lunedì 21 gennaio 20082.44.33 L’unica cosa che mi domando è. Quando è stato che ho smesso di essere felice. Forse però l’infelicità che ora provo non è di per se un errore. Forse il vero sbaglio è stato quello di pensare di essere stata felice e quindi ora quello che credo sia uno sbaglio in realtà non lo è. Fa male. Sono qui che cerco di non pensare e non riesco a non pensare. Cerco di dormire, ma non riesco a farlo. Ho voglia di una sigaretta, ma non posso fumare. Ecco. Troppe volte lo dico per gioco, come battuta, per sdrammatizzare un sentimento di sconcerto, ma più ci penso e più mi convinco che non sia solo una battuta di spirito, ma che sia esattamente quella la realtà. Comincio davvero a pensare di aver sbagliato tutto nella vita. La mia relazione stabile, quella che tutti vedevano sfociare in un matrimonio, al momento è solo una bolla di sapone. I miei anni di studi, di sfoghi negati di fatica fisica, ma soprattutto mentale, sono lì, accantonati. Sopraffatti dalla mia personale incapacità di trovare un lavoro che si possa definire tale. Insomma non dico che non sia un bel lavoro, mi diverte, mi piacciono i miei colleghi, con loro sto bene, ma diciamocela tutta, ho quasi 27 anni, un conto in banca che farebbe impallidire persino Paperino e nessuna prospettiva di miglioramento ne lavorativo ne sentimentale. Avevo dei progetti, ma ogni volta la mia ingeniutà si scontra con muri di vecchiume e di ignoranza. Ed eccomi qui, manca poco ai 30 anni e non ho nessuna prospettiva, nessun progetto. Non dico di voler pianificare fin d’ora la mia intera esistenza, però passare le giornate abbandonata sulla sedia di fronte al computer facendo la maglia, mi fa sentire come un vecchio calzino usato. Inutile e fastidioso. Lo so , non dovrei lamentarmi, dovrei trovare un passatempo, andare in palestra (certo che con lo stipendio che mi ritrovo anche la palestra diventa un lusso). Mi annoio. E’ questa la drammatica realtà. Ho una vita noisosa. Senza prospettive. Tante mattine mi sveglio, guardo il soffitto e penso. Penso cercando di trovare uno scopo per la giornata, ma nulla. Non ho impegni, pochi amici, e allora pensa che ti ripensa mi domando perché alzarmi? Per fare la maglia? Per guardare se sono arrivate mail? Se qualcuno ha deciso di far piovere sulla mia testa un lavoro? Non mi interessa il successo. Vorrei solo un lavoro che mi ripagasse di anni di studio, di anni di sabati sera a casa a studiare per gli esami, di anni in cui la mia vita è stata sacrificata in onore della dea Sophia. E quindi sto li, in attesa di un cambiamento. Non do la colpa alla sfortuna se la mia vita è così. Lo so che la responsabilità è solo mia. Ma d'altronde cosa posso fare? Uscire di casa, e andare a bussare ad ogni singolo museo del circondario??? Prendere un treno e andare da Lui? Per guardarlo in faccia e sentirmi dire che per noi non cè futuro? Che ho buttato via 10 anni della mia vita, aspettando di sentirmi dire mi vuoi sposare? Mi sento incapace. Incapace di prendere la mia vita e di darle una bella scrollata. Troppi lamenti. Una mia amica ha detto che sto diventando antipatica. Poverina la sua vita è uno spettacolo e dice che sto diventando antipatica. E va bene. Sono antipatica. Ho passato la vita a fare la simpatica e ora non più. Non posso?!?!?
Post N° 166
lunedì 21 gennaio 20082.44.33 L’unica cosa che mi domando è. Quando è stato che ho smesso di essere felice. Forse però l’infelicità che ora provo non è di per se un errore. Forse il vero sbaglio è stato quello di pensare di essere stata felice e quindi ora quello che credo sia uno sbaglio in realtà non lo è. Fa male. Sono qui che cerco di non pensare e non riesco a non pensare. Cerco di dormire, ma non riesco a farlo. Ho voglia di una sigaretta, ma non posso fumare. Ecco. Troppe volte lo dico per gioco, come battuta, per sdrammatizzare un sentimento di sconcerto, ma più ci penso e più mi convinco che non sia solo una battuta di spirito, ma che sia esattamente quella la realtà. Comincio davvero a pensare di aver sbagliato tutto nella vita. La mia relazione stabile, quella che tutti vedevano sfociare in un matrimonio, al momento è solo una bolla di sapone. I miei anni di studi, di sfoghi negati di fatica fisica, ma soprattutto mentale, sono lì, accantonati. Sopraffatti dalla mia personale incapacità di trovare un lavoro che si possa definire tale. Insomma non dico che non sia un bel lavoro, mi diverte, mi piacciono i miei colleghi, con loro sto bene, ma diciamocela tutta, ho quasi 27 anni, un conto in banca che farebbe impallidire persino Paperino e nessuna prospettiva di miglioramento ne lavorativo ne sentimentale. Avevo dei progetti, ma ogni volta la mia ingeniutà si scontra con muri di vecchiume e di ignoranza. Ed eccomi qui, manca poco ai 30 anni e non ho nessuna prospettiva, nessun progetto. Non dico di voler pianificare fin d’ora la mia intera esistenza, però passare le giornate abbandonata sulla sedia di fronte al computer facendo la maglia, mi fa sentire come un vecchio calzino usato. Inutile e fastidioso. Lo so , non dovrei lamentarmi, dovrei trovare un passatempo, andare in palestra (certo che con lo stipendio che mi ritrovo anche la palestra diventa un lusso). Mi annoio. E’ questa la drammatica realtà. Ho una vita noisosa. Senza prospettive. Tante mattine mi sveglio, guardo il soffitto e penso. Penso cercando di trovare uno scopo per la giornata, ma nulla. Non ho impegni, pochi amici, e allora pensa che ti ripensa mi domando perché alzarmi? Per fare la maglia? Per guardare se sono arrivate mail? Se qualcuno ha deciso di far piovere sulla mia testa un lavoro? Non mi interessa il successo. Vorrei solo un lavoro che mi ripagasse di anni di studio, di anni di sabati sera a casa a studiare per gli esami, di anni in cui la mia vita è stata sacrificata in onore della dea Sophia. E quindi sto li, in attesa di un cambiamento. Non do la colpa alla sfortuna se la mia vita è così. Lo so che la responsabilità è solo mia. Ma d'altronde cosa posso fare? Uscire di casa, e andare a bussare ad ogni singolo museo del circondario??? Prendere un treno e andare da Lui? Per guardarlo in faccia e sentirmi dire che per noi non cè futuro? Che ho buttato via 10 anni della mia vita, aspettando di sentirmi dire mi vuoi sposare? Mi sento incapace. Incapace di prendere la mia vita e di darle una bella scrollata. Troppi lamenti. Una mia amica ha detto che sto diventando antipatica. Poverina la sua vita è uno spettacolo e dice che sto diventando antipatica. E va bene. Sono antipatica. Ho passato la vita a fare la simpatica e ora non più. Non posso?!?!?