ROMA - I gas serra, in particolare l' anidride carbonica, alzano la febbre del Pianeta. E oggi, dopo tanti modelli, la prova della loro colpa nel processo del riscaldamento globale. I ricercatori dell'università di Yale hanno pubblicato su Nature uno studio secondo cui negli ultimi 420 milioni di anni ogni volta che è raddoppiata la quantità di questo gas nell'atmosfera la temperatura è aumentata in media di circa 3 gradi. Per riuscire a stabilire quanta anidride carbonica era presente in atmosfera milioni di anni fa, i ricercatori hanno sfruttato il bilancio fra il gas presente in atmosfera e quello contenuto in rocce e microrganismi fossili. "Questi dati sono una misura indiretta del livello di anidride carbonica nell'aria - spiega Jeffrey Park, uno degli autori - non potendo sapere la composizione dell'atmosfera milioni di anni fa possiamo usare il 'registro geologico'. Ad esempio, la misurazione degli isotopi del carbonio nel plancton riflette direttamente la quantità di gas nell'aria". I ricercatori hanno studiato i dati di 500 campioni di materiale organico, rappresentativi di diverse ere geologiche fino a 420 milioni di anni fa. Tramite più di 10 mila simulazioni al computer, in cui hanno valutato il rapporto tra concentrazione di anidride carbonica in atmosfera e temperatura, gli studiosi hanno definito quale fosse la variazione più probabile associata ai dati 'reali' provenienti dai campioni. "I nostri risultati combaciano perfettamente con quelli degli ultimi decenni, in cui abbiamo una misura reale anche dei gas dell'atmosfera - conferma Park - e indicano che la sensibilità atmosferica al raddoppio dell'anidride carbonica varia tra 1,5 e 5,5 gradi". Il tutto sembra combaciare con l'allarme clima derivante dagli scenari e contenuto nell'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change). Secondo il documento, si prevede un raddoppio della CO2 al 2100, da 280 parti per milione dell'era pre-industriale a circa 560 parti per milione. La temperatura media globale al 2100 potrà andare da un minimo di 1,1 gradi a un massimo di 6,4 gradi. L'ipotesi più probabile, secondo l'Ipcc, è l'aumento della temperatura media globale fra 0,6 e 0,7 gradi al 2030 e circa 3 gradi o poco più nel 2100. "Questa è la dimostrazione - ha commentato il climatologo Vincenzo Ferrara, responsabile per il ministero dell'Ambiente della preparazione della Conferenza nazionale sul clima a settembre prossimo - che i modelli non danno i numeri al lotto. I ricercatori statunitensi hanno confermato sperimentalmente le proiezioni dell'Ipcc basate su scenari realizzati su base modellistica". "Oggi - ha sottolineato ancora Ferrara - abbiamo la dimostrazione che le ipotesi e i modelli non sono cose teoriche ma hanno la loro affidabilità e credibilita". Secondo le ultime rilevazioni riferite da Ferrara, la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera è cresciuta nel nostro Pianeta del 35% in soli due secoli, di cui il 10% negli ultimi 15 anni. E il 2006 è stato probabilmente l'anno dei valori record nell'arco di 20 milioni di anni. (fonte: www.ansa.it - 29/03/07)
GAS SERRA, LA PROVA GIA' 420 MLN DI ANNI FA
ROMA - I gas serra, in particolare l' anidride carbonica, alzano la febbre del Pianeta. E oggi, dopo tanti modelli, la prova della loro colpa nel processo del riscaldamento globale. I ricercatori dell'università di Yale hanno pubblicato su Nature uno studio secondo cui negli ultimi 420 milioni di anni ogni volta che è raddoppiata la quantità di questo gas nell'atmosfera la temperatura è aumentata in media di circa 3 gradi. Per riuscire a stabilire quanta anidride carbonica era presente in atmosfera milioni di anni fa, i ricercatori hanno sfruttato il bilancio fra il gas presente in atmosfera e quello contenuto in rocce e microrganismi fossili. "Questi dati sono una misura indiretta del livello di anidride carbonica nell'aria - spiega Jeffrey Park, uno degli autori - non potendo sapere la composizione dell'atmosfera milioni di anni fa possiamo usare il 'registro geologico'. Ad esempio, la misurazione degli isotopi del carbonio nel plancton riflette direttamente la quantità di gas nell'aria". I ricercatori hanno studiato i dati di 500 campioni di materiale organico, rappresentativi di diverse ere geologiche fino a 420 milioni di anni fa. Tramite più di 10 mila simulazioni al computer, in cui hanno valutato il rapporto tra concentrazione di anidride carbonica in atmosfera e temperatura, gli studiosi hanno definito quale fosse la variazione più probabile associata ai dati 'reali' provenienti dai campioni. "I nostri risultati combaciano perfettamente con quelli degli ultimi decenni, in cui abbiamo una misura reale anche dei gas dell'atmosfera - conferma Park - e indicano che la sensibilità atmosferica al raddoppio dell'anidride carbonica varia tra 1,5 e 5,5 gradi". Il tutto sembra combaciare con l'allarme clima derivante dagli scenari e contenuto nell'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change). Secondo il documento, si prevede un raddoppio della CO2 al 2100, da 280 parti per milione dell'era pre-industriale a circa 560 parti per milione. La temperatura media globale al 2100 potrà andare da un minimo di 1,1 gradi a un massimo di 6,4 gradi. L'ipotesi più probabile, secondo l'Ipcc, è l'aumento della temperatura media globale fra 0,6 e 0,7 gradi al 2030 e circa 3 gradi o poco più nel 2100. "Questa è la dimostrazione - ha commentato il climatologo Vincenzo Ferrara, responsabile per il ministero dell'Ambiente della preparazione della Conferenza nazionale sul clima a settembre prossimo - che i modelli non danno i numeri al lotto. I ricercatori statunitensi hanno confermato sperimentalmente le proiezioni dell'Ipcc basate su scenari realizzati su base modellistica". "Oggi - ha sottolineato ancora Ferrara - abbiamo la dimostrazione che le ipotesi e i modelli non sono cose teoriche ma hanno la loro affidabilità e credibilita". Secondo le ultime rilevazioni riferite da Ferrara, la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera è cresciuta nel nostro Pianeta del 35% in soli due secoli, di cui il 10% negli ultimi 15 anni. E il 2006 è stato probabilmente l'anno dei valori record nell'arco di 20 milioni di anni. (fonte: www.ansa.it - 29/03/07)