Zacinto mia

POSSIAMO PARLARE?


Quando mia moglie mi fa questa domanda, tremo perché c'è qualcosa che non va. Me l'ha chiesto sabato e anche la scorsa settimana. Da quando ha deciso di rimettersi a studiare, è sempre stanca. Dice che non sente la mia vicinanza e che mi considera insignificante in casa e in famiglia. Certo, lei lavora 2-3 ore al giorno ed è a casa a luglio e agosto. Io lavoro a tempo pieno e il sabato e la domenica devo sempre inventarmi qualcosa da far fare ai bambini perché lei deve studiare. E poi chi porta fuori il cane, fa la spesa e altre faccende domestiche? Vedendomi frustrato per il lavoro ha anche avuto il coraggio di dirmi: "se fai causa all'azienda e vieni trasferito, non ti preoccupare, io ti sto vicina!" Una cosa detta con così tanta leggerezza mi ha fatto star male. Già ti lamenti che ti aiuto poco, figuriamoci se vivessi altrove dal lunedì al venerdì. Io ho fatto la scelta di non andare a Torino nel 2016 per stare con la mia famiglia. Ne pago ancor a la frustrazione professionale ma lo faccio per lei e per i bambini, che sono la cosa più impirtante della mia vita. Probabilmente non sono stimolato a starle abbastanza vicino con gesti di affetto perché la sua scelta di rimettersi a studiare ha avuto implicazioni sulla mia vita e su quella dei bambini. Lei è sempre stanca e nervosa, noi obbligati a gestirci in base al suo studio. E poi non so se avrà tutte queste ulteriori opportunità di lavoro dato che il mondo della scuola è in continuo cambiamento, sempre con nuove regole e graduatorie.