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Post N° 63

Post n°63 pubblicato il 15 Febbraio 2007 da AlidellaSperanza

Tobias:

Ritorniamo al 1965 e faremo insieme un piccolo viaggio. La maggior parte di voi era già viva sulla Terra in quel momento. Se non lo eravate, tornate comunque indietro nel tempo con noi.

1965... dopo cena, c'è una bella bambina che prega inginocchiata di fianco al suo letto.

Sta pregandolo perché sua madre è in piedi e la osserva per essere sicura che dica le sue preghiere prima di andare a letto - " Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome..." Diamo un nome a questa ragazzina - chiamiamola Emma. Emma è un'energia collettiva molto, molto reale ma molto collettiva di tutti gli Shaumbra. Alcuni di voi avranno questa esperienza specifica, mentre altri saranno in grado di relazionarsi con Emma davvero molto bene. Sta pregandolo di fianco al suo lettino e sua madre la sta osservando. Eppure Emma non risuona con questa preghiera. L'ha ripetuta centinaia, forse migliaia di volte e ha sempre l'impressione che sia una cosa vaga. Non l'ha mai capita. Ha imparato a memoria le parole ma non capisce cosa significhino davvero.

Eppure sente l'energia. In effetti prova paura quando recita questa preghiera, come se ci fosse qualcuno che la osserva e la giudica. Non le piace pregare, ma sua madre la obbliga e non si tratta solamente di dover stare in ginocchio, non si tratta solamente del fatto che Emma vorrebbe fare qualcos'altro. Quella preghiera ha sempre suscitato paura in lei - tutte le preghiere che sua madre la obbliga a recitare. Eppure Emma lo fa per rendere felice la sua madre, lo fa perché forse pensa che ciò potrebbe farla sentire meglio.

La vita è stata difficile. La madre ed il padre di Emma hanno divorziato circa un anno fa. La situazione finanziaria è ancora più difficile ed Emma può percepire in sua madre una preoccupazione ed una paura che non ha mai avuto. Sua madre è sempre stata sorridente, cantava e rideva mentre adesso ci sono nuove rughe sul viso della mamma di Emma. La sua voce è diventata severa, non canta più. La madre di Emma ha dovuto prendersi cura di lei e dei suoi due fratelli maggiori, i quali comunque non devono più pregare. La madre di Emma era così stanca di discutere con loro di questo argomento... toccava ad Emma, lei pensava , assumersi la responsabilità di questo rituale delle preghiere per tutti i componenti della famiglia.

Al mattino la mamma di Emma si sedeva a tavola leggendo il giornale e bevendo il caffè e ad Emma non piaceva neppure quella sensazione. Poteva vedere che sua madre era preoccupata di cose come la guerra; a volte parlava con calma agli amici di un attacco nucleare, parlava di cose come la politica e le persone importanti e i leaders che potevano essere uccisi. Emma percepiva la pesantezza e la tristezza in sua madre e non sapeva cosa fare.

Si sentiva come se tutto questo riguardasse lei, come se lei portasse questo peso per il mondo intero, ma era solo suo. Non appena sua madre le diede il bacio della buonanotte e spense la luce chiudendo la porta , lasciando solo una piccola lama di luce - vedete, Emma doveva dormire con la porta leggermente aperta perché aveva paura del buio, ma non solo per questo, voleva avere la possibilità di percepire l'energia della madre perché era preoccupata per lei e per i suoi fratelli e per la sua famiglia e per il mondo - chissà se il mondo sarebbe stato lì la mattina dopo.

Così, quando Emma andò a letto quella notte, appoggiò la testa sul cuscino, tirò fuori la sua bambola di pezza Ann - che era la sua inseparabile compagna... e tenendo la bambola tra le braccia finalmente disse le sue vere preghiere.

Vedete, le altre erano le preghiere obbligatorie per far sentire meglio sua madre, ma nelle sue vere preghiere lei diceva," Caro Dio, io non so chi tu sia, ma non credo tu sia quello che ho appena pregato. Non so dove tu sia, ma non credo tu sia molto lontano. Caro Dio, per favore prenditi cura del mio cane, Skip, perché io lo amo davvero e non sono sempre sicura di sapere come prendermi cura di lui, e caro Dio potresti prenderti cura anche dei miei fratelli perché sono stupidi - sono ragazzini e io mi preoccupo per loro. Caro Dio, mio padre sta per andarsene: ha trovato un' altra e sta per lasciare la città ed io sono preoccupata per lui. Ti prenderesti cura anche di lui? E più di ogni altra cosa, ti prenderesti cura della mia mamma perché non credo che se la stia passando bene in questo periodo.

Lei si preoccupa per me, ma io sono davvero preoccupata per lei. Caro Dio, prenditi cura del mondo perché io sono preoccupata anche per lui. Sento delle storie e non sembra che sia molto felice adesso. Mi preoccupo per molte cose, Dio, di cui non posso parlare con le altre persone. Cerco di parlarne con la bambola di pezza Ann e lei mi ascolta, ma non mi risponde; cerco di parlarne con Skip, il mio cane, ma lui vuole solo giocare.

Parlerò con te. Sono preoccupata per questo mondo, non sono sicura di cosa dovrei fare. Aiutami a capire perché questa notte il mio stomaco mi fa sentire strana. Non mi sento per niente bene. Sento che sto per stare male. Non sono sicura di ciò che sta per succedermi e se tu mi ascolti, per favore fammi sapere, vuoi?"

In quel momento, Emma cominciò a girare su stessa nel letto. Teneva gli occhi chiusi e stringeva la bambola di pezza Ann, ma sentiva che il letto aveva cominciato a ruotare. Non osava aprire gli occhi perché aveva paura che ci fosse un mostro che stava facendo ruotare il letto mentre aspettava di divorarla. Quindi non voleva aprire gli occhi, ma riusciva a percepire che tutto quanto stava ruotando sempre più veloce fino al punto in cui pensò di essere sul punto di vomitare e urlare nello stesso momento, il che non è una buona idea. (il pubblico ridacchia). Fece un respiro profondo e disse, " Caro Dio, ho detto qualcosa di sbagliato? Ti ho offeso? Caro Dio, fai fermare questa giostra perché non penso di poterla sopportare più".

È proprio quando stava per gridare e chiamare sua madre, la giostra si fermò. Sapeva di essere ancora sdraiata sul suo letto, ma si sentiva diversa. Non osava aprire gli occhi di nuovo perché qualcosa era cambiato e lei non voleva vedere che cosa le era successo.....

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Data di creazione: 17/07/2005