INCOMUNICABILE

Accumulo 152. rischioso finire la cartaigienica


M: quello che mi hai detto prima...W: si, mi ricordoM: minchia!W: cosa?M: credo sia un po' la mia stessa situazione. accorgermi di quanto sia inadatto finchè non mi abbandono ad essere innegabilmente il me stesso che sono pure se non mi piaccio. solo così c'è sollievo. il discorso del senso di colpa che insegue, questa fottuta restrizione da moralista. ma i momenti di lucidità scarseggiano.W: appunto.M: credo di vivere un momento di schizofrenia.W: anche io.M: mi contraddico più coi comportamenti che con le parole e in ogni estremo ne sono assolutamente convinto.W. idem.M: per cui tratto male la gente nel momento che mi volto vorrei abbracciarla. 'fanculo. ho il senso di tensione ovunque. sono stato a fare un massaggio. avrei voluto tutto il dolore che poteva la tipa sulla mia schiena. quand'ha finito avrei voluto rimanere li, in silenzio, dimenticato. mezzo nudo ma con le scarpe.W: comunque vestito.M: si, anche perchè si è limitata alla schiena! sono stanco, stanchissimo. e dormire non aiuta. ho sogni confusi e dolorosi. situazioni perdute che si ripresentano come nostalgie del vaffanculo.W: siamo troppo simili io e te.M: sto ascoltando un casino john lennon e vorrei lo sfogo che lui ha trovato. perchè è un diritto e un dovere cercarlo.W: credo sia proprio così.M: e poi penso alla creatività e la odio perchè è una bestia che non ti fa mai essere contento, mai soddisfatto. ti delude ogni cosa eppure continui.W: conosco la sensazione purtroppo. io non sono mai contenta, anche se ho tutto e quando dipingo non mi soddisfo e mi chiudo giorni interi, notti intere. non mangio non dormoM: attimi di estasi ma solo per frazioni di vita che evaporano non appena alzi gli occhiW: eh già. io fumo come una turca e disegno, tratti confusi, marcati. colori e sfumature che si mescolano e non mi sento bene. mi sento un dio. il dio più fallito e squallido del mondo. ma comunque un dio.                                                                                                                                                                                                                                 troppe cose si credono