Le metamorfosi di Piero Fassino e del suo partito continuano a sorprendere. Anzi, per dirla con sincerità, a sconcertare. Dopo i mea culpa e le riabilitazioni postume, dopo la scoperta del garantismo (a corrente alternata), stamattina sul Corriere della Sera abbiamo appreso che, secondo il segretario della Quercia, “i giornali sono organica parte del sistema politico-istituzionale e condizionano i comportamenti delle forze politiche. Insomma sono un competitore”. E questo, secondo Fassino, è molto negativo perché “un’azione di delegittimazione della politica apre le porte a derive populiste e plebiscitarie” e via filosofeggiando. La lettera si chiude con l’augurio che il Corrierone non segua questo andazzo e non voglia assecondare questi pericoli.