Eva. °w°

o4. Andando dai Cullen.


- Che ha visto? - mi chiese Jacob. La voce calda, dava qualche segno di preoccupazione.- Beh..  - indugiai. Mi voltai a guardare Alice. Non l'avevo mai vista scioccata. Tornai a guardare davanti. - C'erano dei lupi.. dei lupi che non ho mai visto.. e inseguivano un ragazzo, che correva più svelto di loro. Non sembrava un vampiro, aveva la carnagione piuttosto scura, e assomigliava molto a... - mi fermai. Era il caso di dirgli che lo conoscevo? - A..? - incalzò lui.- A.. a un ragazzo che conoscevo, era un mio compagno. - Sbrodolai la verità. - Era? - - Sì! In Italia. Oh Alice! - La bella addormentata nel bosco si era ripresa. Jacob le lanciò un occhiata di sfuggita.- Hey, cane! Accosta subito! Perchè stai guidando la mia auto! - lo salutò lei.- Alice, ma che t'è preso? - intervenni prima che il signor Simpatico De Simpaticoni potesse rispondere.- Come? - fece le confusa.- Stavi dormendo in piedi in mezzo ad una folla di gente, Succhiasangue! - mi precedette Jacob Black. - Yv? - mi chiese conferma. Io annuii con aria preoccupata mentre Jacob accostava e scendeva per cedere il posto ad Alice. - Hey MeticcioGirl, alzati che devo parlare con la veggente! - - Per favore e grazie! - Sbottai esasperata mentre mi slacciavo la cintura. Mi sedetti sul sedile posteriore di fianco alla piccola Claire, che osservava Alice con aria di ammirazione. Eh sì! Hai ragione piccola, è proprio bella! Pensai tra me. Con lei non potevo comunicare in quel modo, perchè lei era umana. Jacob e Alice discutevano sommessamente mentre io cercavo di tranquillizzarmi e giocavo con la piccola. - Yv? - Mi chiamò la vampira. Io per tutta risposta alzai la testa e la osservai.- Io devo andare a parlare col branco, Jacob ti accompagnerà a casa mia così potrai raccontare ciò che ho visto ad Edward, lui saprà cosa fare. Ah e di a Jasper di stare tranquillo, e che tornerò presto. - mi spiegò. - Frena, frena un attimo! - La interruppi. La macchina rallentò e Alice sorrise divertita, mentre Jacob alzava un sopracciglio. - Molto maturo da parte tua, Alice! Non intendevo letteralmente! - lei rise spensierata, Jacob mi lanciò un occhiata in cui si leggeva chiaramente un "Nemmeno tu la capisci, eh?" - Perchè IO devo andare a casa TUA con JAcob, mentre tu vai a casa SUA da sola? - ero confusa.- Perchè tu hai visto tutto ciò che è successo, e la parte di cui sai meno è la visione, e la mia famiglia deve sapere nei dettagli tutto, mentre è più urgente che il branco conosca la mia visione nei dettagli, il resto della storia può raccontargliela Jacob, dopo. - spiegò.Claire mi abbracciò forte, voleva giocare. - E Claire? - Questa volta fu Jacob Black a rispondermi: - Verrà con noi, così potrà giocare un po' con Nessie, e poi la porto a casa io al ritorno di Alice. Noi andiamo a piedi, vieni. - Annuii. L'auto si fermò dove prima c'era il confine del territorio del branco. Presi in braccio Claire e scesi. Camminammo nel bosco, in modo che io potessi far svolazzare Claire in giro senza che nessuno la vedesse. - Allora... come ti trovi a La Push? - sembrava imbarazzato. Alzai un sopracciglio.- Bene. - ribattei fredda. Ero ancora arrabbiata con lui, ed ero preoccupata per Matthew. - Sei qui da quanto? Una settimana? - - Più o meno, ma conosco La Push come le mie tasche. Passiamo qui ogni estate da... beh da sempre. -- E conosci già qualcuno, tipo.. Seth, no? - continuò lui mentre camminava. Le mani in tasca. - Beh, direi proprio di si! Io e Seth siamo cresciuti insieme, estate dopo estate, nessuno lo conosce meglio di me. Nemmeno Leah, ci potrei giurare. -- Direi che è scontato, prima di qualche mese fa, Leah non sapeva cosa passasse per la mente di suo fratello, mentre tu, da quel che so, hai sempre avuto il potere di farlo. -Lo guardai in cagnesco. - Non ho mai potuto usare i miei poteri con nessuno, esclusi i miei genitori e... Thomas. -- Thomas? - - Sì, è... un vampiro.. abita a Settle. Di solito si nutre con animali.. anche se ultimamente ha delle idee un po' strampalate per la testa.. - tagliai corto.- Di solito? - - Sì. - Non avevo intenzione di dirgli che ero terrorizzata da Thomas e che lui aveva intenzione di mordermi appena gli si fosse presentat l'oppurtunità. - Beh, tornando a prima, mi sembra che prima tu non ti sia fatta troppi problemi ad usare i tuoi poteri! - sghignazzò. Voleva farmi arrabbiare? C'era riuscito. Per un attimo rischiai di far cadere Claire. Ma riuscii a riprenderla appena sentii il suo gridolino. - Senti un po', cane! Non è colpa mia se non rispetti i limiti di velocità! Forse avrei dovuto lasciarmi investire dalla tua stupida auto, così magari mi avresti avuto sulla coscienza a vita! - - Ho ucciso molta gente, ragazzina! Non mi saresti rimasta sulla coscienza più di dieci minuti! - esclamò divertito dalla mia rabbia.Io gli risi in faccia. - Ma per favore! Jacob Black, ti conosco più di quanto tu non creda! Le uniche cose che hai ucciso sono qualche alce e una decina di vampiri neonati! Ha ucciso molta gente, lui...- risi di nuovo. Colpito e affondato. Ora taceva. Presi in braccio Claire, eravamo davanti a casa Cullen. - Beh, anche io ti conosco meglio di quanto tu pensi! Ci ho messo poco a farti tacere! - continuò, riprendendo vita.- Ma per favore! E quando mi avresti chiuso la bocca? - sbottai ad alta voce. La porta si aprì e uscì Emmett, sorridente come sempre. - Quando mi sono ritrasformato! - esclamò vittorioso. Smisi di ridere e gli lanciai un'occhiataccia, ricordando i momenti di poche ore prima. Lui sorrise impertinente. - Scommetto che avresti dato qualunque cosa per guarda, eh? - A quel punto non ci vidi più, trattenni a stento un ringhio, e mi uscì un sibilo. Non volevo spaventare Claire. Emmett ridacchio, sicuro che a Jacob sarebbe capitato qualcosa di spiacevola da un momento all'altro. - TI PIACEREBBE, CANE! - sibilai. E lo lanciai con forza sulla cima di un alto albero. Mentre Jacob imprecava, Emmett rideva e sentii chiaramente anche e risate di Rosalie ed Edward, che avevano osservato la scena dalla finestra. Sospirai, soddisfatta.- Ciao, Emm! - salutai.