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MESSA IN SICUREZZA DEGLI ARGINI A PONTE LAMBRO


 Con anni di ritardo previsti finalmente importanti interventi in via Camaldoli Le pessime condizioni in cui si trovano gli argini del fiume Lambro in via Camandoli hanno negli anni causato danni enormi, allarmi, allagamenti e paura ai cittadini del  quartiere Ponte Lambro. Siamo a Milano, la città Europea che nel 2015 ospiterà il più grande evento mondiale. Il 7 giugno 2009, dopo un fenomeno temporalesco di breve durata, le case di via Vittorini e Camaldoli e Degli Umiliati venivano allagate, la sede stradale aveva subito danni ingenti costringendo la chiusura della via Vittorini per diversi mesi. Tre anni fa, l’impianto fognario, non potendo scaricare nel fiume in piena, allagò tutte le strade del quartiere. Gli abitanti delle vie Vittorini, Monte Oliveto e Mantecassino rimasero per giorni senza energia elettrica a causa delle centraline allagate.Da anni il rischio esondazione è altissimo, le strade sono spesso allagate e le piogge di novembre hanno fatto e stanno facendo temere per il peggio: si è arrivati ad una decina di centimetri dagli argini, perennemente ormai puntellati con sacchi di sabbia. Da anni Marco Cormio, ex presidente del consiglio di zona eletto con una lista civica ed oggi consigliere comunale  Pd  e presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute combatte per la messa in sicurezza degli argini. Nonostante la giunta Provinciale avesse approvato un anno fa un Ordine del Giorno su " Messa in sicurezza del Fiume Lambro"  presentato da Paolo Cova che richiedeva “interventi urgenti di sistemazione dell’argine Ovest del fiume Lambro lungo via Camaldoli per mettere in sicurezza il quartiere Ponte Lambro di Milano impegnando la giunta comunale a interventi urgenti di sistemazione dell’argine Ovest del fiume Lambro lungo via Camaldoli per mettere in sicurezza il quartiere Ponte Lambro di Milano valutata la coerenza con le progettazioni idrauliche in essere”, la giunta Moratti non fece assolutamente nulla e nemmeno discusse in Consiglio le mozioni presentate. Oggi possiamo finalmente dire che il comune di Milano, con scelta unanime (con l’eccezione del Pdl che per protesta non partecipa ad alcuna votazione) ha deciso di agire prontamente. La paura del ripetersi di tragedie, come accaduto in Liguria e nel nostro meridione, possono aver accelerato la scelta, anche se ci piace pensare si tratti di una decisione politica: la città deve essere resa più sicura e vivibile.Una buona notizia, finalmente! (Marco Zio)