DI CHE MORTE MORIRE
Vorrei, lavorando, scegliere il rischio. Il pompiere ha scelto un lavoro che comporta rischio, come pure il poliziotto e tutti coloro che operano sulle putrelle dei grattacieli oppure in mezzo alla polvere delle cave. L'atleta incorre in gravi rischi. Le precauzioni esistono, ma esiste anche l'incoscienza dell'operaio che prima o poi, potrebbe scivolare su una buccia di banana. Preferirei continuare a crescere, magari lavorando anche di notte, come fanno i cinesi. Ogni nuova normativa mi toglie opportunità. Penso di essere abbastanza maturo da capire se una cisterna satura di veleni possa nuocermi. Vorrei poter scegliere, in prima persona, di che morte morire, senza che un banale perbenista vi metta bastoni. Una morte non può essere sanata con una sanzione! Le sanzioni fanno comodo al sistema. Un training adeguato darebbe maggiori risultati, ma allo stato non interessa spendere; per il nostro sistema è meglio racimolare. Accade ovunque, mentre il logorio delle campane eccede, invano.