Creato da dopo_diteildiluvio il 08/06/2010

il diluvio....

cosa succede dopo

 

 

un libro

Post n°11 pubblicato il 08 Aprile 2013 da dopo_diteildiluvio

 grazie, lei è la festa, la fortuna, il tuo posto, tu sei il dente estratto da mascella che ritrova il punto di partenza nel cavo del suo abbraccio. Lei è il tuo posto, ma tu non sei il suo.

 

Eppure quel posto esiste.Forse non ci sono arrivato nel momento giusto,nell'ora stabilita da non so chi e da non so cosa,sarò stato distratto dal traffico,mi sarò perso in una strada di qualche città dove non avrei dovuto essere,e forse lei era lì,e io dall'altra parte del mondo.Non posso smettere di cercare.non posso pensare che non ci sarà un reticolo le cui coordinate coincideranno e mi faranno incontrare  quel punto.perchè sempre due binari,sempre un volo che atterra mentre l'altro parte,una stazione in cui non funziona il tabellone orario,una scala mobile opposta all'altra,due curve dello stadio,un senso unico nemmeno alternato,deve esserci un segnale che non vieti sempre qualcosa.

Prendi per una volta quel volo senza pensare di dover tornare. Non tornare. fai le scale,quelle normali a rampe,o fermati ad aspettare il treno senza il biglietto andata-ritorno.smetteresti per un'ora di guardare che ore sono? so aspettare.ci volesse tutto il tempo..so aspettare.

 
 
 

cinque minuti

Post n°10 pubblicato il 29 Dicembre 2012 da dopo_diteildiluvio
Foto di dopo_diteildiluvio

forse non dovevo passarci.ma da quando faccio qualcosa che devo?uscita autostrada.la tua piccola città dal nome così famoso.il parcheggio.una strana sera serena senza nebbia.un po' di vento freddo.chissà quante volte hai camminato su questo lungo fiume.ti piacciono le case vecchie,per questo vieni a camminare qua.di sicuro la tua preferita è quella d'angolo.

così arrivo dove non sono mai stato prima.guardando le luci accese immagino dietro quale vetro sia il posto dove lavori.tre finestre illuminate.due vicine.sono le tue.

bella questa strada.deserta.silenziosa.alberi.cespugli.case antiche.panchine di pietra.fontana senza acqua.pista per le biciclette.portone rassicurante con targhette discrete.la tua.

non c'è il tuo nome,ma solo l'iniziale.Il cognome.Il tuo.telecamera discreta.lampioni con la luce gialla.mi appoggio al muro della casa di fronte.non sto spiando.non sto tendendo un agguato.mi bastano cinque minuti della tua aria.del posto dove stai di più in assoluto.la spaventosa realtà che mi dice che esisti e chi sei.potrebbe bastarmi. ma non basta. ho fatto talmente tanta strada.un regalo di natale.il solo che mi concedo.5 minuti.

si spegne la luce della stanza di sinistra.non esci di sicuro per prima.a te piace essere quella che controlla che tutto sia a posto.chiuso.in ordine.sistemato.potrei usare il telefono,chiamare come per caso,la crudeltà del cellulare che mi farebbe dire che sono chissà dove mentre sono davanti alla tua finestra. "ognuno ha davanti le sue rotaie,che le veda o no".

le persiane restano aperte? strano.e se non fossero quelle le finestre?si riaccende la luce.una figura intabarrata veloce apre i vetri e chiude le persiane.troppo alta.troppo veloce.la luce si rispegne.credo che ci sia anche un'altra uscita.quelle posteriori o laterali che spesso hanno queste case antiche.non sento se fa freddo.so che è più buio.

ho pazienza? infinita se la devo usare per farmi questo regalo.ci sono tre macchine parcheggiate.e una è la tua.ne sono sicuro come se fosse la mia.
mi sono girato solo un minuto.solo uno.la finestra è buia.le persiane chiuse.cosa ho fatto in quel minuto?ho guardato il cellulare.ecco cosa ho fatto.e la sua luce mi ha fatto perdere l'istante in cui si è spenta la luce della stanza.
il clic del portone che si sta aprendo.ho le mani in tasca.strette.gelate.quello scatto farà aprire il portone di legno che come tutte le sere la sua mano spalanca per uscire.penso che potrei smontare la targhetta e portarla via.Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia....
devo smettere. il portone si sta aprendo.
mi vengono in testa note di canzoni.musica.quelle strane della radio di notte.
buon natale...il primo regalo che mi sia mai fatto.
C." E sentì il velluto della sua voce quando gli disse –sei tornato– dolcemente –sei tornato."
quei capelli spettinati.quell'andatura che taglia l'aria.l'indifferenza verso il buio.l'insofferenza verso la norma.il distacco.quella freddezza nei gesti verso le cose.non guardarsi mai intorno.la sua voce fatta di bassi e note acute.schegge dentro.
Passerà anche questa stazione senza far male | passerà questa pioggia sottile come passa il dolore...a presto.
 
 
 

l'arrivo

Post n°9 pubblicato il 18 Novembre 2012 da dopo_diteildiluvio
Foto di dopo_diteildiluvio

il suono del telefonino.

sei la sola nella strada.

sei tu.

valeva la pena tutto. tutto vale questo momento.

 
 
 

ancora al freddo

Post n°8 pubblicato il 09 Luglio 2012 da dopo_diteildiluvio
Foto di dopo_diteildiluvio

Sono ancora al freddo,non smette di piovere. Così lontano dalla normalità,ma esiste? Chissà che ore sono,chissà cosa si sogna quando dentro non ricordi,troppi chissà troppi non so troppe congetture.

la verdadera belleza es tu cabeza

真正的美是你的頭

 
 
 

il tempo

Post n°7 pubblicato il 17 Aprile 2012 da dopo_diteildiluvio
Foto di dopo_diteildiluvio

c'è un tempo per ogni cosa.sono stato dall'altra del mondo.se il mondo avesse dei lati opposti.sono sempre più silenzioso.mi basta leggere.non so nemmeno perchè scrivo qua,forse solo perchè il tempo oggi non passa mai.immobile.piovoso.una specie di nebbia avvolge le cose e i pensieri.sono stato nel posto dove qualcosa me la ricorda qua dentro.dovrei scrivere a quella donna e chiederle chi sei.le sue immagini come possono essere casuali e così perfettamente aderenti a lei?perchè ama le stesse canzoni? perchè si nasconde? da chi sparisce?e la fima.quella C. come dicono nei noir sui due indizi che fanno una prova.provami che non sei tu.solo una volta.chiama con un numero sconosciuto e fammi sentire la tua voce.non si può tornare solo per sapere se quella C è la C della sua iniziale.sto diventando ripetitivo in modo ossessivo.scrivo sempre le stesse cose.

mandarle un messaggio.un telefono.chiama.mi basta un "pronto".dopo puoi sparire.

 

 
 
 
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