Marco Zio BLOG

POFESSOR MONTI, CI GUARDI! di Maria Teresa Mecchia


 Egregio professore Monti lei mi perdonerà questa avventura di scriverle, penso proprio che mai mi leggerà, ma ugualmente mi premuro di scusarmi.Le dico lei, qui sulla rete, dove si usa sempre il tu, ma io dico tu solo a chi considero amico e lei non lo è.Lei è un professore, anche io sono un professore ( usando il maschile che tanto piace oggi e fa professionale).Io insegno a ragazzini delle medie che rispetto ed ascolto: ho sempre il dubbio di aver commesso qualche errore e comunque l'ascoltare aiuta a migliorare e a cambiare rotta se un approccio  è scentrato, aiuta a convivere e a crescere.Lei non ha quest'abitudine: considera gli italiani che non la pensano come lei degli sciocchi che, non avendo in mano le regole della finanza, non possono capire le sue indiscutibili scelte.Anche i mie alunni non hanno in mano le regole della matematica, ma io li ascolto e tengo conto delle loro osservazioni per migliorare.Perché lei non ascolta il malumore crescente che si srotola tra le vie, sugli autobus, nelle fabbriche, nelle scuole, non ascolta i portavoce di questo disagio crescete che monta tra la gente? Il  malumore è difficile da governare e cresce, cresce: è il malumore dei delusi, degli amareggiati, di tutti coloro che, pur sapendo che lei è uomo di destra, pensavano che le sue azioni si rifacessero ad una destra illuminata e capace d'ascolto.E invece lei non ascolta e, se sente, non presta bado, tira dritto nel suo progetto di risanare l'Italia a scapito dei poveracci. Lei ha ceduto ai tassisti, ai farmacisti, ai notai e noi, povero popolo privo del potere delle lobby, abbiamo guardato e ugualmente sperato. Lei  si è riempito la bocca di proclami a favore dei giovani, ha giustificato il suo operato dicendo che l'Italia che verrà deve consentire occupazione ai giovani, in nome di ciò ha rivisto il sistema pensionistico ed ora sta cercando di demolire l'articolo 18 e con lui  il sindacato.Già, sta attaccando l'organizzazione dei lavoratori insinuando il sospetto che questa protegga solo i privilegiati con il posto fisso (e noioso). Lei la storia la conosce, sa che non è così! E mi dica, professore…..dove sono gli ammortizzatori sociali per i giovani? Non ci sono! Sono proclami che non trovano realizzazione in legge alcuna, per ora ma, temo, per sempre.  Tutto il suo castello si basa sul non toccare i grandi patrimoni, sul togliere a chi ha poco e non dare a chi non ha.Lei è debole con i forti e forte con i deboli, ma sia guardingo!La disperazione è una cattiva consigliera e l'Italia che in lei ha creduto, la gente che ha apprezzato il suo stile di uomo in grigio, sta maturando una delusione e una frustrazione infinite.Lei è un tecnico, non un politico, afferma!Forse è proprio vero, perché non è in grado di capire la gente comune.Si fermi in tempo, non continui questo macello. Chieda ai suoi ministri di essere più cauti e meno arroganti, lavori veramente per l'Italia e guardi la gente, non continui pervicacemente a ragionare con l'ottica dell'economista asettico, realizzi che il suo ruolo ora è un altro.La speranza è l'ultima a morire, ma quando crolla pure questa riesce difficile gestire le dinamiche del popolo arrabbiato.Si fermi e ci guardi, professore!