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Sospensione trasporto pubblico in montagna, interrogazione in Regione


Magoni: "Situazione inaccettabile, chi vi abita merita rispetto non chiacchiere"«Ho vissuto in prima persona i disagi che hanno affrontato i cittadini e i turisti che hanno deciso di trascorrere le loro vacanze sulle nostre montagne. È inaccettabile che ancora una volta si registrino situazioni imbarazzanti, degne di un Paese che non può definirsi civile. Il servizio di trasporto è un biglietto da visita fondamentale e la garanzia della sua offerta deve rappresentare un principio imprescindibile per tutti». È il duro commento di Lara Magoni, Consigliere regionale del Gruppo Maroni Presidente, prima firmataria di un’interrogazione urgente sostenuta da maggioranza e opposizione al Pirellone che sarà discussa martedì prossimo in Aula, sul le criticità subite dal trasporto pubblico locale di montagna nella provincia di Bergamo.«In questi mesi la situazione, già penalizzata durante tutto l’anno – precisa la Magoni – è peggiorata ulteriormente creando ancor più disagi senza la garanzia neanche di servizi minimi, soprattutto nelle giornate di maggior flusso turistico. Il tutto a discapito dell’intero indotto economico che già con fatica tenta di rialzarsi date le avverse condizioni di crisi degli ultimi anni. Nonostante gli enormi sforzi di Regione Lombardia, i tagli del Governo centrale stanno creando ciò che temevamo già da qualche tempo: una totale paralisi che vede un servizio di trasporto pubblico ridotto all’osso in alcune aree montane. Tutto questo con l’avvicinarsi dell’anno scolastico, nel quale numerosi studenti non vedono garantita una loro giustizia sociale».«Desidero ringraziare i tanti sindaci, penso al sindaco di Selvino solo per citarne uno – continua la vice-campionessa del mondo di sci – che in queste settimane, nonostante gli esigui bilanci comunali, hanno cercato di garantire almeno un servizio minimo a proprie spese. Chiederò al Consiglio regionale che venga garantita una somma specifica, all’interno del contributo elargito, da destinare esclusivamente al trasporto pubblico di montagna. Prima delle tante e importanti progettualità turistiche – conclude Lara Magoni – dobbiamo garantire ai nostri cittadini un servizio degno di potersi definire dignitoso».