With me, with you

Post N° 9


Mi piacerebbe dire che "ci sono momenti in cui..", ma non è così. Direi piuttosto che è sistematico il come mi senta sempre fuori luogo in mezzo agli sconosciuti.. Mi mettono a disagio le feste e i compleanni.. Ad esser completamente sinceri non sono gli sconosciuti in se, ma il fatto che almeno il 95% di questi non sono persone con cui voglio stare. Sarò difficile di carattere, ma ho dei miei modi di essere e di fare e sono così poco comuni da ritrovarmi inadatto alla massa. E mi dispiace.. Mi dispiace perchè se sembro asociale, contemporaneamente non vorrei assolutamente esserlo, mi piacerebbe conoscere gente.. Ma cavolo, tutte così comuni, atteggiate, che seguono la moda senza nemmeno capire cosa indossano, o che inneggiano a cose assurde..Non fa per me. E così ho resistito 25 minuti, salutato il festeggiato e uscito di buon passo da quel locale..Sono fatto male maledizione, praticamente qualsiasi argomento che mi piaccia trattare si può solo con gente che si conosce, che abbia voglia di parlare, di confrontarsi, e non di chiedersi se Gilardino era meglio al Parma o al Milan.. A me piacciono i problemi veri, quelli dove il tono della voce non rimane lo stesso mentre li si racconta.. Non solo i problemi, bene o male tutto quello che impegni una persona a livello emotivo nel discorso.. Gusti, pensieri..Con lei avevamo.. mh, lei aveva ideato un modo nostro per parlarci. Dato che pressochè chiunque quando ti vede ti chiede "come stai, cosa fai nella vita, che hai fatto ieri, che farai domani pomeriggio", abbiamo abolito questi discorsi e parlato solo di altro, di relazioni con le persone, di piccoli dolori o piaceri.. Era bello, inusuale, raro quanto lei non capisce d'esserlo ;)Alla fine mi ritrovo così, nell'assurdita nel non volerlo ed averlo scelto..
Per fortuna ho amici, persone con cui stare, e talvolta conosco nuova gente ^^ Lascio stare gli eventi di massa....M.