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Ieri s'era


Ieri sera mi sono divertito un casino, circostanza che, qui a Torino, e' parecchio eccezionale. Ora vi racconto, certamente qualcuno obiettera' che non gliene fotte una cippa di cazzo spalmata di merda, a costui consiglio di dare un'occhiata al titolo del blog. Gia', in palestra, mi e' successa una cosa geniale, proprio mentre NON stavo pensando ai fenomeni di fatica e di usura delle corde sintetiche, ho staccato un sacco dal soffitto con un calcio... sono soddisfazioni. Ma il bello della serata e' stato un concerto geniale, con il coinquilino Marcello abbiamo faticato parecchio a trovare la Maison Musique a Rivoli (e, mi scuso, ma sappiate che ogni secondo che passo sul blog e' un secondo di ritardo sulla diffusione del GPS europeo), comunque, alla fine, abbiamo trovato questo locale meraviglioso, ma passiamo al concerto:il sig. Peppino d'Agostino e' un torinese, virtuoso della chitarra acustica, che si e' trasferito in un paesino della California e, chi si trova nel suo paesino, con un figlio che va a scuola col suo? Solo Stef Burns, che e' il chitarrista solista titolare di Vasco ma, soprattutto, ha suonato con gente tipo (un paio di nomi poco altisonanti) Alice Cooper, Ozzy, Prince, Derek Sherinian... (devo andare avanti?). Stef e Peppino, animati da grande amicizia e stima reciproca, hanno fatto qualche disco insieme, si stanno facendo un bel tour europeo e, cazzo, sono veramente mostruosi, sia a livello tecnico che di classe. Entrambi hanno fatto cose che non potevo immaginare, Burns ha suonato tutta la sera la sua Strato bianca, mi ha fatto eiaculare con gli assoli blues, ha suonato un pezzo scritto per fisarmonica e la chitarra era una fisarmonica, inoltre si e' sparato il seguente numero da fuoriclasse, e' partito con una raffica di note alla John Petrucci ma, piu' andava a palla, piu' abbassava le dinamiche, fino ad arrivare a volume nullo. Geniale. Peppino, davanti agli occhi di madre e fratello ha alternato alcune acustiche e, per far capire almeno ai genovesi, ce l'avete presente il tizio che suona flamenco al Moretti? Non puo' reggere il confronto, a partire dal fatto che, mentre suona, si scorda una corda sola, non tre... davvero mitici. Si sono pure sparati un medley tributo a Morricone. Inoltre, mi hanno fatto fare delle gran risate perche', evidentemente, Burns ha imparato l'italiano da Vasco, cosa che lo induce a sparare cazzate in continuazione. Beh, non mi dilungo piu' di cosi', anche perche' il capo, mi sta invitando a lavorare...