Al Faro

“Il giovane Törless” di Robert Musil(Newton, 1991)


Törless, un ragazzo di buona famiglia, si iscrive ad un facoltoso collegio dove si lega a Beineberg e Reiting, due ragazzi anch’essi provenienti da famiglie facoltose ma con una certa passione per il mistero e per l’ignoto.Quando i due giovani scoprono che Basini, un ragazzo debole e solitario, ha rubato dei soldi a un altro ragazzo, col pretesto di correggerlo lo tengono sotto osservazione ed iniziano a torturarlo; Törless, inizialmente indifferente, comincia ad essere attratto dai comportamenti, dai sentimenti e dai mutamenti del giovane Basini e in poco tempo si avvicina a lui.Törless non lo colpisce fisicamente come gli altri, ma dritto nell’animo, facendogli più male degli altri ma nello stesso tempo attraendolo a sé. Avvolta da un clima tremendamente angosciante, la situazione non potrà durare ancora a lungo.“Tu forse speri in qualcosa, ma anche per te è qualcosa di assolutamente incerto. È un eterno attendere qualcosa di cui nient’altro si sa se non che lo si attende… È così noioso…”Una vicenda un po’ torrida, scabrosa, ruvida, non sempre semplice da leggere.Lo stesso libro è nel complesso inquieto e angosciante, anche se non credo sia così “scandaloso” come fu giudicato all’epoca in cui uscì.