Gambe molli, fiato corto, volontà zero.In questo momento sarei disposto a fare qualunque cosa,nel bene e nel male purché abbia un senso, per fuggire da qui, per essere teletrasportato altrove. Ma cosa ??Sono stato tutto ed ora non sono più niente, sono disorientato, un cetaceo alla deriva destinato a spiaggiarsi o a vagare per mare. Sento che è così, ma è difficile da pronunciare (annunciare) a voce alta … forse perché non sono sicuro? ... o forse perché ho paura? … ma paura di cosa? … e anche se non lo faccio, cambia qualcosa? ... bèh sì … qualcosa cambia … ecco cosa mi fa paura !! … è vero !!… come ho fatto a non pensarci prima? La folla, il pubblico, gli invitati, i parenti, con i loro sguardi paganti, con i loro pensieri confezionati, che assistono ad una rappresentazione vista e rivista, della quale ne sono stati, o sono ancora, attori e spettatori, che conoscono a memoria, passo dopo passo, e per questo si autoproclamano 'critici', 'esperti', 'luminari'. E tu ? … tu per loro diventi, a questo punto, oggetto di dibattito. Un 'protocollo' fin troppo trasparente, chiaro … una pratica già vista. Molti magari diranno che lo sapevano, se lo sentivano (era solo questione di tempo), che ci avrebbero anche scommesso, perché sicuri di indovinare. Altri invece (come me) avrebbero scommesso sull’esatto opposto. OK, a pensarci bene non è neanche una realtà così drammatica o singolare (cerco di convincermi), è una realtà in crescita la mia (bel paradosso), una crescita esponenziale, rientro nella media % statistica … perché si dovrebbe parlare di me? potrei anche passare in sordina, piano piano cambiare vita, abitudini, amicizie (non tutte), routine … sarebbe bello forse (o meno brutto) … ma non credo sia possibile, non nella mia arcaica realtà, fatta di arena, spalti e manifesti. In un paese fondato sullo spettacolo, il mio format (decisamente trash) non può che andare in prima serata P R O S S I M A M E N T E . . .
Post N° 87
Gambe molli, fiato corto, volontà zero.In questo momento sarei disposto a fare qualunque cosa,nel bene e nel male purché abbia un senso, per fuggire da qui, per essere teletrasportato altrove. Ma cosa ??Sono stato tutto ed ora non sono più niente, sono disorientato, un cetaceo alla deriva destinato a spiaggiarsi o a vagare per mare. Sento che è così, ma è difficile da pronunciare (annunciare) a voce alta … forse perché non sono sicuro? ... o forse perché ho paura? … ma paura di cosa? … e anche se non lo faccio, cambia qualcosa? ... bèh sì … qualcosa cambia … ecco cosa mi fa paura !! … è vero !!… come ho fatto a non pensarci prima? La folla, il pubblico, gli invitati, i parenti, con i loro sguardi paganti, con i loro pensieri confezionati, che assistono ad una rappresentazione vista e rivista, della quale ne sono stati, o sono ancora, attori e spettatori, che conoscono a memoria, passo dopo passo, e per questo si autoproclamano 'critici', 'esperti', 'luminari'. E tu ? … tu per loro diventi, a questo punto, oggetto di dibattito. Un 'protocollo' fin troppo trasparente, chiaro … una pratica già vista. Molti magari diranno che lo sapevano, se lo sentivano (era solo questione di tempo), che ci avrebbero anche scommesso, perché sicuri di indovinare. Altri invece (come me) avrebbero scommesso sull’esatto opposto. OK, a pensarci bene non è neanche una realtà così drammatica o singolare (cerco di convincermi), è una realtà in crescita la mia (bel paradosso), una crescita esponenziale, rientro nella media % statistica … perché si dovrebbe parlare di me? potrei anche passare in sordina, piano piano cambiare vita, abitudini, amicizie (non tutte), routine … sarebbe bello forse (o meno brutto) … ma non credo sia possibile, non nella mia arcaica realtà, fatta di arena, spalti e manifesti. In un paese fondato sullo spettacolo, il mio format (decisamente trash) non può che andare in prima serata P R O S S I M A M E N T E . . .