X.A.V.I.E.R.7.5

Post N° 148


Oggi Ce Lho Coi Blogdi ambrosia signori miei coglionissimi. Nel 2007 c'è ancora gente che si sveglia e dice: oggi mi apro un blog, ve ne rendete conto? Sono ancora molti di più di quelli che si svegliano e dicono: oggi vado in Africa e salvo un bambino. Oggi scopro la cura contro il cancro. Perchè aprire un blog è facile e fa ancora figo. Bene.Auguri.Tutti quelli che aprono un blog, cos convinti di avere qualcosa da dire. Parli dell'attualità, commenti la notizia di oggi, fai il giornalista, l'intellettuale, il filosofo tutto da solo. Aperta parentesi: ma chi ti credi di essere? Che cazzo vuoi? Mi parli della pace del mondo, poi due post dopo parli della pubblicità del cellulare, ma non capisci che sei ridicolo? E comunque questo esercito di giornalisti del cazzo sono convinti tutti di essere i più intelligenti, i più colti, i più geniali. E non c'è mai uno che sa e capisce di essere solo un cretino. A parte me, ovviamente. Mi parli delle star, dei divi di hollywood. Il capello di quello e il vestito di quell'altro. Ma fatti i cazzi tuoi, ma guarda il tuo capello. Mi parli delle tue scopate, ma chi ci crede? Ma che vuoi dimostrare? Che lo sai ficcare dentro un buco? Bravo, sei il primo uomo al mondo, gli altri si sono sempre riprodotti per gemmazione.Quelli che parlano di sè. Avete bisogno di qualcuno che vi ascolti? Non mi avrete. Sappiate che non me ne fotte un cazzo di voi. Anche se fate, non lo so, i palombari in un lago di mmerda io non ne voglio sapere niente, me ne fotto. Siete solo dei narcisisti del cazzo, vendete il computer e compratevi uno specchio.Ma io quello che odio di più ormai sono quelli che si vendono facendo i simpatici. Odio i giochi di parole, le battute sul fisico, le smorfie. Mi diverto solo quando vedo la gente che si fa male. Eh.
http://www.ohlsson.de/OLGASAMUELS.html
di OsvaldoQuesto è un post atipico, perchè non segnalerò blog, anzi, parlerò solo male delle diverse classi di bloggers che ci sono sulla faccia della terra.  I blog segnalatemeli voi, che avete tempo da perdere. Dunque, per procedere in questa operazione di classificazione (mi sento molto Aristotelica) mi organizzerò, diciamo, in ordine assolutamente sparso.ADOLESCENTI: pensano di avere una personalità ben definita e quindi scrivono blog perlopiù per sentirsi esistenti al mondo e importanti, siccome per loro cazzate del genere ti fanno sentire importanti. Lo fanno, inoltre, perchè il loro migliore amico ha un blog. Puzzano, hanno i brufoli. sottocategorie:POST-ADOLESCENTI: Hanno un'età compresa fra i venti e settant'anni, ma scrivono ancora cazzate come le scrivono gli adolescenti, con scritte luccicanti, frasi patetiche tipo "Pensa come se dovessi morire domani, Vivi come se non dovessi morire mai!" o semplicemente "Un grazie caloroso ai miei 1000 visitatori! Siete stupendi!". Probabilmente gli manca il contatto con la realtà.ADOLESCENTI ROSA: Blog rosa, Diddle, cuoricini, l'inferno sulla terra.ADOLESCENTI PANKETTONI FRIKKETTONI DARKETTONI: Si atteggiano a darkettoni, frikkettoni e pankettoni. Quello che ci vorrebbe per loro sarebbe in realtà una buona sculacciata con una trebbiatrice.MELISSE: Amano raccontare quando, quanto, come e con chi scopano esagerando i particolari e inventandosi storie assurde "l'ho fatto con settantacinque uomini diversi e due di questi erano mio padre". Ma in verità non amano il cazzo quanto il contatore delle visite che sale.PSEUDO-GIORNALISTI: Scrivono le notizie del giorno commentandole e facendo i saccenti. Oppure scrivono le notizie del giorno, le confutano secondo quello che dice il sito del cugino del cognato del nonno della nonna e che loro reputano attendibilissimo, facendo i saccenti. Propongono teorie secondo cui il fatto che Elvis non sia morto è la vera causa dell'influenza dei polli facendo i saccenti.RECENSORI: Si pensano dotati di un gusto e di una sensibilità estetica più alta di quella degli altri esseri umani e quindi si arrogano il diritto di distruggere apertamente una cosa o di elevarla al grado di adorazione incontrastata. Spesso le cose belle per loro sono semplicemente quelle che nessuno conosce, e più nessuno le conosce, più loro si fanno le seghe.FOLLI: Fotografano i loro disegni fatti con lo sperma. Amano raccogliere fotografie di anziani in mutande sul proprio blog. Scrivono solo parole incomprensibili in ogni post.RIMORCHIONI: Mettono foto, raccontano le loro storie di vita vissuta, fanno vedere quanto sono fighi e rispondono maliziosi ai commenti. In pratica scrivono il blog perchè vogliono solo due cose: fottere e chiavare.
Ci piace tanto parlare, ma poi non concludiamo molto.Forse dovrei scrivere delle mie pene d'amore. Oppure delle mie crisi esistenziali. Magari dell'apatia che mi attanaglia. O forse delle persone orribili/sbagliate/inutili che mi circondano. Che ne so, dell'innaturale piega che stanno prendendo gli eventi nel mondo, dell'indifferenza generale al tutto, dei controlli di massa orwelliani che mai come oggi sembrano così reali, così consistenti, così...così...orwelliani appunto. che poi grande fratello cosa? chi è stato eliminato? ma perchè, è già cominciato? non capisco di che parli. Nemmeno io. Se scrivessi di queste cose probabilmente sarei sommersa da visitatori finto-intellettuali che sono indie e che sul comodino hanno ovviamente "alta fedeltà" di nick hornby, e che quando gli viene passata una di quelle orribili catene in cui ti chiedono il libro che hai in parte o la canzone che ascolti in quel momento, sicuramente risponderanno "la morte a Venezia" di Mann e "wish you were here" dei Pink Floyd. Mai che capiti il ricettario di nonna Papera e l'orribile verso della rana pazza. Come ovviamente mi capita puntualmente. Non che mi sia scaricata la rana pazza sul computer di recente, o che conservi ancora il ricettario di nonna papera (quello forse potrei riesumarlo). Ma tant'è.Già. Non so bene come continuare il discorso. Mi piacerebbe parlare di tutte quelle cose profonde sopraccitate, ma mi sento un po' un'inetta a vivere e le cose che penso forse le tengo per me. O più probabilmente non penso a niente, ma mi convinco del contrario per salvarmi dall'oblio macerante della consapevolezza di essere uguali al tutto. E uguali al niente.a M bR o