Creato da guerrieradelmondo il 31/03/2012

abitantedispazio

Passione che Brucia,prendi con passione i miei capelli il colore della notte avvolgendoti nella sua oscurità

Messaggi del 22/12/2021

Tra l'oblio e il perdono.

Post n°892 pubblicato il 22 Dicembre 2021 da guerrieradelmondo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Girovagando tra i miei pensieri

cerco di trovare il tempo che vaglia le mie bellezze...

Mi rifugio nella civiltà, in una passeggiata casuale,

in un vicolo devastato dal canto degli uccelli,

accompagnato solo da una piccola foglia pallida. "

Vertigini dal freddo, mi siedo su una panchina

dimenticata da tempo,

con le maniglie arrugginite... ovunque in silenzio...

guardo il lago lontano e sobrio... oggi non mi sorride... I

salici alti e fangosi sembrano isolarsi io più

tranquillamente io oggi, è un piacere...

Tiro fuori dalla borsa un libro di poesie scritte

.. la sua malinconia è come una pioggia inarrestabile,

ma fiacca... come mi sento strano, quando i lampi negli occhi

si illuminano e le lacrime sembrano formarsi sul bordo del mio cuore,

leggendo l'ultimo verso di una triste poesia ador la adoro per come si esprime...

La calda modestia del salice accanto a me e il monotono mormorio

dell'acqua mi fanno alzare gli occhi dal libro e guardare il vento dell'abbandono

cadere sull'erba ancora verde e uccidere una viola del pensiero.

In un angolo del marciapiede il vento porta lontano la polvere e le foglie cadute

dagli alberi... provo a chiedergli di rallentare, gli recito perfino dei versi..

ma il vento non ne vuole sapere di poesia ...

Mi piaceva la pace e la solitudine in cui mi ero rifugiato e il vento

mi faceva sognare di essere ancora più solo e che il parco

fosse deserto dal mondo...

e questo non mi dava assolutamente fastidio!

Rinuncio alle mie preoccupazioni quotidiane...

su una panchina con i manici arrugginiti vicino a un lago freddo

e una foglia in cui ho nascosto di nascosto dei versi!

Mi allontano dalla pace benevola e dall'isolamento curativo

e mi dirigo sognante verso le mura silenziose della mia casa.

Stendo il sonno in un canto di salice e mi lascio tra le pagine del tempo,

tra l'oblio e il perdono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

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