[Yvaine]Mentre la moto sfrecciava verso i monti io pensavo. Mi abbandonai ai ricordi dei pomeriggi del dopo-Matteo, passati con Mike, l'unico amico che mi fosse rimasto. L'unico che fin dall' inizio mi aveva detto che Matteo era troppo grande per me, troppo malizioso, e con troppi scheletri dell' armadio. Mike, l'unico che mi aveva accolto dopo il litigio, dopo il periodo di depressione. L'unico con cui passavo i pomeriggi, nell' officina di suo nonno, all' insaputa dei miei e dei suoi, lavorando su delle vecchie moto che ormai erano da buttare. Era l'amico con cui avevo sempre parlato, era il mio Seth italiano. Ora che ero a La Push mi ritrovavo con ben due Seth, quello originale, il mio amico dalla nascita, la persona che mi conosceva meglio di tutti sulla faccia della terra, l'unico amico senza il quale non avrei potuto più continuare; e Mike, l'amico che mi sosteneva sempre e comunque, che mi accettava con tutti i miei difetti e casini che combinavo. - Fermati, Mike. - dissi. - Perchè? Non siamo ancora arrivati. - - Lo so, ma è una sensazione, sento che dobbiamo fermarci qui. - Mike mormorò un "mah" e arrestò la moto. Io scesi e iniziai a guardarmi intorno. Mi incantai a fissare un punto tra gli alberi quando.. - Oddio! - esclamò Mike. - Seth! Ops.. - Ora ero nei guai. L'enorme lupo color sabbia si fermò a pochi centimetri da me. Non avevo considerato che avremmo potuto incontrare i lupi.Dovevate essere a casa voi due?! Ci rimproverò Seth.Sì, lo so, scusa ma.. Non feci in tempo a concludere la frase che arrivò un altro lupo, questo rossiccio: Jacob. E voi due?! Merda! E adesso?! Andate a casa!!! E' pericoloso! Collin ha trovato Thomas, ANDATEVENE! Lo ignorai sbuffando. Collin? E' vero, l'avete trovato? Chiesi mentalmente.Non sono sicuro che sia lui, ma ho trovato qualcuno, di questo sono sicuro! Rispose.Ah! Esclamò Seth.Come non sei sicuro, ragazzino?! Ringhiò Paul, da qualche parte.Vabbè andate a vedere! Collin saprà quel che annusa, no? Lo scusai.Grazie Yv. Figurati. Ok, ma ora tu e Michael tornate subito a casa tua! E non vi muovete di lì, intesi? Sentenziò Jacob. Sì, ok. Ciao Seth, a stasera. Acconsentii. Poi feci in modo che non sentissero più i miei pensieri. - Andiamo Mike, è meglio se torniamo a casa. - dissi voltando la schiena ai lupi. Feci l' occhiolino a Mike, e lui annuì. Salii in moto e partimmo verso dove eravamo venuti. Ero sicura che Jacob ci avrebbe seguiti fino a casa di Seth almeno. Così dissi a Michael: - Mike, quando te lo dico fermati, ma poi torniamo all' attacco! Figurati se mi faccio fermare da quel Jacob Black! - Quante volte l' avevo detto? Quante volte avevo affermato che di ciò che pensava Jacob non me ne importava niente? Ma dopo la sera prima non ne ero più troppo sicura. Arrivammo nella radura dietro casa Clerwater e qui Mike si fermò. - Appoggiamo la moto sotto la finestra della stanza di Seth, qui non la vedrà nessuno!- dissi. Mike obbedì. - E ora che si fa, grande capo Yv? - scherzò Michael.- Giusto scusa, mi sa che comando un po' troppo ultimamente... - mugugnai. Era vero. Ero un idiota. Chi mi dava il diritto di comandarlo a bacchetta? Nessuno ecco chi. - Yv, ma scherzi?? - esclamò stupito, lui.- No.. è che mi sto comportando come un emerita stronza! - mi sedetti nell' erba, in mezzo alla solita radura. Lui rimase appoggiato al muro. - Non faccio altro che fare arrabbiare la gente.. e non faccio mai quello che la gente mi consiglia, e poi guarda come ti do ordini.. come ti ho coinvolto in una delle mie solite cazzate da bambina immatura! E dire che con tutto quel che ho passato in vita mia, dovrei aver imparato come agire! Uffa.. - Poi succede tutto in un attimo. Incredibile con quanta velocità, Mike volò lontano dalla casa, in mezzo agli alberi, urlando. - Mike! - lo chiamai allarmata, alzandomi in piedi. Non sentii risposta. Che fosse svenuto? Feci per avvicinarmi a lui ma un paio di braccia gelide mi circondarono la vita. Fui colpita da un senso di dejavù. - Thomas... no! - ringhiai. - Oh io dico di sì, invece. Sei terrorizzata. Si sente l'odore della paura, non mentire. E' stato un bel gioco finora, ma mi sa che è arrivato il momento di concludere la partita. E' stato divertente, sai? - LE braccia si strinsero intorno a me. Troppo strette. Mi faceva male. Non riuscivo a muovermi e il terrore mi impediva di usare i miei poteri in qualunque modo. - Come una lunga caccia al tesoro, per voi. E come ho promesso, ora prenderò il tuo sangue, ma la ragazza con la seconda vista è salva. Secondo i miei piani la troveranno più o meno tra cinque minuti, quando io con te avrò già finito. Ho un complice, sai? Si chiama Andrew. E' un vampiro neonato. Ora i tuoi amici stanno inseguendo lui. Ahahah. MEglio dovrò evitare di sbarazzarmene io stesso, così! Ha solo tredici anni, il ragazzino, sai? L' ho trasformato così giovane perchè pedinasse tuo fratello alla scuola di Forks. Ma poi hai scoperto il segreto della rossa, e mi hai offerto un' altra opzione, molto più divertente: il sequestro... Non mi interessa più l'effetto del mio veleno su di te, sai? Ho deciso che sarai solo il mio spuntino pomeridiano.. - Volevo che continuasse? No non volevo. Stare tra le braccia di quel maniaco, proprio mentre mi raccontava come mi aveva condotta alla morte, mi faceva venire una tremenda nausea. Cosa avrei dato in quel momento, perchè lo sviluppo dei miei sensi e l'aumentare della mia fame fossero davvero i sintomi di un' imminente trasformazione! Ma sapevo che ero impossibile, speravo solo che i lupi lo avrebbero ucciso una volta che fossi morta, speravo di servire da ottima esca. Era quello che volevo aiutarli, no? In fondo, stavo fornendo loro il tempo necessario per trovare e uccidere Thomas, anche a costo della vita. Almeno avrei fatto qualcosa di buono. - Non me ne frega un cazzo di quel che hai fatto, Thomas! - ringhiai, arrabbiata. - Ah, no? Preferisci che io arrivi subito al dunque? - chiese mostrandomi i denti.- Non mi frega quel che hai da dire! Dai mordimi! Finiscila con tutta questa pagliacciata! - le lacrime mi rigarono il volto. - Ok... se vuoi...Buon appetito, signorina Taylor. Spero che a tua madre non dispiaccia troppo. - avvicinò le labbra al mio collo.La visione di Alice. Fu in quel momento che capii quella sensazione di dejavù. Era la visione di Alice che si avverava. Anche i miei vestiti corrispondevano, dopotutto. Avrei dovuto capirlo prima. Stupida ragazzina, inutile e odiosa. Mi rimproverai. ORa stai per morire, idiota, felice? Hai fatto di testa tua?! L'unica cosa positiva in tutto questo è che almeno Ash sarà presto al sicuro tra le braccia di Embry. Singhiozzai. Ok, era la fine.- No! Non mi piace così! - si lamentò Thomas.- Ah no?! E cosa vuoi di più? Mi devo mettere una mela in bocca e sdraiarmi su un vassoio d'argento?!! - ringhiai tra le lacrime.- Sarebbe una buona idea.. ma no, voglio solo giocare ancora un po' con la mia preda... come fanno i gatti. Hai mai fatto caso quante analogie abbiano i vampiri con i gatti? - - Sì, ci ho fatto caso, razza di sadico bastardo! Ho notato anche le analogie tra te e un ... un ... - singhiozzai.- Riesci a tirare fuori il tuo caratterino anche in questa situazione... questo mi piace di te. Forse potrei risparmiarti e semplicemente tentare di trasformarti. Al limite, se muori, berrò il sangue che ti resta prima che si blocchi nelle vene. - Mi si contorse lo stomaco. - In confronto a te, James era un agnellino! - risuonò la voce argentina di Alice nella radura. Un barlume di speranza si accesse in me. - Oh, Alice.. - sospirai felice. Era stupido essere felice al solo vederla. Ma almeno quando sarei morta, lei mi avrebbe rivendicata. - Yv! Devo dirtelo, sapevo che vestirti così male ti avrebbe portato alla morte! - ridacchiò lei. Ah beh! Colei che avrebbe dovuto salvarmi mi stava prendendo in giro mentre ero sul letto di morte. - Ah. Vorrà dire che nella prossima vita mi vestirò meglio. - le sorrisi. - Chi sarebbe JAmes? - intervenne Thomas, non troppo turbato dalla presenza di Alice. Forse pensava che non fosse un problema, lei. Tanto ormai mi aveva in pugno.- Il segugio che voleva uccidere Bella, quand'era umana. Emmett si è diverito un mondo ad ucciderlo! - esclamò la vampira, divertita. In nu lampo di lucidità, la interpellai mentalmente. Alice...Shh! Lasciami fare! Edward è in ascolto. Ha sentito mentre ti esponeva il suo piano geniale, questo lurido bastardo. Non l'avevo mai sentita così furiosa.Socchiusi gli occhi in segno di assenso e ritirai la mente. Forse c'era una possibilità.- Non ti azzardare a contattare qualcun'altro, sai? - mi avvertì Thomas. MA come diavolo faceva a intuire ciò che stavo per fare!?- Altrimenti? - lo provocai, di nuovo in me. Rise fragorosamente. - Secondo te che faccio? Ormai ti ho in pugno! Anche se venissero tutti e diciassette i lupi e tutti i Cullen, come pensi che riuscirebbero a salvarti? -Continua a farlo parlare. Mi disse la voce di Seth. Questa volta non provai nemmeno a non obbedire. - Oh beh! Ad ogni modo, anche se mi fai fuori, come pensi di salvarti, tu? Voglio dire, Alice è già qui, e presto Mike si riprenderà, e inoltre prima o poi i Cullen o il branco ti troveranno. Anche se credo che uccidendomi faresti solo un favore all' intero pianeta. - spiegai. - No, non mi uccideranno. Ho già in mente un piano.. - mormorò. Il tono di voce era pensoso. Gli avevo messo una pulce nell'orecchio. - Ah, no, invece! Si sente l' odore della paura, non mentire. - lo imitai - MA come hai fatto a non pensarci, prima, eh? Sono lampanti le conseguenze della mia morte! - esclamai come se stessi rispiegando la stessa ad un bambino per la centesima volta. Stava per rispondere, quando un ringhio riempì l' aria. Un enorme lupo rossiccio e uno appena più minuto color sabbia, balzarono nella radura. Quello più piccolo si fermò di fianco ad Alice, entrambi in posizione d' attacco, mentre il lupo-Jacob saltò verso di noi. Avevo serrato gli occhi. Caddi seduta, sull'erba, non riuscii a muovermi, avevo troppa paura, lo shok era grande. Sentii l'affannasi dei lupi, troppo vicini a me e poi un dolore lancinante al fianco. Spalancai gli occhi e alzai la testa. Dolore. Tanto dolore. Troppo. L' ultima cosa che vidi fu un muso bianco con due occhi disperati, poi tutto divenne buio. Sentii tre ululati assordanti, e poi più niente. [JAcob]L'avevo buttato a terra. Alice e Seth erano pronti a balzare su di lui non appena fosse stato abbastanza lontano da Sun. Quella piccola, sciocca, adorabile ragazzina, ma perchè non mi dava mai ascolto?! Quando gli strappai via il braccio, Yv cadde a terra, era ancora troppo vicina al parassita. La sanguisuga in preda al dolore per l'arto perduto non urlò. Sentii Yv gemere. Oddio no! L'aveva morsa! Lei aveva spalancato gli occhi, il volto trasfigurato dal dolore. Perchè dovevo sempre veder soffrire la donna che amavo? Arrivò MAtt. Il lupo bianco fissò la sorella disperato. Le si avvicinò, mentre io e Seth ci accanivamo sul mostro. Yv chiuse gli occhi e si accasciò al suolo. Matthew ululò. No, Yv, no! Yvaine! Yvaine! I suoi pensieri urlavano e rimbombavano nelle nostre menti. No. Ansimò Seth. Io capii che era la fine. Mi unii all' ululato di Matt, e Seth fece lo stesso subito dopo. Ringhiai forte. Perchè dovevo sempre vedere morire la donna che amavo per colpa di un vampiro!? Alice aveva già acceso un fuoco. La rabbia mi invase, Seth stava piangendo. Strappava brandelli di vampiro alla sanguisuga. Mattew era accucciato di fianco alla sorella. Il pelo sul muso era rigato dalle sue lacrime. Era così piccolo e aveva visto la sorella morire. Staccai la testa al mostro e in un impeto di rabbia la lanciai dritta nel fuoco.Avevo finito il mio ruolo qui. Jake, dove vai! Latrò Seth in preda al panico. A che cazzo servo io, qua, Seth? A niente. Prima con Bella, poi con Yv. Sono destinato a fallire. Corsi via veloce nel bosco. Come umano avevo fallito. Ora avrei vissuto da lupo. Un cuore umano non avrebbe sopportato tanto dolore, quello di un animale sì. Mi sarei abbandonato all'istinto, di nuovo. Ero già lontano quando sentii Matt pensare: Respira. Ovvio che respira, altrimenti non si trasforma. Ululai rabbiosamente e corsi ancora più veloce.
Incontro ravvicinato col nemico.
[Yvaine]Mentre la moto sfrecciava verso i monti io pensavo. Mi abbandonai ai ricordi dei pomeriggi del dopo-Matteo, passati con Mike, l'unico amico che mi fosse rimasto. L'unico che fin dall' inizio mi aveva detto che Matteo era troppo grande per me, troppo malizioso, e con troppi scheletri dell' armadio. Mike, l'unico che mi aveva accolto dopo il litigio, dopo il periodo di depressione. L'unico con cui passavo i pomeriggi, nell' officina di suo nonno, all' insaputa dei miei e dei suoi, lavorando su delle vecchie moto che ormai erano da buttare. Era l'amico con cui avevo sempre parlato, era il mio Seth italiano. Ora che ero a La Push mi ritrovavo con ben due Seth, quello originale, il mio amico dalla nascita, la persona che mi conosceva meglio di tutti sulla faccia della terra, l'unico amico senza il quale non avrei potuto più continuare; e Mike, l'amico che mi sosteneva sempre e comunque, che mi accettava con tutti i miei difetti e casini che combinavo. - Fermati, Mike. - dissi. - Perchè? Non siamo ancora arrivati. - - Lo so, ma è una sensazione, sento che dobbiamo fermarci qui. - Mike mormorò un "mah" e arrestò la moto. Io scesi e iniziai a guardarmi intorno. Mi incantai a fissare un punto tra gli alberi quando.. - Oddio! - esclamò Mike. - Seth! Ops.. - Ora ero nei guai. L'enorme lupo color sabbia si fermò a pochi centimetri da me. Non avevo considerato che avremmo potuto incontrare i lupi.Dovevate essere a casa voi due?! Ci rimproverò Seth.Sì, lo so, scusa ma.. Non feci in tempo a concludere la frase che arrivò un altro lupo, questo rossiccio: Jacob. E voi due?! Merda! E adesso?! Andate a casa!!! E' pericoloso! Collin ha trovato Thomas, ANDATEVENE! Lo ignorai sbuffando. Collin? E' vero, l'avete trovato? Chiesi mentalmente.Non sono sicuro che sia lui, ma ho trovato qualcuno, di questo sono sicuro! Rispose.Ah! Esclamò Seth.Come non sei sicuro, ragazzino?! Ringhiò Paul, da qualche parte.Vabbè andate a vedere! Collin saprà quel che annusa, no? Lo scusai.Grazie Yv. Figurati. Ok, ma ora tu e Michael tornate subito a casa tua! E non vi muovete di lì, intesi? Sentenziò Jacob. Sì, ok. Ciao Seth, a stasera. Acconsentii. Poi feci in modo che non sentissero più i miei pensieri. - Andiamo Mike, è meglio se torniamo a casa. - dissi voltando la schiena ai lupi. Feci l' occhiolino a Mike, e lui annuì. Salii in moto e partimmo verso dove eravamo venuti. Ero sicura che Jacob ci avrebbe seguiti fino a casa di Seth almeno. Così dissi a Michael: - Mike, quando te lo dico fermati, ma poi torniamo all' attacco! Figurati se mi faccio fermare da quel Jacob Black! - Quante volte l' avevo detto? Quante volte avevo affermato che di ciò che pensava Jacob non me ne importava niente? Ma dopo la sera prima non ne ero più troppo sicura. Arrivammo nella radura dietro casa Clerwater e qui Mike si fermò. - Appoggiamo la moto sotto la finestra della stanza di Seth, qui non la vedrà nessuno!- dissi. Mike obbedì. - E ora che si fa, grande capo Yv? - scherzò Michael.- Giusto scusa, mi sa che comando un po' troppo ultimamente... - mugugnai. Era vero. Ero un idiota. Chi mi dava il diritto di comandarlo a bacchetta? Nessuno ecco chi. - Yv, ma scherzi?? - esclamò stupito, lui.- No.. è che mi sto comportando come un emerita stronza! - mi sedetti nell' erba, in mezzo alla solita radura. Lui rimase appoggiato al muro. - Non faccio altro che fare arrabbiare la gente.. e non faccio mai quello che la gente mi consiglia, e poi guarda come ti do ordini.. come ti ho coinvolto in una delle mie solite cazzate da bambina immatura! E dire che con tutto quel che ho passato in vita mia, dovrei aver imparato come agire! Uffa.. - Poi succede tutto in un attimo. Incredibile con quanta velocità, Mike volò lontano dalla casa, in mezzo agli alberi, urlando. - Mike! - lo chiamai allarmata, alzandomi in piedi. Non sentii risposta. Che fosse svenuto? Feci per avvicinarmi a lui ma un paio di braccia gelide mi circondarono la vita. Fui colpita da un senso di dejavù. - Thomas... no! - ringhiai. - Oh io dico di sì, invece. Sei terrorizzata. Si sente l'odore della paura, non mentire. E' stato un bel gioco finora, ma mi sa che è arrivato il momento di concludere la partita. E' stato divertente, sai? - LE braccia si strinsero intorno a me. Troppo strette. Mi faceva male. Non riuscivo a muovermi e il terrore mi impediva di usare i miei poteri in qualunque modo. - Come una lunga caccia al tesoro, per voi. E come ho promesso, ora prenderò il tuo sangue, ma la ragazza con la seconda vista è salva. Secondo i miei piani la troveranno più o meno tra cinque minuti, quando io con te avrò già finito. Ho un complice, sai? Si chiama Andrew. E' un vampiro neonato. Ora i tuoi amici stanno inseguendo lui. Ahahah. MEglio dovrò evitare di sbarazzarmene io stesso, così! Ha solo tredici anni, il ragazzino, sai? L' ho trasformato così giovane perchè pedinasse tuo fratello alla scuola di Forks. Ma poi hai scoperto il segreto della rossa, e mi hai offerto un' altra opzione, molto più divertente: il sequestro... Non mi interessa più l'effetto del mio veleno su di te, sai? Ho deciso che sarai solo il mio spuntino pomeridiano.. - Volevo che continuasse? No non volevo. Stare tra le braccia di quel maniaco, proprio mentre mi raccontava come mi aveva condotta alla morte, mi faceva venire una tremenda nausea. Cosa avrei dato in quel momento, perchè lo sviluppo dei miei sensi e l'aumentare della mia fame fossero davvero i sintomi di un' imminente trasformazione! Ma sapevo che ero impossibile, speravo solo che i lupi lo avrebbero ucciso una volta che fossi morta, speravo di servire da ottima esca. Era quello che volevo aiutarli, no? In fondo, stavo fornendo loro il tempo necessario per trovare e uccidere Thomas, anche a costo della vita. Almeno avrei fatto qualcosa di buono. - Non me ne frega un cazzo di quel che hai fatto, Thomas! - ringhiai, arrabbiata. - Ah, no? Preferisci che io arrivi subito al dunque? - chiese mostrandomi i denti.- Non mi frega quel che hai da dire! Dai mordimi! Finiscila con tutta questa pagliacciata! - le lacrime mi rigarono il volto. - Ok... se vuoi...Buon appetito, signorina Taylor. Spero che a tua madre non dispiaccia troppo. - avvicinò le labbra al mio collo.La visione di Alice. Fu in quel momento che capii quella sensazione di dejavù. Era la visione di Alice che si avverava. Anche i miei vestiti corrispondevano, dopotutto. Avrei dovuto capirlo prima. Stupida ragazzina, inutile e odiosa. Mi rimproverai. ORa stai per morire, idiota, felice? Hai fatto di testa tua?! L'unica cosa positiva in tutto questo è che almeno Ash sarà presto al sicuro tra le braccia di Embry. Singhiozzai. Ok, era la fine.- No! Non mi piace così! - si lamentò Thomas.- Ah no?! E cosa vuoi di più? Mi devo mettere una mela in bocca e sdraiarmi su un vassoio d'argento?!! - ringhiai tra le lacrime.- Sarebbe una buona idea.. ma no, voglio solo giocare ancora un po' con la mia preda... come fanno i gatti. Hai mai fatto caso quante analogie abbiano i vampiri con i gatti? - - Sì, ci ho fatto caso, razza di sadico bastardo! Ho notato anche le analogie tra te e un ... un ... - singhiozzai.- Riesci a tirare fuori il tuo caratterino anche in questa situazione... questo mi piace di te. Forse potrei risparmiarti e semplicemente tentare di trasformarti. Al limite, se muori, berrò il sangue che ti resta prima che si blocchi nelle vene. - Mi si contorse lo stomaco. - In confronto a te, James era un agnellino! - risuonò la voce argentina di Alice nella radura. Un barlume di speranza si accesse in me. - Oh, Alice.. - sospirai felice. Era stupido essere felice al solo vederla. Ma almeno quando sarei morta, lei mi avrebbe rivendicata. - Yv! Devo dirtelo, sapevo che vestirti così male ti avrebbe portato alla morte! - ridacchiò lei. Ah beh! Colei che avrebbe dovuto salvarmi mi stava prendendo in giro mentre ero sul letto di morte. - Ah. Vorrà dire che nella prossima vita mi vestirò meglio. - le sorrisi. - Chi sarebbe JAmes? - intervenne Thomas, non troppo turbato dalla presenza di Alice. Forse pensava che non fosse un problema, lei. Tanto ormai mi aveva in pugno.- Il segugio che voleva uccidere Bella, quand'era umana. Emmett si è diverito un mondo ad ucciderlo! - esclamò la vampira, divertita. In nu lampo di lucidità, la interpellai mentalmente. Alice...Shh! Lasciami fare! Edward è in ascolto. Ha sentito mentre ti esponeva il suo piano geniale, questo lurido bastardo. Non l'avevo mai sentita così furiosa.Socchiusi gli occhi in segno di assenso e ritirai la mente. Forse c'era una possibilità.- Non ti azzardare a contattare qualcun'altro, sai? - mi avvertì Thomas. MA come diavolo faceva a intuire ciò che stavo per fare!?- Altrimenti? - lo provocai, di nuovo in me. Rise fragorosamente. - Secondo te che faccio? Ormai ti ho in pugno! Anche se venissero tutti e diciassette i lupi e tutti i Cullen, come pensi che riuscirebbero a salvarti? -Continua a farlo parlare. Mi disse la voce di Seth. Questa volta non provai nemmeno a non obbedire. - Oh beh! Ad ogni modo, anche se mi fai fuori, come pensi di salvarti, tu? Voglio dire, Alice è già qui, e presto Mike si riprenderà, e inoltre prima o poi i Cullen o il branco ti troveranno. Anche se credo che uccidendomi faresti solo un favore all' intero pianeta. - spiegai. - No, non mi uccideranno. Ho già in mente un piano.. - mormorò. Il tono di voce era pensoso. Gli avevo messo una pulce nell'orecchio. - Ah, no, invece! Si sente l' odore della paura, non mentire. - lo imitai - MA come hai fatto a non pensarci, prima, eh? Sono lampanti le conseguenze della mia morte! - esclamai come se stessi rispiegando la stessa ad un bambino per la centesima volta. Stava per rispondere, quando un ringhio riempì l' aria. Un enorme lupo rossiccio e uno appena più minuto color sabbia, balzarono nella radura. Quello più piccolo si fermò di fianco ad Alice, entrambi in posizione d' attacco, mentre il lupo-Jacob saltò verso di noi. Avevo serrato gli occhi. Caddi seduta, sull'erba, non riuscii a muovermi, avevo troppa paura, lo shok era grande. Sentii l'affannasi dei lupi, troppo vicini a me e poi un dolore lancinante al fianco. Spalancai gli occhi e alzai la testa. Dolore. Tanto dolore. Troppo. L' ultima cosa che vidi fu un muso bianco con due occhi disperati, poi tutto divenne buio. Sentii tre ululati assordanti, e poi più niente. [JAcob]L'avevo buttato a terra. Alice e Seth erano pronti a balzare su di lui non appena fosse stato abbastanza lontano da Sun. Quella piccola, sciocca, adorabile ragazzina, ma perchè non mi dava mai ascolto?! Quando gli strappai via il braccio, Yv cadde a terra, era ancora troppo vicina al parassita. La sanguisuga in preda al dolore per l'arto perduto non urlò. Sentii Yv gemere. Oddio no! L'aveva morsa! Lei aveva spalancato gli occhi, il volto trasfigurato dal dolore. Perchè dovevo sempre veder soffrire la donna che amavo? Arrivò MAtt. Il lupo bianco fissò la sorella disperato. Le si avvicinò, mentre io e Seth ci accanivamo sul mostro. Yv chiuse gli occhi e si accasciò al suolo. Matthew ululò. No, Yv, no! Yvaine! Yvaine! I suoi pensieri urlavano e rimbombavano nelle nostre menti. No. Ansimò Seth. Io capii che era la fine. Mi unii all' ululato di Matt, e Seth fece lo stesso subito dopo. Ringhiai forte. Perchè dovevo sempre vedere morire la donna che amavo per colpa di un vampiro!? Alice aveva già acceso un fuoco. La rabbia mi invase, Seth stava piangendo. Strappava brandelli di vampiro alla sanguisuga. Mattew era accucciato di fianco alla sorella. Il pelo sul muso era rigato dalle sue lacrime. Era così piccolo e aveva visto la sorella morire. Staccai la testa al mostro e in un impeto di rabbia la lanciai dritta nel fuoco.Avevo finito il mio ruolo qui. Jake, dove vai! Latrò Seth in preda al panico. A che cazzo servo io, qua, Seth? A niente. Prima con Bella, poi con Yv. Sono destinato a fallire. Corsi via veloce nel bosco. Come umano avevo fallito. Ora avrei vissuto da lupo. Un cuore umano non avrebbe sopportato tanto dolore, quello di un animale sì. Mi sarei abbandonato all'istinto, di nuovo. Ero già lontano quando sentii Matt pensare: Respira. Ovvio che respira, altrimenti non si trasforma. Ululai rabbiosamente e corsi ancora più veloce.