Stamattina ore 8.30, imbottigliamento sulla statale per Como. Nella attesa di muoversi, Gino guarda nello specchietto retrovisore e si sofferma a guardare la macchina dietro a lui. Una sola persona, una giovane signora. Le lacrime scendono copiose dal suo volto. Con la mano la signora cerca inutilmente di asciugarselo. Gino, prende quel fiore di carta dal cruscotto, scende dalla macchina si avvicina a quella dietro a lui, bussa al vetro. La signora sorpresa, abbassa il finestrino, Gino le offre il fiore “ buona giornata signora”. E ritorna in macchina. Riguarda dallo specchietto. La signora piange ancora ma con un sorriso sul volto.Ieri sera, sul pulmino, con la fretta di tornare al tepore della casa, tutti son silenziosi, stanchi. Lungo il percorso poco prima della rotonda, una macchina in panne. Evidente che le due signore hanno bucato, stan dandosi da fare col crick. Il pulmino prosegue, alcuni di noi non si son accorti del fatto… Ma Alessio, alla guida, ci ripensa, alla rotonda inverte la direzione. In 6 uomini, solo 5 minuti di lavoro. Le signore non smettono di ringraziare. Scompariamo nel freddo della notte.Il benzinaio era indaffarato, aveva diverse macchina che aspettavano, ma inserite le due pompe in altrettante macchine, era in attesa che si riempissero. Vista la mia col vetro sporco, prende una spugna, e me lo lava… non chiede nulla di più che il costo della benzina, anzi mi sconta i 5 centesimi sopra i 40 euro da me richiesti. Gli dico grazie e porgo una immaginetta che tengo da tempo davanti al cruscotto. S. Giorgio che uccide il Drago! Quanti piccoli draghi ci sbarrano la strada e ci impediscono di far qualcosa per gli altri. S. Giorgio, spazzali via!E’ passata a fianco della mia macchina quella ben più conosciuta di Fratel Ettore, la ricordate?, sulla capotte si erge la statua della madonna, un po’ ammaccata. Non che mi attiri simpatia, anche lui per i suoi modi, ma tanta è la nostalgia di tanti altri fratel Ettore nelle nostre cittadine, ora che lui non c’è più!Su quella curva, c’è sempre quella croce a cui non mancano fiori freschi da ormai due anni. La mamma del bambino (6 anni) era venuta 12 mesi fa, col cuore straziato, ma mi diceva, quel che mi è stato tolto, Lui me lo renderà moltiplicato vero? Ora la vedo ogni tanto passare, è sempre più visibile il pancione, e il suo sorriso. Prossimo bollettino della strada ore 18.00
bollettino della strada
Stamattina ore 8.30, imbottigliamento sulla statale per Como. Nella attesa di muoversi, Gino guarda nello specchietto retrovisore e si sofferma a guardare la macchina dietro a lui. Una sola persona, una giovane signora. Le lacrime scendono copiose dal suo volto. Con la mano la signora cerca inutilmente di asciugarselo. Gino, prende quel fiore di carta dal cruscotto, scende dalla macchina si avvicina a quella dietro a lui, bussa al vetro. La signora sorpresa, abbassa il finestrino, Gino le offre il fiore “ buona giornata signora”. E ritorna in macchina. Riguarda dallo specchietto. La signora piange ancora ma con un sorriso sul volto.Ieri sera, sul pulmino, con la fretta di tornare al tepore della casa, tutti son silenziosi, stanchi. Lungo il percorso poco prima della rotonda, una macchina in panne. Evidente che le due signore hanno bucato, stan dandosi da fare col crick. Il pulmino prosegue, alcuni di noi non si son accorti del fatto… Ma Alessio, alla guida, ci ripensa, alla rotonda inverte la direzione. In 6 uomini, solo 5 minuti di lavoro. Le signore non smettono di ringraziare. Scompariamo nel freddo della notte.Il benzinaio era indaffarato, aveva diverse macchina che aspettavano, ma inserite le due pompe in altrettante macchine, era in attesa che si riempissero. Vista la mia col vetro sporco, prende una spugna, e me lo lava… non chiede nulla di più che il costo della benzina, anzi mi sconta i 5 centesimi sopra i 40 euro da me richiesti. Gli dico grazie e porgo una immaginetta che tengo da tempo davanti al cruscotto. S. Giorgio che uccide il Drago! Quanti piccoli draghi ci sbarrano la strada e ci impediscono di far qualcosa per gli altri. S. Giorgio, spazzali via!E’ passata a fianco della mia macchina quella ben più conosciuta di Fratel Ettore, la ricordate?, sulla capotte si erge la statua della madonna, un po’ ammaccata. Non che mi attiri simpatia, anche lui per i suoi modi, ma tanta è la nostalgia di tanti altri fratel Ettore nelle nostre cittadine, ora che lui non c’è più!Su quella curva, c’è sempre quella croce a cui non mancano fiori freschi da ormai due anni. La mamma del bambino (6 anni) era venuta 12 mesi fa, col cuore straziato, ma mi diceva, quel che mi è stato tolto, Lui me lo renderà moltiplicato vero? Ora la vedo ogni tanto passare, è sempre più visibile il pancione, e il suo sorriso. Prossimo bollettino della strada ore 18.00