X.A.V.I.E.R.7.5

Post N° 149


L'astensione dell'Udeur sul conflitto di interessi, la verifica di governo ai primi di giugno e l'assegnazione della presidenza della Rai all'opposizione. Per il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, è arrivato il momento di affrontare alcuni dei nodi al pettine tornati alla luce negli ultimi tempi. «L'Udeur si asterrà sul conflitto di interessi sia alla Camera che al Senato» annuncia il Guardasigilli nel pomeriggio, conversando con i giornalisti in Transatlantico (e in serata arriverà il più o meno indiretto apprezzamento del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo il quale «la legge sul conflitto di interessi non avrà i numeri in Parlamento perché a sinistra ci sono tanti galantuomini).
Non bastava avere avuto il governo Berlusconi? Non bastava avere un Papa come il Pastore Tedesco? Non bastava avere un guardiano del mondo come Bush? Dovevamo proprio avere anche Mastella come ministro della Giustizia di questa sempre-meno-Repubblica? Alla Camera dei Deputati (deputati da noi a rappresentarci, se lo ricordassero ogni tanto...) è passata la tristemente nota Legge Mastella, che in sostanza mette il bavaglio ai giornalisti, specie quelli che si occupano di cronaca giudiziaria. In sostanza, se la legge dovesse passare anche al Senato, in Italia non si potrà più pubblicare alcuna notizia che riguardi intercettazioni relative ad un processo, fino alla conclusione del processo stesso. Intercettazioni, lo ricordiamo, che sono pubbliche e quindi consultabili da qualunque libero cittadino. Apparentemente la legge serve a tutelare la privacy di cittadini non condannati e a non rendere semplici indagati subito colpevoli, ma come dice giustamente Marco Travaglio: "fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati". Se poi si considera che in Italia i processi semplicemente non si concludono mai perchè spesso attraversati da rinvii, indulti, amnistie, prescrizioni, con questa legge potremmo non sapere mai se il nostro deputato eletto sia un ladro o se il nostro vicino sia un pedofilo da cui guardarsi. Se qualcuno avesse voglia di dire a Mastella quello che pensa di lui e della sua legge può farlo all'indirizzo e-mail: mastella_m@posta.senato.it
PARMA - L'uomo fermato a Parma per l'omicidio della 46enne Barbara Dodi e' il marito, il 47enne Giovanni Melosi, originario di Pistoia. Avrebbe strangolato la donna in camera da letto con una cintura, premendole anche un accappatoio sulla bocca per attutirne le grida. All'arrivo dei carabinieri, avvertiti da una telefonata dei vicini, ha aperto la porta dicendo: "Mia moglie non e' in casa", e poi ha tentato di scappare. E' stato rintracciato subito dopo e portato in caserma per un lungo interrogatorio. Melosi nel maggio del 2005 era stato condannato a due mesi e due mesi per tentata rapina in una banca di Parma. Da un anno era tornato in liberta' grazie all'indulto.
Aveva già fatto parlare di sé facendosi fotografare nuda per una serie di manifesti elettorali. Ma Tania Dervaux, presunta candidata belga al Senato, è andata ben oltre: «sesso orale in cambio del tuo voto». A 40 mila elettori.
Nei miei giri notturni wikipediani, mi imbatto in questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Spagnola_%28sessualità%29. Interessante, penso, no? La spagnola, una delle pratiche erotiche più sozze, ed, ergo, eccitanti (che si includa o no la parte del venire in faccia)("Mi rendo conto che la vita matrimoniale da gioie più grandi del venire in faccia a una modella", Daniele Luttazzi). Nulla di nuovo, anzi, due righe striminzite. A parte. A parte i termini di uso comune per indicarla. E là mi piscio. Dal ridere, s'intende.In Italia ci rifacciamo ai nostri VERI cugini, ovvero gli spagnoli, perchè si sa che se pensiamo a una persona dell'altro sesso davvero calda, pensiamo alla Spagna, e come noi i portoghesi e i tedeschi. In Spagna però, pur mantenendo la matrice ispanica, preferiscono attribuirla alle cubane. I millantati cugini francesi, invece, attribuiscono la pratica un po' a noi italiani, l'"italienne" e un po' agli spagnoli. Gli Stati uniti ci "vendicano", ma anche no, perchè, in effetti, danno addirittura tre nazionalità alla celebre "sega con le tette" (tit wank). La chiamano "french roll", russian e, come i loro colleghi inglesi, "scopata olandese", in lingua originale "dutch fuck". I quali inglesi, per non farsi mancare niente, vanno persino in india, o meglio, a Bombay, per poterla definire.Ora, che sia chiamata spagnola, cubana, italietta, olandesina, russiella, francesina o, e questa invece non l'ho capita, cravatta del notaio (o, in Germania, cravatta spagnola), poco importa.Una rosa, avrebbe lo stesso profumo anche con un altro nome, diceva Giulietta, su suggerimento di William Shakespeare, dal suo balcone. E non so come la chiamò, sempre Giulietta, quella cosa che fece a Romeo, se diddy ride o bunny rub, fatto sta che gliela fece (ne sono convinto, un amore così grande è motivato solo da qualcosa di altrettanto grande).Quel che importa, mi sembra abbastanza chiaro. Palese anzi. E dire cose ovvie è poco stiloso.ciao a tutti dal vostro TATO