Zacinto mia

QUESTIONE DI AUTOSTIMA


A volte mi chiedo quanto i rapporti genitori-figli possano influenzare la vita di una persona.Ho acquistato la macchina nuova, una citroen C3 costata 9.900 euro (con 3.500 euro di sconto, mentre le altre auto tipo Punto, Fiesta ecc avevano uno sconto di massimo 2.500 euro sul prezzo di listino e, alla fine, costavano circa 11.000 euro o più) perchè la nostra Panda la daremo a mio cognato che il mese prossimo compie 18 anni e farà la patente. Quando abbiamo dato la notizia a mio papà, non era particolarmente entusiasta. Ho anche aspettato una settimana per dargli la notizia definitiva perchè immaginavo che avrebbe reagito male, dicendo che prendiamo decisioni affrettate. Mia moglie sostiene che mio papà mi considera incapace di prendere le decisioni giuste, stessa cosa che dice di sua mamma, la quale affermava che le auto a metano permettono di risparmiare molto di più di quelle a benzina. Sul valore assoluto del carburante, sicuramente, ma se si considera che bisogna spendere dai 2.000 ai 3.000 euro in più all'atto dell'acquisto per inserire l'impianto a metano e che ogni volta che si fa il tagliando bisogna farlo doppio, i costi salgono notevolmente e, a conti fatti, ci vorranno anni per recuperare la cifra spesa, specie se si tiene conto che non si può sempre usare il metano, ma bisogna intervallarlo alla benzina. Inoltre gli impianti a metano sono molto meno diffusi di quelli a benzina. Discorso simile per il GPL.Mia moglie è tornata a casa piangendo l'altro giorno perchè sua nonna le aveva detto per l'ennesima volta che deve dimagrire, mentre sua mamma le ha consigliato che non deve lamentarsi del suo lavoro perchè è molto più fortunata della maggior parte dei ragazzi che si sono laureati con lei, che a 6 mesi dalla laurea, sono ancora disoccupati. Lei è stufa di essere grata. Non vuole lasciare il lavoro, ma potrà pur lamentarsi!Perchè ridurre in questo modo l'autostima delle persone?Chi ci sta più vicino dovrebbe dimostrarci affetto e non criticarci sempre, anche perchè, da fuori, ci sono sempre persone che ci distruggono per il solo fatto di esistere. Nel mio caso è una questione annosa. Sarò ripetitivo, ma mi provoca tanto malumore e frustrazione (quasi mi rovina le belle giornate e l'estate scoppiata in questi giorni) sapere che certa gente va avanti e io sono sempre qui, immobile ed ignorato. Sono tornati all'ovile, ma con molte più speranze due mie vecchie conoscenze, un'altra, a parità di livello, avrà più visibilità ed un'altra ancora ha fatto un grande colpo. Già mi stava antipatico sette anni fa, ora mi fa pure male sapere queste cose. Le sue insinuazioni all'epoca, il suo modo di fare arrogante e spaccone ed ora sapere il salto che è riuscito a fare mi disgusta tanto. Forse sono solo invidioso e lo sono sempre stato...