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Il caos è più produttivo dell'ordine


Secondo uno studio tedesco04/09/2007La vostra scrivania è un caos? Bene, sul lavoro produrrete di più. A sostenere i lati positivi del disordine sono psicologi tedeschi e americani: ognuno ha un livello personale di disordine, e quando lo raggiunge dà il meglio di sé. Dunque l'idea che solo con una scrivania immacolata si possa pensare e lavorare al massimo non trova riscontro. Il disordine genera più associazioni di idee e rispecchia una personalità flessibile e dagli interessi molteplici. Secondo Stephan Gruenewald, psicologo e consulente, ciascuno si costruisce un proprio ordine e sa riconoscere il "mucchio" di carte più importante: i documenti sono sempre a portata di mano nelle "zone calde" del tavolo. Le carte inutili, invece, migrano da sole verso le "zone fredde", come se fossero guidate da una "mano invisibile". Imporre un altro tipo di ordine, rende i dipendenti inefficienti ed è fonte di stress. A supporto, la ricerca cita il caso di un'impresa di sei persone nei pressi di Francoforte che si era rivolta a un consulente, che ristabilisse ordine e pulizia sulle scrivanie: dopo il suo passaggio i dipendenti non riuscivano più a trovare nulla. Un tavolo caotico sarebbe inoltre anche un indice dello status sociale della persona: l'altezza delle montagne di carta è direttamente proporzionale al livello di istruzione, al reddito e all'esperienza. Il disordine, poi, farebbe addirittura risparmiare tempo. Per rovistare tra le proprie carte - sostengono alcuni studi - si perdono solo nove minuti al giorno, forti del fatto che, nel proprio disordine, ognuno sappia in realtà trovare tutto quello che cerca. Secondo Eric Abrahmson, professore alla Columbia University di New York, chi ha un tavolo vuoto impiega il 36% di tempo in più per recuperare il materiale che gli serve. fonte[virgilio notizie]Beh stando a questo studio ... dovrei avere il successo assicurato .. guardate la mia scrivania!!!!!!