X.A.V.I.E.R.7.5

Post N° 143


il PROSSIMO  GOVERNO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Walter VeltroniVICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Piero FassinoSOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: Fausto BertinottiMINISTRI:AFFARI ESTERI: Pier Luigi BersaniINTERNO: Massimo D' AlemaGIUSTIZIA: Olivero DilibertoECONOMIA E FINANZE: Romano ProdiATTIVITA' PRODUTTIVE: Renato SoruISTRUZIONE: Dario FoLAVORO E POLITICHE SOCIALI: Sergio CofferatiDIFESA: Roberto BenigniPOLITICHE AGRICOLE E FORESTALI: Alfonso Pecoraro-ScanioBENI CULTURALI: Marco PaoliniAMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO: Beppe GrilloSALUTE: Umberto Veronesi
ROMANO METTE IN GUARDIA LE CHATTISTE DALL'AVERE A CHE FARE CON TANZIGGG 
L'angolo di GolfuzzaNon ho sonno. Non so perchè, ma quando sono insonne , mi viene da pensare o al sesso che nn faccio da anni ormai o alla religione... Anni fa prima che intraprendessi la carriera di bidella,mentre pulivo un water, mi venne una specie di intuizione, un'idea che ai tempi pensavo potesse essere valida a confutare la possibile esitenza di Dio. Ve la illustro:Dio è perfetto?SiDio è onnipotente?SiMa se è onnipotente vuol dire che è in grado di fare qualsiasi cosa giusto?SiSarebbe quindi in grado di migliorarsi o di creare (se non altro di immaginare) qualcosa che possa essere migliore di lui?SiQuindi la perfezione e l'onnipotenza sono due qualità che non possono coesistere, in quanto un essere perfetto non può migliorarsi o creare qualcosa di migliore essendo già lui assoluto in tutto, inoltre un essere onnipotente non può essere perfetto visto che, potendo ogni cosa, è anche in grado di essere migliore.Quindi, in base a questo ragionamento, Dio non può essere sia onnipotente che perfetto.Dio può essere solo onnipotente o solo perfetto?NoSe fosse perfetto dovremmo necessariamente considerarlo onnipotente e, viceversa, se fosse solo onnipotente non potremmo che considerarlo perfetto.Conclusione: perfezione e onnipotenza non possono nè coesitere, nè esistere da sole in senso assoluto in una sola entitàQuindi se dovesse esistere un Dio, è certo che non sarà nè onnipotente e perfetto, nè solo onnipotente o solo perfetto. Il Dio delle Sacre Scritture, quindi, non può esitereBuonanotte.
Ha sperperato oltre 4 milioni di euro vinti alla lotteria in case di lusso, motoscafi, auto veloci, vacanze da sogno e affari commerciali andati a male, ma non rimpiange un centesimo di quei soldi: «Non mi sarebbe piaciuto diventare l'uomo più ricco del cimitero, volevo godermi la vita e l’ho fatto, sapendo di rischiareMEGA ACQUISTI - Nell'elenco delle spese figurano anche due lussuose Mercedes da quasi 120 mila euro, una barca da 44 mila euro, vestiti firmati per altri 37 mila, più 7 mila euro di solo abbigliamento sportivo, senza contare i 15 mila euro delle vacanze e gli altri 15 mila che ha pagato per il suo matrimonio da favola su una spiaggia delle Bahamas con la procace Kelly Arkins, ventiduenne ballerina di un topless-bar: le nozze sono durate appena 12 settimane e alla fine la bionda Kelly si è tenuta la casa da 513 mila euro che Antonucci aveva comprato come nido d'amore e, soprattutto, il seno siliconato che lui le aveva regalato e che gli era costato oltre 6.500 euro. Fortunatamente, gli è rimasto almeno l'appartamento di Plymouth dove vive attualmente, pagato quasi 440 mila euro, mentre circa sei anni fa ha dovuto svendere il nightclub, il centro massaggi e il pub che aveva aperto per pagare i creditori.
Coldplay - The Scientist
Sono venuto per vederti e dirti che mi dispiaceNon sai quanto sei adorabiledovevo trovarti, dirti che ho bisogno di te,dirti che che ti ho tenuta troppo lontanaRaccontami i tuoi segreti e fammi le domande che vuoi,Oh ricominciamo dall'inizioAbbiamo girato a vuoto mordendoci la codaDue teste troppo diverse,Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facileè stata una vergogna doverci dividere.Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facilema nessuno ha neanche detto che sarebbe dovuto essere così difficile.Oh riportami all'inizio della nostra storia.Stavo pensieroso davanti a numeri e tasselli,cercando di ricomporre i pezzi del tuo puzzle.Ragionamenti freddi ("domande di scienza"), sulla scienza e sul progressoche non riescono a esprimersi forti come ciò che viene dal mio cuore.E (questi ragionamenti, pensieri) mi dicono che mi ami, tornano a tormentarmiOh, ed io corro precipitoso all'inizio di tutto.Abbiamo girato a vuoto mordendoci la codaTornando come eravamo primaNessuno ha mai detto che sarebbe stato facileè stata una vergogna doverci dividere.Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facilema nessuno ha neanche detto che sarebbe dovuto essere così difficile.Io sto tornando all'inizio.
Coldplay - Fix youQuando fai del tuo meglio, ma non riesciQuando ottieni quello che vuoi, ma non ciò di cui hai bisognoQuando ti senti davvero stanco ma non riesci a dormireBloccato in un problemaE le lacrime scendono sul tuo visoQuando perdi qualcosa che non puoi sostituireQuando ami qualcuno ma tutto va sprecatoPotrebbe essere peggio di così?Una luce ti condurrà verso casaE infiammerà le tue ossaEd io cercherò di rimetterti in sesto Più in alto o all’infernoQuando sei troppo innamorato per lasciar perdereSe non provi non saprai mai Quanto valiUna luce ti condurrà verso casaE infiammerà le tue ossaE proverò a rimetterti in sestoLe lacrime scendono sul tuo visoQuando perdi qualcosa che non puoi sostituireLe lacrime scendono sul tuo visoEd io…Le lacrime scendono sul tuo visoTi prometto che imparerò dagli erroriLe lacrime scendono sul tuo visoEd io…Una luce ti condurrà verso casaE infiammerà le tue ossaEd io cercherò di rimetterti in sestoLe lacrime scendono sul tuo visoQuando perdi qualcosa che non puoi sostituireLe lacrime scendono sul tuo visoEd io…Le lacrime scendono sul tuo visoTi prometto che imparerò dagli erroriLe lacrime scendono sul tuo visoEd io…Una luce ti condurrà verso casaE infiammerà le tue ossaEd io cercherò di rimetterti in sesto
http://www.coldplay.com/index.php
Enzo Baldoni (Città di Castello, 8 ottobre 1948 – Iraq, 26 agosto 2004)  giornalista italiano.Enzo Baldoni ha scritto queste righe pochi giorni prima di morire.."Stamattina sono stato a un funerale. La cerimonia è andata via liscia e incolore finché alla fine il prete ha detto: "Ora il figlio vuole dire qualche parola". Il figlio, in dieci minuti, ha tratteggiato un ritratto vivo, affettuoso e vivace del padre. Un ritratto senza sbavature né esagerazioni né cedimenti al sentimentalismo. Ma quei dieci minuti hanno avuto più calore, colore e spessore di tutto il resto della cerimonia. Il papà era ancora lì tra noi, vivo, e questo sarà il ricordo che ne manterremo. Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi dovesse succedere anche a me di morire - evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni - ecco le mie istruzioni per l'uso. La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega. Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora. L'ora? Tardo pomeriggio, verso l'ora dell'aperitivo. Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra. Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all'epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent'anni. Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati. Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku. Ci saranno alcune parole tabù che assolutamente non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po' più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati. Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato. Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l'orchestra degli UNZA, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e  fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po' anche a me. Voglio che si rida, avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte. E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un'offesa alla morte, bensì un'offerta alla vita. Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata. Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega. "