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«Vedo e scopro sotto questo applauso un sospiro di sollievo perché qualcuno mi aveva dato già per morto». A Vicenza Berlusconi ha usato ancora una volta l'ironia per rassicurare i suoi elettori sul suo stato di salute dopo il malore all'Aquila. Berlusconi poi ha spiegato che in questi giorni è andato ovunque e in ogni luogo «ho riscontrato un affetto straordinario, qualche volta preoccupante, da rockstar. Mi hanno chiesto cose anche imbarazzanti, mi chiedevano di mettere la mano sulla pancia della moglie incinta e altre cose. Sulle teste pelate ce la metto io la mano e gli do anche il numero del mio medico».
I've got the Devil in meErgastolo per Nicola Sapone e Paolo Leoni. Pena ridotta per Elisabetta Ballarin condannata a 23 anni mentre in primo grado, a Busto Arsizio, era stata condannata a 24 anni e 3 mesi. Pene aumentate anche per Eros Monterosso, condannato a 27 anni e 3 mesi (in primo grado erano 24 anni) e Marco Zampollo condannato a 29 anni e 3 mesi (26 anni in primo grado).
Non c'è una linea criminosa quale guida del loro agire: i riti di maledizione, l'abbigliamento, i simboli, i tatuaggi, i discorsi per quanto forti, per quanto di rottura non hanno una rilevanza criminale, non sono quel pactum sceleris che è richiesto dal codice penale. Gli atti criminosi, i reati commessi dal gruppo sono il più delle volte improvvisi nella loro genesi e privi di pianificazione e programmazione
Comprensione per il demonio
The Rolling Stones - Sympathy For The Devil 1968Prego lasciate che mi presentisono un uomo ricco e di gustosono stato in giro per molto temporubai molte anime e sottrassi molta fede agli uominiEd ero lì quando Gesù Cristoebbe il suo momento di dubbio e doloreMi assicurai che Pilato se ne lavasse le manisigillando così il suo destinoPiacere di conoscerviSpero che azzeccherete il mio nomema ciò che vi lascia perplessiè la natura del mio giocoEro nei paraggi di San PietroburgoQuando vidi che era tempo di cambiamentiUccisi lo zar e i suoi ministriAnastasia urlò invanoCavalcai un carrarmatodetenevo la carica di generalequando infuriò la guerra lampoe i corpi puzzaronoPiacere di conoscerviSpero che azzeccherete il mio nomeAh, ciò che vi lascia perplessiè la natura del mio giocoWoo, woo, woo, wooGuardai con gioiamentre i vostri re e le vostre reginelottarono per cent'anniper gli dèi che loro stessi avevano creato(woo woo, woo woo)Gridai:"Chi uccise i Kennedy?"quando dopo tuttofummo voi ed io(chi, chi, chi, chi?)Per favore, lasciate che mi presentisono un uomo ricco e di buon gustoE tesi trappole ai trovatoriche rimasero uccisi prima di raggiungere Bombay(woo, woo, chi chi?)Piacere di conoscerviSpero che abbiate azzeccato il mio nome(chi? chi?)Ah, ciò che vi lascia perplessiè la natura del mio gioco(chi chi chi chi?)Piacere di conoscerviSpero che abbiate azzeccato il mio nomeMa ciò che vi lascia perplessiè la natura del mio gioco(woo woo, chi chi)Proprio come ogni poliziotto é un criminaletutti i peccatori santie come le teste sono codechiamatemi solo Luciferopoiché ho bisogno di un po' di riservatezza(chi chi, chi chi)Così se mi incontrateabbiate un po' di cortesiaabbiate un po' di solidarietà, e un po' di gusto(woo woo)Usate tutta la vostra cortesiaOppure io trascinerò la vostra anima alla perdizione, yeah(woo woo, woo, woo)Piacere di conoscerviSpero che abbiate azzeccato il mio nome(chi chi)Ma ciò che vi lascia perplessiè la natura del mio gioco(woo woo, woo woo)
Charles Manson nasce il 12 novembre 1934 nella città di Cincinnati (Ohio). Sua madre, Katleen Maddox, è una 16enne scappata di casa, da una famiglia ricca di fanatismi religiosi e restrizioni, che alla ragazza stanno stretti. Katleen è un’alcolizzata e si prostituisce per vivere: in uno dei suoi rapporti occasionali viene concepito Charles, che quindi è di padre ignoto. Per lui sua madre sceglierà un cognome semplice e naturale: Manson (Man + Son = figlio dell’uomo).
Katleen non è certamente una santa donna, e spesso finisce in galera per qualche piccolo reato. Così, durante questi periodi di reclusione, il piccolo Charles viene affidato agli zii della West Virginia. Purtroppo per lui nessuno nella sua famiglia si può reputare “una persona normale”.La zia si rivela una donna perfida e fanaticamente religiosa, il marito è un crudele maschilista dalla mente instabile che chiama Charles con l’appellativo “femminuccia”. Manson ha raccontato che il primo giorno di scuola, un giorno molto importante nella vita di ogni individuo, suo zio lo ha obbligato a vestirsi da bambina, mettendolo in imbarazzo con i proprio compagni per molti anni.Il fanatismo religioso della zia (al quale si alterna l’estremo permissivismo della madre) e i metodi subdoli che lo zio utilizza per farlo diventare un “vero uomo”, mineranno non poco la sanità mentale del piccolo Charles Manson.Il fatto che la madre faccia di tutto per sbarazzarsi di lui (lo mena a sangue, lo
propone come merce di scambio per della birra, prova a darlo in adozione) fa si che Charles cresca un ragazzino pieno di rabbia e dalla personalità fortissima. Tanto che una notte il ragazzo, appena 12enne, fa fagotto e scappa di casa per sempre.Vivere per strada, soprattutto se così giovani, non è certo facile, così Manson comincia sin da subito a campare di piccole rapine e furti d’auto. Non durerà molto questo suo approccio alla carriera criminosa, perché nel giro di pochi mesi viene arrestato e condannato al riformatorio. Sono anni difficili quelli del riformatorio, Manson viene stuprato più volte da dei ragazzi più grandi, complici di alcune guardie guardone. L’unica fuga da questo inferno è l’evasione, ma nell’Utah il ragazzo viene nuovamente catturato e ributtato in cella, questa volta non in un riformatorio: in una galera vera nella Virginia.Nell’istituto di sicurezza Manson sconterà la sua pena isolato da tutti, in quanto etichettato come individuo socialmente pericoloso. Questo perché, nei primi mesi di detenzione, aveva stuprato più volte un compagno di cella, minacciandolo con un oggetto tagliente.È il 1954 quando finisce questo suo lungo periodo dentro e fuori dalle prigioni di stato. Come abbiamo detto in precedenza, Charles è dotato di una fortissima personalità e di una grande intelligenza. Riesce così, in poche sedute di dibattito, a plagiare, raggirare e convincere la commissione per la libertà condizionata. La commissione infatti si lascia convincere da Charles Manson che egli è ora una persona cambiata e non più pericolosa, e l’Helter Skelter Murder è presto nuovamente a piede libero.Effettivamente Charles sembra veramente cambiato. Si sposa con una giovane ragazza, cameriera in un fast food, e da lei nel 1955 ha un figlio: Charles Manson Jr.
Ma è una parentesi felice di ben poca durata. Mentre suo figlio è ancora in fasce Charles tira a campare con lavoretti mal pagati e furti d’auto. Questa volta il carcere che lo accoglierà si trova in California. Rilasciato, è nuovamente arrestato pochissimo tempo dopo per furto. Ma ancora una volta Manson se la cava: convince una sconosciuta (la moglie ha chiesto e ottenuto il divorzio nel periodo della precedente incarcerazione) a presentarsi in tribunale. Qui la giovane donna dichiara di essere fidanzata con l’imputato e di aspettare da lui un figlio. Arriva così una semplice condanna agli arresti domiciliari, che ovviamente Manson non rispetterà mai. Anzi, appena
rilasciato, violenta due donne a distanza di pochi giorni e, riconosciuto e catturato, questa volta si becca dieci anni nelle carceri dello Stato di Washington. Quando finalmente Charles Manson esce dal carcere per l’ultima volta siamo nel 1967, in pieno boom della “filosofia” anni ’60. In America dilaga il fenomeno degli Hippy, i figli dei fiori, e il nostro Charles non può essere da meno. Si dedica alla chitarra per molte ore, impara a suonarla e sogna di diventare famoso. Questa sarà per lui una costante ossessione. La chitarra non è la sua unica passione, Manson è dedito anche alle droghe (lsd e altri allucinogeni), si appassiona oltremodo ai Beatles, tanto da rimanere convinto tutta la vita di essere il quinto Beatle mancato, e si avvicina anche al satanismo moderno. (A quanto pare, anche alcuni membri dei Beatles stessi erano
interessati al satanismo moderno. Sulla copertina, ideata da Ringo Starr, di “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band”, album uscito in quegli anni, si possono vedere le facce di alcuni personaggi che i membri della band amavano e ammiravano. Tra queste appare anche il volto dell’occultista Aleister Crowley, padre del satanismo moderno. NdA)Sempre per rimanere in linea alla “moda” hippy, nel 1968 Charles Manson fonda la sua comune: la famigerata Manson Family. La loro sede è stabilita nel Ranch Squeaky Gromme.Nell’estate dello stesso anno tenta di realizzare il suo sogno musicale e si reca in uno studio discografico di Los Angeles. Inutile precisare che fallirà amaramente e che l’ossessione di diventare il quinto dei Beatles rimarrà tale.Nella sua “famiglia” Manson ha raccolto un incredibile gruppo di sbandati: ragazzi con problemi sociali, con difficoltà a inserirsi nella società e dall’immancabile passato difficile.Per loro lui è il guru, la mente del gruppo, il messia. Manson profetizza il suo satanismo tutto particolare, diffonde la cultura dell’olocausto razziale che porterà a un giorno in cui la razza bianca si sbarazzerà totalmente di quella nera. La famiglia, sotto la sua attenta guida, campa di furti e di qualsiasi altra attività criminale. Tra una rapina e l’altra si suona la chitarra e ci si fa di lsd.Fino a quando non arriva l’ora delle carneficine.
9 Agosto 1969. Cielo Drive. Manson e la sua "famiglia" penetrano nella villa di Roman Polanski dove Sharon Tate, attrice e moglie del famoso regista, incinta di 8 mesi, sta accogliendo degli ospiti. La Manson Family non avrà nessuna pietà. Nessuno viene risparmiato dalle lame dei loro coltelli e in totale le vittime saranno cinque: Sharon Tate, il cugino di Polanski, due amici della coppia e il guardiano della villa. Con il sangue della donna viene scritto sulle pareti del soggiorno la frase “DEATH TOPIGS” ( = morte ai maiali). Sul frigorifero invece, sempre con il sangue, viene scritto “HELTER SKELTER” (= finimondo), il titolo di una canzone dei Beatles che racconta la fine del mondo e che a Manson piace parecchio. Dal massacro si salva solo il regista, casualmente impegnato per lavoro in un'altra città. Solo un anno prima Polanski aveva girato un film sul demonio, “Rosemary’s Baby”, e adesso il demonio era entrato in casa sua.Nel giro di pochi giorni il bagno di sangue della “famiglia” si allarga. Il 10 agosto 1969, le vittime sono Leno LaBianca e sua moglie Rosmary: i due vengono accoltellati ripetutamente nel petto, si contano più di quaranta pugnalate a testa. Sulle pareti nuovamente compare la scritta “Death To Pigs”. L’ultima vittima riconosciuta è un insegnante di musica, Gary Hinman, che qualche mese prima aveva dato ospitalità alla famiglia. Anche lui viene accoltellato, ma questa volta nessuna scritta sanguinosa compare sulle pareti.A seguire questo intrigato caso non c’è un arguto investigatore come nei film
thriller, non c’è nemmeno una squadra dell’F.B.I. o una intera centrale di polizia, ma c’è un semplice avvocato: Vincent Bugliosi.Solo dopo due lunghi anni di indagini, l’avvocato Bugliosi riesce a risalire a Charles Manson e a collegarlo alle scritte comparse sul luogo degli omicidi. L’uomo non ha prove e non è sicuro che sia Manson la mente criminale della “famiglia”, così si reca più volte al loro Ranch, per intervistare i ragazzi e per cercare di ricostruire in qualche maniera le vicende.Il mosaico si va così formando piano piano davanti agli occhi di Bugliosi.
Quei giovani ventenni, apparentemente innocenti, sono tutti degli assassini spietati che agiscono sotto effetto di droghe, plagiati dal loro malvagio leader.Quando alcuni dei ragazzi cominciano a confessare spontaneamente, per Charles Manson è finita. Tutte le confessioni dei ragazzi puntano l’indice contro di lui, testimone chiave si rivela Linda Kasabian, la ragazza che era stata costretta a fare il palo quella maledetta sera del 9 agosto 1969.