un'inizio o una fine, l'unica cosa è salire. Da capire chi sale, perchè, se sa cosa c'è sopra e cosa sotto, e se le parche sono presenti e agiscono.Potrebbe essere una cosa simile:"Continuo a salire. I fili sono così sottili, ma a costo di tagliarmi le mani continuerò a salire.. Dovrei essere morto, ma qualcuno vuole giocare con me. "Sali, sali fino in cima e forse rivedrai il suo volto." "-Come posso fare per salire?" "Usa le anime dei vivi.." Salgo. Quando mi fermo a recuperare fiato mi guardo attorno, buio ovunque, non vedo la cima e ho perso di vista il fondo.. Ci sono infiniti fili lucenti sullo sfondo nero.. Un sartiame d'anime.. Chissà da quale luce ne prendono il riflesso.. Che siano loro stessi a splendere? Talvolta ho l'impressione di perdere la presa, ma non sono io a cedere: è il filo. L'anima di un vivente tagliata, vecchi corpi femminei dagl'occhi lucenti e cremisi tagliano quando è il momento.. E così, ostacolato ed accompagnato loro malgrado dalle Parche, salgo in cima, filo dopo filo, anima dopo anima.. Il viaggio è lungo, le anime così tante.. Lo sconforto si tramuta in invidia, dall'invidia alla rabbia, perchè così tanti vivi ed io a lottare per questo.. E il potere di poterle tagliare, strappare le anime dei vivi, essere il loro signore nel deciderne vita e morte..Una lunga prova..Vi è qualcosa lassù. Ma i fili sono più radi, le falcate si fanno più lunghe.. D'un tratto mi accorgo che i fili che ho usato vengono tagliati, sistematicamente.. Con quale orrore mi rendo conto d'essere l'artefice di chissà quale disastro, quante persone hanno esalato l'ultimo respiro per permettermi di tornare tra di loro.. Eppure mi hanno perso, perchè se raggiungerò la cima non saremo assieme.. Le vedo. Sono tre.. Rabbrividisco nel vedere come può invecchiare il corpo di un umano.. Eppure le tre donne sorridono, e con quello sguardo di sfida e sadico divertimento indicano l'ultimo filo, l'ultima anima.. E' la sua.. Lo sento dal profumo, dalla sua luce, dal calore che emana, così tiepido e confortante.. E sono davanti alla scelta: usare l'ultima anima, ucciderla per tornare a mia volta in vita, quando tutto questo è cominciato per lei? Il sorriso si trasforma in risata, ridono le Parche nel constatare che non vi è angoscia nel mio sguardo. Sanno cos'ho scelto..Prendo l'ultimo filo. Mi isso verso la meta.. Sento il calore scivolare dalle mani verso il corpo, come un bicchiere di vino caldo che riscalda il corpo..Le osservo. Non sanno cosa farò ora. Potrei lasciarmi andare, tornare giù dove troverò lei. Salgo. Avrei altrimenti sprecato il suo inconscio sacrificio.. Lei per me, e non io per lei.Non mi ha cambiato la morte.Mi ha cambiato il voler vivere..."L'inizio mi convince poco, la fine un pò di più. Ci penso su :OM.