E poi succedono cose che ti sconvolgono nel profondo.
Perchè alla fine non facevo altro che accumulare nervosismo. Ero ad un passo dal dare la maturità, lo stress alle stelle. La mia migliore amica mi stressava con problemi stupidi e si faceva pianti epici. Il mio migliore amico non faceva che girare per casa mia -si era trasferito da me, non voleva più vedere suo padre- con quella sottospecie di bambolina poco seria ( per essere fini ) arpionata ad un braccio. Il mio fratello maggiore faceva lo stesso con quell' altra stupidissima Barbie che si era trovato come fidanzata.Il mio fratellino minore non faceva che girare per casa suonando quel suo dannatissimo sax proprio mentre stavo studiando, o ciarlare a proposito del suo esame di sub. Mamma lavorava sempre di più, occupandosi del caso di una famiglia distrutta da un tradimento, cosa che non faceva che riportarmi alla mente il nucleo familiare di Alberto. Mio padre aveva deciso di migliorare il rapporto che aveva con noi figli, in particolare con Nicola che ultimamente l'aveva mandato a quel paese senza troppi giri di parole più volte, e quindi non faceva che organizzare gite familiari, proprio in quel periodo in cui io dovevo studiare sodo. E Giulia continuava a frignare per quello stupido gatto. Quel pomeriggio non ne potevo più, e le dissi di chiudere il becco. Lei si offese e mi urlò che non c'ero solo io al mondo e, una volta tanto, potevo anche preoccuparmi per gli altri. Lo disse proprio a me, che non facevo che trascurare la mia vita per occuparmi della mia famiglia e dei miei migliori amici, arrivando a fingere che il ragazzo per cui mi ero presa una cotta non esistesse. Le dissi di scendere dal piedistallo e fare un giro nel mondo reale, perchè i problemi per cui piangere non erano certo le morti dei gattini. Lei aveva detto che era un insensibile ed un egocentrica. Altro colpo dritto allo stomaco. La mandai a quel paese e me ne andai da casa sua. Altra dose di nervosismo. La mattina dopo non era a scuola. Sensi di colpa e preoccupazione e ancora sensi di colpa.Eravamo migliori amiche da quando eravamo nate e non avevamo mai litigato. Sensi di colpa incredibili. Era tutta colpa mia.E poi arrivò la notizia. E il mondo mi crollò addosso. Eva.