**TEST**
Creato da arte1245 il 09/01/2011

Alcatraz

INCUBO ITALIANO

 

Se

Post n°1034 pubblicato il 08 Dicembre 2017 da arte1245
 

Se gli italiani che si impiccano, o gli africani che fuggono,
se i pensionati che rovistano nella mondezzai,
se i campani che si ammalano di cancro,
se gli studenti che lasciano l'Italia, se i liguri che sprofondano nel fango,
se gli impiegati di Meridiana o di Alitalia,
se gli imprenditori del Veneto strozzati dalle tasse,
se i bambini del quartiere Tamburi di Taranto,
se le vittime dell'amianto o i giudici condannati a morte dalla mafia,
se gli esodati, o i professori precari, se gli agricoltori pugliesi, i pescatori siciliani,
se chi vive in una macchina perché lo Stato gli ha portato via casa o chi si imbarca su un barcone della morte perché non ha più uno stato a casa sua,
se tutti costoro non fossero uomini e donne, ma istituti finanziari,
se tutti costoro non fossero carne e sangue ma gruppi petroliferi che vi sostengono,
se tutti costoro non si chiamassero persone ma banche, li avreste già salvati da un pezzo.
E' tempo che ve ne andiate.
Lasciate fare a chi ha onestà e coraggio
e che non ha nessun delinquente a casa propria.

 
 
 

Fuori di testa

Post n°1033 pubblicato il 30 Novembre 2017 da arte1245

Sì perchè da lavoratore autonomo mi sono macchiato di una colpa indicibile:
nel 2008 mi sono sposato ed ho acquistato casa.
E dato che a colpa si aggiunge colpa, ho sposato un'artigiana che lavorando in proprio, anch'essa è additabile a stregoneria.
Sta di fatto che l'Agenzia d. E., con un atteggiamento da gang ispanica, pur giustificatomi della mia posizione,
mi nega la circostanza, reale e naturale, che i nostri genitori nel corso dell'anno ci abbiano aiutato con dei regali in denaro per le spese,
e che addirittura il regalo in contanti di Natale 2008 sia "operazione sospetta".
Naturalmente dette somme sono passate regolarmente sul mio conto presso Bancoposta ma dovrei ora per allora risalire al movimento bancario di mio padre, peraltro deceduto un anno fa.
Come se una persona novantenne avesse una contabilità in stile S.r.l.
piuttosto che dei propri risparmi "in fondo al cassetto".
Ma non basta, per andare fuori di testa l'estratto conto di Bancoposta arriva da Roma su carta non intestata, l'Agenzia d.E. pretende sulle pagine un timbro di "avvallo" dell'Ufficio Postale locale (di Tortona)
il quale si rifiuta di apporlo.
"ok, voi volete la valigetta?
e io adesso ve la do..
potete prenderla la valigetta"

 
 
 

Il corpo nel peccato

Post n°1032 pubblicato il 24 Novembre 2017 da arte1245
 

Per fare la modella bisogna pesare 35/40 chili.
Per indossare un capo firmato bisogna diventare anoressiche.
"Leggo di una ventisettenne di Cecina, nel livornese, che malata da tempo di anoressia
si è tolta la vita assumendo cento pasticche del farmaco prescritto contro il suo male.
Uccidersi usando la propria cura come arma, come in un rifiuto estremo di un'esistenza non accettata.
E' forse banale citare l'incidenza di un'immagine vincente del corpo che ne esalta l'insana magrezza, poiché i disturbi dell'alimentazione hanno radici ben più profonde e ramificate.
Tuttavia, questo dramma di provincia mi ha richiamato alla mente il recente dibattito sulle "taglie forti" oscurate alle ultime sfilate milanesi,
facendomelo sentire effimero e malizioso. L'icona di curva morbida per Jean Paul Gaultier è una modella truccata in modo esagerato e che veste calze a rete su cosce da lottatore di sumo,
mentre per Mirò è una taglia 50 che cade su una ragazza pesante 80 chili.
Che scopo ha affiancare a filiformi taglie 38 la semi-obesità di una 52, se non quello di continuare a giocare sul corpo umano come un baro fa con le tre carte, mescolando le figure affinché non si scopra un trucco teso esclusivamente ad oscurare ciò che a tutti fa più paura.
Mi riferisco alla normalità, la quale non offre ribalta ai grandi marchi e,
cosa ben più grave, ci lascia insoddisfatti come individui.
Non sarà certo una panacea, ma quando le passerelle saranno solcate
anche da qualche fisico normopeso,
a mio avviso avremmo compiuto
un bel passo in avanti.

 
 
 

I nuovi tsunami

Post n°1031 pubblicato il 18 Novembre 2017 da arte1245
 


Vioxx della Sharp and Dohme,
ritirato nel settembre 2004,
giro di affari da 2.5 miliardi di dollari all'anno.
Ha causato 160.000 decessi per ictus e infarti.
E' stato riammesso in circolazione in USA da una commissione di 30 medici,
di cui 12 pagati dalla società farmaceutica.
Celebrex della Pfizer.
Utilizzato da 25 milioni di persone.
Giro di affari da 3.3 miliardi di dollari.
Già uno studio mostrava un raddoppio di decessi per infarti ed ictus.
E' ancora in circolazione.
Nuovi farmaci tsunami: Bextra e Prexige.
Bisogna richiedere sempre medicine
che abbiano dato prove positive per anni.
Consulta il sito www.worstpills.org
dove si elencano i 182 medicamenti attualmente da evitare.
Queste sono le informazioni che dovrebbe darci il ministro
invece di mandarci un librettino con i disegnini
che ci dice che se il tuo bambino sta male
devi chiamare il pediatra...
non il veterinario.

 
 
 

Il nuovo capitalismo.

Post n°1030 pubblicato il 11 Novembre 2017 da arte1245
 
Foto di arte1245


Questi sono gli effetti del "capitalismo" che soprattutto in questo ultimo decennio ha scatenato una vera e propria guerra di civiltà:
selezionare la classe politica e dirigenziale per manovrarla bene, pagare giornalisti ed editori per farli tacere,
strapagare manager allo scopo di far fallire i colossi statali creando disoccupazione e miseria,
spezzare le braccia ai sindacati, cancellare tutti i diritti acquisiti, precarizzare i lavoratori e renderli impotenti,
oltre ad indebitare gli Stati per privarli delle ricchezze e costringerli ad aumentare le tasse e gettare nella disperazione chi è costretto a vendere la propria forza lavoro,
non possedendo altro per sfamarsi.
Questi moderni dittatori stanno cancellando dalla storia quella che abbiamo conosciuto come Democrazia,
da sempre ritenuta un ostacolo alla loro "crescita economica" che necessita imparare a chiamarla col giusto nome "rapina economica" perché è una lurida rapina quello che questi stanno facendo all'umanità:
accentrare nelle loro mani tutte le risorse che quella disgraziata categoria,
che va sotto il nome di classe lavoratrice,
produce.