...di me...

Post N° 640


Credo sia ora di togliere tutte ste palline che ci sono come fondale armonico natalizio...Solo io posso permettermi il lusso di disfare l'albero di natale ad Aprile e i festoni...se tutto va bene...a Maggio...Non nascondo che a me e mio figlio sia balenata l'idea di lasciarlo lì...pronto per il prossimo Santo Natale...Mi pare che in quell'angolo non dia fastidio...Bho...vedrò...Sono sempre più indecisa se far benedire la casa dal prete in prossimità delle feste ma...anche quest'anno...essendo dedita al brutto vizio lavorativo...me ne sono degnamente lavata le mani...Quasi dimenticavo...da brava cafone che sono...Buon Anno a tutti...anche a quelli che nonostante tutto (e non è mia intenzione rimarcare nulla) non hanno pensato a me...Mi farò una ragione anche di questo...Come me la sono fatta del fatto di aver dimenticato di comprare i classici tre chicchi d'uva e quindi...saluti al Dio denaro anche quest'anno...In compenso ho mangiato le lenticchie...che come gli altri anni...sono servite come surrogato esclusivo del ferro...Per il resto...ogni desiderio rimarrà tale...Altrimenti ne resto sprovvista e perderei il gusto del traguardo...Poi ultimamente soffro di mancanza di fantasia...oppure no...Forse è solo stanchezza mentale...In compenso attendo la fatidica svolta...Da un qualcosa come sette anni a questa parte...le varie previsioni zodiacali...ne parlano nonostante a me pare abbia deviato il percorso per il solo gusto di farmi incazzare...Mi scuso per lui con tutti gli scorpioni del pianeta terra...Ma è una questione d'onore...non potrebbe essere altrimenti...Non ne parlo per non scompormi inutilmente ma continuo ad agitare appena le mie morbide acque notturne...che sanno d'amore e solitudine...di speranza e paura...O più semplicemente sanno di acqua stantia e sporca...Questioni di gusti...che ovviamente è vietatissimo discuterne...Temevo un'irreversibile crisi creativa ed emotiva...invece ho aggiunto tasselli al mio puzzle...Ho girato la città fredda e spoglia...tra pensieri scaduti nella mia ingenuità...Ho ascoltato le memorie del mio passato che smorzavano il mio entusiasmo facendomi vivere e rivivere momenti di riflessione...Ho rincorso il mio filo fino al punto di partenza (o d'arrivo?)...Amo e odio la mia vita...e la racconto qui...Qui dove non c'è mediazione tra il pubblico e il privato...Qui dove non è facile trovarsi...Qui dove è talmente facile perdersi...Qui dove è fantastico dimenticarsi...Io e la mia precarietà esistenziale...Il tocco è lieve...come la differenza...Una poesia sempre in agguato...Rido...penso e mi arrabbio...Ecco la semplicità...