Eva. °w°

Domande.


[Jacob]Sam non voleva che me ne andassi. Diceva che avrei dovuto parlarle. E a cosa sarebbe servito? Era colpa mia se era diventata come noi. Se avessi agito prima, se fossi arrivato prima non sarebbe successo niente. E poi che centrav io lì? C'erano tutte le persone che amava, o quasi. Ad ogni modo lì voleva bene a tutti, fuorchè a me. Che senso avrebbe avuto rovinarle la festa? Rovinarle il ritorno al regno dei vivi. Non che fosse mai morta, altrimenti non sarei tornato. Ero già molto lontano quando le menti dei lupi erano andate in fermento. Avevo cercato di non ascoltarli, ma era stato inutile. Poi lessi il sollievo nella mente di Matt, e vidi attraverso i suoi occhi che dove poco prima c'era la sorella, ora c'era una lupa. Era viva, quindi. Viva e anche un licantropo. Tecnicamente non potevo desiderare di meglio, ma non era ciò che lei voleva. Non ci aveva mai sopportati, non aveva mai sopportato me. Essere legata a noi, comprendeva anche me, e ora anche lei era nel branco, e non avrei potuto nascondere più niente di ciò che provavo. Mi lanciai sul divano. Stupido idiota! Mi rimproverai. Billy mi osservava scuotendo la testa. - Jake, sei incredibile! Una volta ti innamori di una che si sta per sposare, ma la vuoi per te, ad ogni costo; ora che ti sei innamorato di una ragazzina simpatica, libera, e anche piuttosto carina, sei qui depresso, anzichè con lei a festeggiare il suo risveglio! -- Certo, certo, vecchio. - sbadigliai. - Sei stanco? Va a dormire. - - No, non sono stanco. Vado a lavorare alla macchina. - esclamai alzandomi. Stupida psicologia inversa. Mi chiusi la porta alle spalle, e andai verso il mio garage. Non avevo voglia di lavorare all' auto. Proprio no. Decisi che sarei andato a fare un giro. Per schiarirmi le idee. Andai a First Bitch, sù, al grande scoglio. Quello dei tuffi. Ricordai quando Bella si era tuffata da lì, e aveva rischiato di affogare. Billy aveva ragione. Le cause perse erano sempre state la mia passione. Ma dopo Bella, non avevo il coraggio di riprovare. Non volevo star così male di nuovo. Sorrisi al pensiero, di quanto fossi stato stupido. L' avevo minacciata di uccidermi se non mi avesse baciata, e la povera Bella l'aveva fatto. Si era resa conto di amarmi, ma poi aveva scelto lui. Edward. Per fortuna, con la trasformazione di lei, non avevo più provato gli stessi sentimenti per Bella. Da allora solo amicizia. E Dio solo sapeva quanto amassi Sun. Quella ragazzina era magica. Una strega. Un 'incantevole strega, perchè mi aveva stregato. [Yvaine]- Ah. - dissi.- Ah? Ah e basta? - chiese Embry.- No, non "ah" e basta. "Ah" e "Come sta Ash?" - risposi. C'erano cose più importanti di me. Persone più importanti.- Da Dio! Il succhiasangue piccolo, Andrew, l'aveva portata in una grotta, vicinissimo al confine di La Push, e l' ho portata in ospedale con Leah. Aveva una ferita alla testa, come avevi visto tu, ma ora sta bene. E' tornata a scuola subito da lunedì, e non ha voluto rispondere alle domande dei vostri compagni nè dei professori. Dice che così sarà più facile nascondere la verità. Nessuno chiede niente, di conseguenza. Ash è testarda, lo sanno tutti. - sorrise Embry. - E... e Thomas? - domandai.- Non c'è più nessun Thomas, grazie a Jake e Seth. - disse Sam orgoglioso. Sorrisi felice. Finalmente potevo vivere tranquilla. Quasi. Perchè ora avrei dovuto far parte del branco.- E la trasformazione cosa comporta? Cosa succede ora? -- Ora sei una di noi. Sempre che tu voglia. All' inizio sarai obbligata a restare con noi per abituarti e imparare a controllarti, poi potrai tornare alla tua vita se proprio lo vorrai. - mi spiegò Sam. - Ok. Ehm... cos' hanno detto a scuola? - chiesi a Seth.- Tuo padre ha detto che eri malata, ma che avresti partecipato comunque ai preparativi per il ballo e ci saresti venuta. - - EH??? - questo mi sconvolse più di tutto il resto. Ballo? Chi aveva parlato di un ballo? Nessuno mi aveva detto che avrei dovuto partecipare ad un ballo, quando mi ero iscritta a scuola, altrimenti sarei andata alla Forks high school.- Sapevo che avrebbe reagito così! - sospirò Alice.- Beh.. siccome hai perso gli ultimi giorni di scuola, ti abbiamo proposto per gli organizzatori del ballo di Hot Winner. E' un giorno di festa da noi. In pratica è l' anniversario di quando i nostri antenati cacciarono i primi vampiri. Sarà il 21 Giugno. - spiegò Leah.- Fantastico, e ci sarete anche voi, mi auguro. - replicai.- No, solo Paul, Quil ed Embry per la band. Ci sarà anche Rossane per coordinare il tutto, e qualche altra ragazza. Tu dovrai occuparti delle scenografie. Dovrai dipingere i cartelloni da mettere alle pareti. - continuò Seth- Sarà nell' aula di teatro. Così non ci saranno problemi per gli attacchi  degli amplificatori. Dobbiamo trovarci là, domani, beh oggi, alle quattro del pomeriggio. - mi comunicò Quil.- Ci sto. Potevate chiedermelo prima di mettermici in mezzo però. - accettai di buon grado. Tanto ormai il danno era fatto. - Altre domande? - mi chiese Carlisle dopo un minuto o due di silenzio.- Una sola, le altre le porrò appena mi torneranno in mente. - risposi.- Dimmi. - - Suppongo di dover ringraziare JAcob: dov'è? - Quil ed Embry si diedero di gomito ridacchiando. Seth sorrise alla sorella che ricambiò. - E' andato a casa era stanco. Dovresti andare a parlargli oggi pomeriggio. - suggerì Esme.- Uhm, sì, ok. - - Sun, sei strana, stai bene? - mi chiese Leah. Mi voltai a guardarla. Certo che stavo bene. Un attimo prima di vederla e di notare un particolare in lei.. Trattenni il fiato. - Ho un'altra domanda! Devo tagliarmi anche io i capelli???? - Se tutti i presenti un attimo prima si erano spaventati, ora ridevano come matti.- Sì, ma risolviamo subito! Te li taglio come i miei, vieni. - propose Alice tirandomi per un braccio su per le scale. - Alice.. e la frangia? - Avevo fatto tanto per ottenerla, in Italia. Avevo i capelli neri, quasi come quelli di Alice, più lughi di qualche centimetro, e la mia amata frangia, di quelle che si tengono da una parte, tirate dietro l'orecchio, era fuxia. Ci avevo messo un secolo per farmela fare la prima volta, poi mia mamma aveva accettato, e me la rifacevo uguale ogni volta che spariva. Cambiavo colore, quando mi stufavo del fuxia, ma doveva essere sempre colorata. Era come il mio biglietto da visita, quelle ciocche tinte con colori vivaci dicevano "Ciao, sono Sun, se non hai notato!"- Non te la tocca nessuno o dovrà passare sulle mie ceneri! - esclamò. Ok, ORA ero tranquilla.Mentre Alice faceva cadere sul pavimento le punte dei miei capelli, io pensavo a Jacob. Sarebbe stato un duro colpo dover ringraziarlo. E avrei anche dovuto scusarmi per non aver obbedito. Oh, com'era ingiusta la vita! Una settimana ero allegra e spensierata, e quella dopo mi ritrovavo a dover ringraziare JAcob, ad essere un licantropo, a dovermi tagliare i capelli, a dover partecipare ad un ballo... e a provare una strana sensazione pensando a Jacob Black.