...di me...

Post N° 575


...notte lunga da passare......mi adeguo......mi adeguo sempre......non come forma di nichilismo (termine che tra l'altro schifo un pò) ma come formula per cercare di convivere bene con quelle scelte che io non condivido......sempre più convinta che a certe cose ci sia sempre un perchè......una spiegazione...dentro...dietro...fuori e attorno......mi concedo questo orario dopo tanto tempo......domani giorno di riposo......un tuffo alle mie nottate insonni......mi capita di leggere (diottrie permettendo) uomini innamorati......porcapaletta...che invidia......ovviamente invidia positiva......l'ho sempre detto......invidio quelle donne che sanno estrapolare da un uomo tanta dolcezza e tanto struggimento......sarà ma a me personalmente e che io sappia...non è mai successo......io sono quella che si fa odiare......che si fa schifare......che si rende insopportabile al punto che non sono mai riuscita a mantenere un rapporto dopo la rottura......a parte con l'ex marito......ci rifletto su questa cosa......e rifletto anche sul fatto che spesso non si comunica abbastanza......perchè le cose si dicono sempre dopo......da soli......possibilmente al riparo da occhi e orecchie indiscrete......o forse lo si fa apposta per essere letti......dissonanza allo stato puro......ma tutti lo facciamo......io per prima che a volte...scrivo nella piena presa di coscienza di essere letta......perchè lo faccio?......perchè parlare facendo finta di farlo al vento mi da quel coraggio che...forse non avrei......mi lascia respirare quel tempo come piace a me......mi permette di prendere le parole e di concatenarle nel giusto modo......senza fretta......pesandole se necessario......modellandole e facendone un uso personale......quelle parole mi apparterranno a vita......resteranno legate alla mia voce silenziosa...alla mia commozione...alla mia rabbia e alla mia atrocità......subentra il desiderio di raccontare...a grandi trame...a piccoli cerchi...a schegge di vetro a turbinii tonanti......e in questo passaggio...in questa strada di vita...resto con il dito sporco di gesso...assaporandone la consistenza come se mi appartenesse per diritto di nascita......cercando quell'angolo nel cielo...dove poter finalmente macchiare quel nero inconsistente di segni incomprensibili......chissà se lo faranno anche gli altri per lo stesso motivo......per non essere decifrati ma...per non negarsi il diritto di sbagliare......non conosco l'uomo......l'uomo che aspetta......l'uomo che sorride...che si ferma e che respira a fondo......non lo conosco......l'uomo che fa del polline portato dal vento...un grammo di sè......l'uomo che dalla propria fanghiglia rinasce di nuova vita......quell'uomo che nel mio mistero ha la meravigliosa certezza della sua trasformazione......che in quella dolcezza conosce l'inevitabile inizio e la necessaria fine......ogni sera...nel mio centro...mi preparo ad accogliere informazioni frammentarie che si mescolano alla rinfusa senza logica......ne faccio una lezione di vita......spalanco la mia porta verso quella spinta che l'uomo innamorato è......lo senti il vento?......se guardi quel pezzo di cielo ora...non vi troverai scritto più nulla......cerca altrove...