LILLY E RAMBO

Pordenone. Cane ucciso a sprangate e filmato


PORDENONE (29 marzo)- Hanno provato a far accoppiare un Dobermann con un cagnolino di piccola taglia ma, difronte al rifiuto degli animali, hanno preso a sprangate, fino ad ucciderlo, il meticcio, filmando tutto col cellulare. I protagonisti di questa vicenda non sono sbandati ma due fidanzati 22 enni della provincia di Pordenone.Una coppia spietata, formata da un ragazzo di Azzano Decimo, e la compagna di Fiume Veneto, entrambi nella provincia di Pordenone.I due sono stati denunciati  per l'uccisione dell'animale, di proprietà della mamma della ragazza.Tempestiamo il Comune di e-mail perchè provveda con urgenza al salvataggio del cane sopravvissuto, lasciando un messaggio a questo link http://www.comune.azzanodecimo.pn.it/index.php?id=1035Inoltre continuiano a seguire questa vicenda, una tra tante è vero, ma facciamo sì che sia un esempio e un punto di partenza.Vi è il fondato timore che sia applicata una pena irrisoria quando lalegge prevede la detenzione per questo tipo di reati, quindi teniamo ilfiato sul collo a giornali ed istituzioni come abbiamo fatto da ieri,ottenendo già un risultato importante. Il delitto si è consumato a inizio marzo. I due giovani, in un capannone di proprietà dei genitori del ragazzo, hanno tentato di far accoppiare i due cani. Non essendoci riusciti, hanno legato con una corda al collo il meticcio e quindi, disturbati dal continuo abbaiare,lo hanno ucciso, colpendolo più volte con una barra di ferro.Non paghi, hanno appeso la carcassa a un muletto montacarichi ed hanno filmato la scena col cellulare. (CLICCATE NEL LINCK SOTTOSTANTE)http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52579&sez=NORDEST#Il massacro filmato col cellulare e mostrato agli amici del bar. Alcuni giorni dopo, al bar con gli amici, hanno esibito il video, vantandosi della barbara esecuzione.Nel corso delle indagini, è emerso che il ragazzo, nello stesso capannone e negli stessi giorni, aveva sottoposto a maltrattamenti anche il suo cane Dobermann, prendendolo a calci alla presenza di altre persone.La rabbia è tanta e tante sono state le persone che hanno telefonato in redazione o hanno inviato e-mail per manifestare incredulità e raccapriccio dopo averappreso del massacro di un cane meticcio di piccola taglia ucciso a sprangate senza un perchè da un ragazzo e una ragazza. Guido Lemmi, responsabile territoriale della Lav (Lega antivivisezione), annuncia che si costituiranno parte civile e parla di«maltrattamento e uccisione gravissimi sia per l’assoluta futilità dei motivi che avrebbero spinto l’uomo ad accanirsi contro un cane di piccola taglia sia per la crudeltà con cui è stato compiuto». Il codice penale prevede pene molto aspre per questo tipo di reati; ma,secondo l’avvocato della Lav, Michela De Marchi, spesso questo tipo direati vengono puniti «con un decreto penale di condanna, che significapoi una sanzione pecuniaria tante volte sospesa. Ma questo è un caso particolarmente grave e quindi valutremo il da farsi quando avremo inmano il fascicolo come parte civile. Ci opporremo comunque al decreto penale di condanna - sottolinea De Marchi - e speriamo che questa volta sarà una condanna esemplare». Il caso ha avuto così vasta eco che si è addirittura costituito ungruppo in Facebook. Intanto il capogruppo di An, Alberto Locatelli, hachiesto che il Comune si costituisca parte civile contro i due ragazzi.Il cane di piccola taglia è stato ucciso a sprangate da Juan DiegoDonadonibus, 22 anni, di Azzano Decimo, che dopo averlo ridotto a una carcassa senza vita con una spranga, lo ha legato e issato in aria. Poi ha continuato a infierire sul cane mentre Alice Taiariol, 21 anni di Fiume Veneto, filmava la scena col telefonino; quindi i ruoli si sono invertiti: la ragazza lo predeva a sprangate, il ragazzo filmava.Una volta dato sfogo a tanta inutile crudeltà, i due hanno caricato il canesul bagagliaio dell’auto dei 22enne e lo hanno poi gettato in un fosso vicino all’abitazione della giovane. La bestiola era infatti della mamma di Alice Taiariol, la quale fino all’ultimo ha creduto che il suo cane fosse stato ucciso da un’auto. Il video di quella scena piena di violenza e crudeltà è stato poi mostrat ouna sera agli amici del bar. Ed è stato proprio uno di loro ad avvisare i carabinieri di Fiume Veneto di quello che era accaduto. L’indagine èstata girata ai carabinieri di Azzano Decimo, competenti per territorio.I due giovani sono stati denunciati dai carabinieri e dovranno rispondere di uccisione e maltrattamenti di animali.