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VIANDANTE

tu che sei arrivaro fin qui sappi che un saluto è sempre gradito

che nessuno dei miei mostri verrà a verrà a cercarti anche lasci

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Post n°3 pubblicato il 15 Dicembre 2012 da poco7bsx
Foto di poco7bsx

La vide diventare pallida, bianca come un fiore, ma lei continuava a graffiare il suo petto, mentre si contorceva sopra di lui. Sean la guardava con gli occhi annebbiati di piacere. Questa creatura misteriosa era entrata nella sua vita da poco più di un paio d'ore. La notte era afosa, calda in modo anormale e cercare di dormire era perfettamente inutile. a passeggiare lungo la via principale non ci pensava proprio, il posto più adatto che gli venne in mente era il vecchio cimitero, e fu li che andò.
Si trattava di un posto deserto, da qualche tempo ormai i nuovi defunti non venivano seppelliti più lì per evitare che accadessero altri incidenti. Il cancello in ferro battuto si presentava ancora imponente nonostante l'impietoso lavoro della ruggine, il cui colore ben si abbinava con le fiamme rosse che si levavano dai due candelabri ai suoi lati. Era aperto, nessuno si prendeva più la briga di chiuderlo da anni ormai. Sean era tipo da ridersela di qualsiasi superstizione o psicosi collettiva…niente gli impedì di sedersi a fumare una sigaretta con la schiena appoggiata alle spalle di una lapide meravigliosamente fresca. ... e fu lì che comparve...Gli si parò davanti all'improvviso, così vicina da poterla vedere solo fino alle ginocchia. Lì dove terminava la sua vestaglia di seta bianca. Prima che Sean potesse aprire gli occhi per vederla gli si era gia seduta accanto e gli aveva rubato la sigaretta dalle mani.si girò verso di lui con un sorriso dolce e inquietante allo stesso tempo. "Questa roba ti ucciderà" Sean ricambiò il sorriso dopo un breve istante di perplessità. "Meglio così" "Attento a quello che desideri" La luna bruciava bassa nel cielo, quasi che volesse avvertire sean di qualcosa. L'aria era calda, umida da togliere il respiro, seducente nel rallentare i battiti. Fu lei a prendere l'iniziativa. Solo poche altre battute convenevoli prima di sedersi sopra di lui cingendogli la vita con le ginocchia. La vide diventare pallida, bianca come un fiore, ma lei continuava a graffiare il suo petto, mentre si contorceva sopra di lui. Sean la guardava con gli occhi annebbiati di piacere. Questa creatura misteriosa... Fu buio totale quando riaprì gli occhi. Ricordare quello che era successo e guardarsi intorno cercando lei furono una cosa sola. Ma non la vide. E non vide nemmeno la luna che nell'ultimo fotogramma dei suoi ricordi cercava con fatica di farsi strada al di là dell'afa di quella notte. Nell'alzarsi lentamente urtò una superficie dura a pochi centimetri dal suo volto. Ne cercò la fine con le mani ma non la trovò. Finì anzi per scoprire che si congiungeva ad altri due pannelli verticali accanto al suo corpo sdraiato,uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. Ma erano morbidi, come ricoperti di velluto. Come in... come in una... Solo lo stupore teneva ancora il terrore ingabbiato da qualche parte dentro di lui. Almeno fin quando nel divincolarsi non si accorse di qualcosa sopra il suo corpo. Qualcosa che muovendosi assieme a lui produceva un rumore sordo, cavo, come di... ossa.
Il sangue prese d'improvviso a scorrergli più veloce nelle vene. Arrivò al viso facendogli bruciare gli occhi di terrore, mentre il respiro diventava faticoso, sempre di più, sempre di più ma con penosa lentezza. Tentò un'ultima volta di aprire il coperchio, ma non riuscì, sentiva le mani trattenute da qualcosa di morbido e liscio, liscio come seta.

Un paio di giorni dopo il giornale locale pubblicò l'ennesima storia di morti che resuscitavano per trovare qualcuno da portare sotto terra con sé

 
 
 

altrove

Post n°2 pubblicato il 13 Novembre 2012 da poco7bsx

 

mi sento talmente fortunato che mi faccio schifo; mi faccio schifo e forse è solo quella sensazione che passa dopo un po' di stupida elemosina, ma non ho voglia di lasciare alcuna elemosina; quello che mi tiene in vita, sono i piccoli dolori di ogni giorno, i dolori, ogni volta al mattino quel ronzio alieno mi coglie contorto, riverso al contrario, asciugo i frammenti di sogni già dimenticati a forza, freddo contatto al pavimento, gelido orrido buio appena aperta la finestra, i suoni vibranti di un mondo morto mi assalgono, è giorno, triste eufemismo; non faccio che odiare le vostre piccole gioie, le vostre foglie al vento, foglie di una morte incolore il cui unico scopo sarà l'essere calpestate in tutta fretta, odio le vostre gonne svolazzanti e le vostre barbe sempre ben fatte, odio mettermi in viaggio per raggiungere la stazione del treno con il quale raggiungerò solamente la stazione di un altro treno, odio delle stazioni le  panchine fredde, in quanti sarete con me in questo momento? vi penserò ogni mattina, vi raggrumerò nel mio odio, vi metterei su un treno in cui si sta in piedi, perché all'inferno mancano di certo le poltroncine, un treno che mi attenderà al ritorno, in ritardo, certo, ma almeno stavolta sarò seduto, per contemplare meglio, sarcastico, il paesaggio di luci notturne, quella vita in cui sentirsi vivo è desiderare, ogni tanto, di baciare un'altra, quella vita in cui sentirsi vivo è avere un'altra storia da raccontare, che sia vera o inventata, quella vita in cui, in definitiva, sentirsi vivo è sentirsi altrove.

 

 
 
 

jimmie

Post n°1 pubblicato il 06 Novembre 2012 da poco7bsx


 

“Avete mai avuto la sensazione di essere stati defraudati di qualcosa? Qualcosa di sfuggente, di indefinibile, che però vi manca in maniera angosciante, come se l'aveste conosciuto? Vi ha mai dato fastidio la luce del sole perchè pensate di appartenere alla notte e all'oscurità? Vi siete mai voltati indietro credendo di camminare in un gruppo ed invece avete scoperto che solo la vostra ombra vi fa compagnia? Avete mai incontrato qualcuno che non esiste? Io vivo nella Terra di nessuno e parlo la lingua del delirio. Nessuno ha mai visto realmente il mio volto, la faccia nascosta della luna. Io sono il ghiaccio, sono l'inverno. Anzi, io non sono. Io non esisto, chi mi ha creato si diverte a confondermi le idee: mi ha dato un corpo di carne e un'anima di ombra. Così sono straniero tra gli uomini e estraneo tra le ombre. In bilico tra due mondi, non appartengo a nessuno e niente mi appartiene. Colleziono soltanto parole da seminare nel vento, come foglie in autunno. Sono una novella, sono autocoscienza, sono qualcosa che è stato dimenticato dal tempo. Non raccogliete queste inutili provocazioni... Vedete? Il Nulla le ha già inghiottite.” Finito di digitare queste parole sulla tastiera, studio lo schermo del pc per valutarne l’effetto, domando a Jimmie, il mio amico invisibile che ne pensi? “Mi sembra buono” risponde lui, il bruno Jimmie, matto come un cavallo e con un rutilante senso dell’humour mi chiede “si può sapere perché continui a cercare la mia compagnia?” “perché, se non te ne fossi ancora accorto, ci siamo soltanto noi due qui” nik non c'è più, Nick è un amico invisibile che avevo tempo fa, ma mi aveva annoiato e così l’ho eliminato. Come al solito la mia minaccia sortisce l’effetto desiderato, la cessazione delle ostilità. Jimmie va a sdraiarsi sul mio letto e dopo un po’ lo raggiungo. parlottiamo ancora per alcuni minuti, poi ci addormentiamo, abbracciati. Pace fatta. un lungo sonno ristoratore poi un brusco risveglio, una sorta di frrrrrrr nel cervello frrrrrrrr cazzo mi ha formattato ancora sto stronzo

by Rudy

 

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: poco7bsx
Data di creazione: 06/11/2012
 

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