Brevi dall'Africa

C'è DEL GOLPE IN MAURITANIA


A scuola, nei compiti in classe di Italiano, il mio problema più grosso era quello di trovare la giusta introduzione per cominciare il tema. Ho sempre odiato gli incipit, i cappellotti iniziali. Se il tema era ad es. sulla poetica del Leopardi, io perdevo decine e decine di minuti a leggere e rileggere la traccia, a cercare l’incipit giusto, a immaginarmi  qualcosa di travolgente, di inaudito, mi convincevo  che quello sarebbe stato il tema della vita, la svolta, che avrebbe cambiato per sempre il mio rendimento scolastico, anzi, avrebbe stravolto l’intera storia dell’istruzione pubblica. Dopo la prima ora passata invano, iniziavo tristemente il tema riprendendo le prime parole della traccia,  “La poetica del  Leopardi….” Anche adesso che scrivo su questo blog.  il dramma dell’inizio resta, ma si è spostato ancora più a monte, al titolo.   A volte perdo più tempo a cercare il titolo giusto che a scrivere tutto l’articolo. E dopo tanto pensare partorisco genialate come questa “ C’è del golpe in Mauritania!” Il fatto è che già l’argomento del mio blog non è di quelli che muovono folle oceaniche di cybernauti, mettici pure un titolo pesante ….e finisco per leggermelo da solo il post. OK, vada per il pochi ma buoni. E allora, cominciamo.  L’argomento è di quelli che hanno caratterizzato l’estate:  Il colpo di stato militare avvenuto in Mauritania il 6 Agosto scorso.  Ehm, non lo sapevate? In effetti non è che se ne sia parlato molto, diciamo pure che giornali e tv hanno dedicato pochissimo spazio all’evento. E in fondo hanno ragione loro, in fin dei conti cos’è un golpe?  Un gruppo di persone si organizzano per occupare con la forza i palazzi del potere e poi tutti i gangli vitali di una nazione, assicurandosi, per prima cosa, il controllo dei mezzi di informazione, in particolare delle televisioni. Detta in un altro modo  prendono il potere e per farlo occupano le televisioni……cazzo, non so perché ma non mi viene per niente nuova sta cosa, l’ho sentita da qualche parte, ma non era in Africa. Torniamo alla Mauritania, che è meglio. La democrazia in questo stato era molto giovane, il governo diretto  dal presidente Abdoulaye Mahmadou Ba, aveva poco più di un anno e si muoveva tra grandissime difficoltà, stretto com’era tra una  forte opposizione di integralisti mussulmani che si trovavano esclusi dal governo e l’ingombrante presenza dell’esercito, abituato, in quella regione, a esercitare un potere quasi incontrastato. Basti pensare che dall’indipendenza ad oggi, i colpi di stato in Mauritania sono stati numerosi (non ricordo se questo è il quinto o il sesto) e tutti di matrice militare. Nei primi giorni di Agosto  il presidente del consiglio aveva trovato  il coraggio di fare la voce grossa con l’esercito, e di sostituire parte dello stato maggiore, tra cui il generale Mohamed Ould Abdel Aziz, allora   capo di stato maggiore. L’ineffabile generale non si è perso d’animo ed ha risposto a destituzione con destituzione. Il presidente aveva rimosso lui? Bene, lui ha rimosso il presidente e si è impossessato del governo (e delle televisioni…..). Successivamente ha assicurato che nuove libere elezioni si svolgeranno al più presto ecc…. Che faccia di suola che hanno sti golpisti, prima demoliscono un governo democraticamente eletto, poi assicurano che andranno a democratiche elezioni, e il golpe che l’hanno fatto a fare? Vedremo, in questo momento è stato nominato un governo intermedio che dovrebbe portare il paese a queste nuove e memorabili elezioni, le elezioni della svolta, tutta la storia della Mauritania cambierà per sempre, l’Africa intera attende….. Alla prossima