Fu alloraa che lo vidi. Stava passando per il corridoio. Testa alta, sguardo fiero, mi lanciò un occhiata di sfida. Thomas. A scuola. Paura, terrore. Seth intercettò il mio sguardo, vi voltò e anche lui lo vide. Terrorizzata rientrai in classe. Quando Jacob stava per fermarmi di nuovo, Seth gli fermò e mi seguì dentro.- Yv. Che cosa.. cosa c'è da aver paura? In mezzo a tutta questa gente, in mezzo a NOI!? - mi spronò Seth. Aveva ragione, chi era quel vmpirucolo per venire nella mia scuola? Chi ero lui per farmi paura? Nessuno, ecco chi era. - Hai ragione! - Esclamai. Lo presi per un braccio e uscii in corridoio, portandomi dietro Seth. Lo raggiungemmo davanti alle scale, Seth era stupito della mia reazione alle sue parole. Il vampirò mi guardò e sorrise mostrando i denti. - Hey, Yvaine! Ragazzino.. - ci salutò. Thomas non sapeva chi era Seth, ne COSA era.- Cosa sei venuto a fare qui? - sbottai, rabbiosa. La paura si era trasformata in furia.- Ho fame, sono venuto a controllare se c'eri, o meglio, ho sete! - ridacchiò.- Non mi fai paura, e non sei simpatico! E comunque, qui devi stare più attento tu che non io, fidati, parassita! - ribattèi.- Attento a cosa, ai ragazzini?? - rise lui.- Che puzza.. - disse Jacob dietro di me. Ci avevano seguiti. Beh, meglio così. - Puzza? - inspirò. - Ca**o che zaffata.. ma cosa... - borbottò il vampiro.- Vattene, pipistrello! - dissi. Gli voltai le spalle per tornare in classe, ma la solita mano scattò e mi prese la spalla. Sbuffai, ma non lo rimproverai, questa volta: non potevo far vedere al nemico che litigavo con gli alleati. - Pipistrello? Ecco cos'era sta puzza, ragazzi abbiamo una sanguisuga DENTRO la scuola! Incredibile! - Quil digrignò i denti.Hey, non esagerate, c'è altra gente! Resi noti i miei pensieri. Loro stavano solo cercando un modo di portarlo fuori e farlo a pezzetti. Ah beh. Appunto, dobbiamo solo portarlo fuori.. enfatizzò Quil.No, ma state attenti, Seth, ma ti ci metti anche tu con sti piani di battaglia?! Sospirai.- Voglio sentire anche io! - Ordinò Thomas dopo che passarono alcuni secondi. Come cavolo faceva ad accorgersene sempre.Si vede, Yv. Hai sempre lo sguardo perso nel vuoto quando lo fai. Mi spiegò Seth.- Ho detto che voglio sentire anche io! - ringhiò sommessamente il vampiro.- Oh beh! Io ti ho detto di andartene, ma non sempre si ottiene ciò che si vuole! - sbottai.- Stupida mezza-creatura, i... quelli come me, quelli come tua madre, hanno sempre ciò che vogliono, noi lo otteniamo sempre! -- Mia madre?! Ma brucia, mostro! Mia madre non è come te! Mia madre ti ha aiutato ad inserirti tra gli umani, non è colpa sua se sei così.. SCOPPIA PARASSITA! - a quel punto piangevo e cercai di nuovo di andarmene, quando Jacob mi fermò di nuovo, mi venne da morderlo, ma ero troppo turbata. Lui mi abbracciò e mi accompagnò davanti alla classe. Non ebbi il coraggio di cacciarlo. Come si permetteva quel.. quel COSO di nominare mi madre, a paragonarsi a lei, mia madre non aveva mai ucciso nessuno, non aveva mai ferito nessuno, quando aveva incontrato quel vampiro "tradizionale" non l'aveva cacciato, l'aveva accolto in famiglia e l'aveva aiutato ad integrarsi nella comunità umana. Gli aveva insegnato a trattenersi e a cibarsi di animali, gli aveva insegnato come vivere tra gli umani, e quando lui aveva rifiutato di continuare a vivere in modo civile, lei l'aveva accontentato, senza cacciarlo di casa. E quando aveva cercato di mordermi la prima volta non si era arrabbiata, aveva capito, e quando se n'era andato senza dire niente, l'aveva cercato, e quando lui non aveva voluto aiuto, lei l'aveva accontentato. Mostro. Come si poteva fidare di quel mostro. Lei che era rimasta là per proteggerci, non poteva essere paragonata a quel mostro che era tornata dalla mia famiglia solo per assaggiarci. Quando sentii JAcob tremare, mi resi conto di essere ancora tra le sue braccia e che i ragazzi avevano sentito tutti i miei pensieri. Suonò la campanella. Senza fiatare entrai in classe evitando gli sguardi preoccupati di Mary e Ash, e anche i pensieri che mi rivolgeva Seth mentre facevo la cartella. Quando la classe si fu svuotata Seth parlò.- E' scappato. Stai bene? - - No che non sto bene. Quello stupido parassita è venuto qua solo per spaventarmi, è un sadico! E ha osato paragonarsi a mia madre. Ah! - Ebbi un illuminazione. - Ora capisco perchè Matt era sconvolto ieri! Quel bastardo è andato anche da lui! Se lo tocca, io lo riduco in polvere prima che possiate farlo voi! - Leah entrò in classe, notai che fuori dall'aula c'era il resto del branco.- Oddio, come stai, Yv? Quel... quel... - indugiò.- Parassita? Mostro? Pidocchio? Sanguisuga? Semplicemente stronzo, può bastare. - conclusi.- Tua madre è una vampira? - mi chiese gentilmente Jared.Sospirai, ormai tanto valeva vuotare il sacco. Solo Seth e Leah conoscevano tutta la storia della mia famiglia. - Per metà. Come Renesmee. LEI mangia il nostro cibo, non beve il sangue degli animali, e tantomeno delle persone, non ha mai ferito nessuno, lei. - - Ti da fastidio se ne parliamo? Dobbiamo sapere, per proteggere te e tuo fratello. - mi spiegò Paul.- No, macchè fastidio, tanto ormai mi sono tradita. No, alt! Proteggerci? - risposi.- Sì. Da que che abbiamo capito è pericoloso. E poi, viste le visioni che ha avuto Alice..- continuò Embry.- Sì, cioè no. O meglio sì, è lui quel.. è lui. Ma non ho bisogno di protezione! Non ne voglio! - mi opposi.- Senti, Yv, sei più fragile di quanto tu non voglia farci credere, se non caratterialmente, almeno fisicamente. Ok, hai i tuoi poteri, ma.. - fece Jacob.- MA? - sbottai.- Ma tuo fratello ne è immune, e ... - continuò.- E?! - - E, ha ragione Jake, Yv. Abbiamo visto tutti e quattro, anzi cinque, perchè anche il succhiasangue se n'è accorto, come sei sensibile quando si toccano certi argomenti, e non ci vuole niente perchè usi questa tua debolezz contro di te e contro il branco.- aggiunse Leah. - E' impossibile farvi cambiare idea, vero? - rivolsi lo sguardo a Seth, speranzosa. Lui rise. - Ma figurati?! E poi figurati se Jacob si lascerà sfuggire l'occasione di doverti stare accanto in continuazione! Ahah, non gli capiterà due volte! - Il diretto interessato ridacchiò nervosamente, senza però negare. Il che mi preoccupò. - Ok, ok, come volete. Seth, Ash e Mary ci aspettano fuori, andiamo. - cambiai discorso e tutta l'allegra brigata si avviò giù per le scale verso l'uscita.
o9. Stupido parassita.
Fu alloraa che lo vidi. Stava passando per il corridoio. Testa alta, sguardo fiero, mi lanciò un occhiata di sfida. Thomas. A scuola. Paura, terrore. Seth intercettò il mio sguardo, vi voltò e anche lui lo vide. Terrorizzata rientrai in classe. Quando Jacob stava per fermarmi di nuovo, Seth gli fermò e mi seguì dentro.- Yv. Che cosa.. cosa c'è da aver paura? In mezzo a tutta questa gente, in mezzo a NOI!? - mi spronò Seth. Aveva ragione, chi era quel vmpirucolo per venire nella mia scuola? Chi ero lui per farmi paura? Nessuno, ecco chi era. - Hai ragione! - Esclamai. Lo presi per un braccio e uscii in corridoio, portandomi dietro Seth. Lo raggiungemmo davanti alle scale, Seth era stupito della mia reazione alle sue parole. Il vampirò mi guardò e sorrise mostrando i denti. - Hey, Yvaine! Ragazzino.. - ci salutò. Thomas non sapeva chi era Seth, ne COSA era.- Cosa sei venuto a fare qui? - sbottai, rabbiosa. La paura si era trasformata in furia.- Ho fame, sono venuto a controllare se c'eri, o meglio, ho sete! - ridacchiò.- Non mi fai paura, e non sei simpatico! E comunque, qui devi stare più attento tu che non io, fidati, parassita! - ribattèi.- Attento a cosa, ai ragazzini?? - rise lui.- Che puzza.. - disse Jacob dietro di me. Ci avevano seguiti. Beh, meglio così. - Puzza? - inspirò. - Ca**o che zaffata.. ma cosa... - borbottò il vampiro.- Vattene, pipistrello! - dissi. Gli voltai le spalle per tornare in classe, ma la solita mano scattò e mi prese la spalla. Sbuffai, ma non lo rimproverai, questa volta: non potevo far vedere al nemico che litigavo con gli alleati. - Pipistrello? Ecco cos'era sta puzza, ragazzi abbiamo una sanguisuga DENTRO la scuola! Incredibile! - Quil digrignò i denti.Hey, non esagerate, c'è altra gente! Resi noti i miei pensieri. Loro stavano solo cercando un modo di portarlo fuori e farlo a pezzetti. Ah beh. Appunto, dobbiamo solo portarlo fuori.. enfatizzò Quil.No, ma state attenti, Seth, ma ti ci metti anche tu con sti piani di battaglia?! Sospirai.- Voglio sentire anche io! - Ordinò Thomas dopo che passarono alcuni secondi. Come cavolo faceva ad accorgersene sempre.Si vede, Yv. Hai sempre lo sguardo perso nel vuoto quando lo fai. Mi spiegò Seth.- Ho detto che voglio sentire anche io! - ringhiò sommessamente il vampiro.- Oh beh! Io ti ho detto di andartene, ma non sempre si ottiene ciò che si vuole! - sbottai.- Stupida mezza-creatura, i... quelli come me, quelli come tua madre, hanno sempre ciò che vogliono, noi lo otteniamo sempre! -- Mia madre?! Ma brucia, mostro! Mia madre non è come te! Mia madre ti ha aiutato ad inserirti tra gli umani, non è colpa sua se sei così.. SCOPPIA PARASSITA! - a quel punto piangevo e cercai di nuovo di andarmene, quando Jacob mi fermò di nuovo, mi venne da morderlo, ma ero troppo turbata. Lui mi abbracciò e mi accompagnò davanti alla classe. Non ebbi il coraggio di cacciarlo. Come si permetteva quel.. quel COSO di nominare mi madre, a paragonarsi a lei, mia madre non aveva mai ucciso nessuno, non aveva mai ferito nessuno, quando aveva incontrato quel vampiro "tradizionale" non l'aveva cacciato, l'aveva accolto in famiglia e l'aveva aiutato ad integrarsi nella comunità umana. Gli aveva insegnato a trattenersi e a cibarsi di animali, gli aveva insegnato come vivere tra gli umani, e quando lui aveva rifiutato di continuare a vivere in modo civile, lei l'aveva accontentato, senza cacciarlo di casa. E quando aveva cercato di mordermi la prima volta non si era arrabbiata, aveva capito, e quando se n'era andato senza dire niente, l'aveva cercato, e quando lui non aveva voluto aiuto, lei l'aveva accontentato. Mostro. Come si poteva fidare di quel mostro. Lei che era rimasta là per proteggerci, non poteva essere paragonata a quel mostro che era tornata dalla mia famiglia solo per assaggiarci. Quando sentii JAcob tremare, mi resi conto di essere ancora tra le sue braccia e che i ragazzi avevano sentito tutti i miei pensieri. Suonò la campanella. Senza fiatare entrai in classe evitando gli sguardi preoccupati di Mary e Ash, e anche i pensieri che mi rivolgeva Seth mentre facevo la cartella. Quando la classe si fu svuotata Seth parlò.- E' scappato. Stai bene? - - No che non sto bene. Quello stupido parassita è venuto qua solo per spaventarmi, è un sadico! E ha osato paragonarsi a mia madre. Ah! - Ebbi un illuminazione. - Ora capisco perchè Matt era sconvolto ieri! Quel bastardo è andato anche da lui! Se lo tocca, io lo riduco in polvere prima che possiate farlo voi! - Leah entrò in classe, notai che fuori dall'aula c'era il resto del branco.- Oddio, come stai, Yv? Quel... quel... - indugiò.- Parassita? Mostro? Pidocchio? Sanguisuga? Semplicemente stronzo, può bastare. - conclusi.- Tua madre è una vampira? - mi chiese gentilmente Jared.Sospirai, ormai tanto valeva vuotare il sacco. Solo Seth e Leah conoscevano tutta la storia della mia famiglia. - Per metà. Come Renesmee. LEI mangia il nostro cibo, non beve il sangue degli animali, e tantomeno delle persone, non ha mai ferito nessuno, lei. - - Ti da fastidio se ne parliamo? Dobbiamo sapere, per proteggere te e tuo fratello. - mi spiegò Paul.- No, macchè fastidio, tanto ormai mi sono tradita. No, alt! Proteggerci? - risposi.- Sì. Da que che abbiamo capito è pericoloso. E poi, viste le visioni che ha avuto Alice..- continuò Embry.- Sì, cioè no. O meglio sì, è lui quel.. è lui. Ma non ho bisogno di protezione! Non ne voglio! - mi opposi.- Senti, Yv, sei più fragile di quanto tu non voglia farci credere, se non caratterialmente, almeno fisicamente. Ok, hai i tuoi poteri, ma.. - fece Jacob.- MA? - sbottai.- Ma tuo fratello ne è immune, e ... - continuò.- E?! - - E, ha ragione Jake, Yv. Abbiamo visto tutti e quattro, anzi cinque, perchè anche il succhiasangue se n'è accorto, come sei sensibile quando si toccano certi argomenti, e non ci vuole niente perchè usi questa tua debolezz contro di te e contro il branco.- aggiunse Leah. - E' impossibile farvi cambiare idea, vero? - rivolsi lo sguardo a Seth, speranzosa. Lui rise. - Ma figurati?! E poi figurati se Jacob si lascerà sfuggire l'occasione di doverti stare accanto in continuazione! Ahah, non gli capiterà due volte! - Il diretto interessato ridacchiò nervosamente, senza però negare. Il che mi preoccupò. - Ok, ok, come volete. Seth, Ash e Mary ci aspettano fuori, andiamo. - cambiai discorso e tutta l'allegra brigata si avviò giù per le scale verso l'uscita.