...di me...

Post N° 648


Parlami di te e di ciò che il tuo passato mi nega...Raccontami come sarebbe stato inventandoti qualcosa che non avrò mai...facendomi specchiare in ciò di cui sento la mancanza...Narrami di maglioni lasciati sul pavimento e sorrisi lanciati attorno..facendomi guardare ciò che di te non uso...Le tue stoffe colorate e spente...che si allungano sui bordi sulle gambe...Spingimi rapida tra i tuoi piedi...infilandomi negli angoli che non tocchi...Prendimi e fammi vergognare ogni volta che mi tiri fuori dal cassetto quando irrigidisci le mascelle...sollevami quando mi sfiori come se fossi in un sogno...Allungati sulle mie mani fermandomi con la punta della lingua che mi risucchia in una spirale violenta...Premi contro la cucitura dura e dolorosa dei miei passi...Resta tra le trame ruvide della mia lana ingiallita dalle immagini che non dimentico...Stordiscimi col tuo abbraccio morbido e soffice il petto...Soffiaci sopra...Cantami ciò che sussurri a fior di labbra mentre tenti di liberati dai pericoli della tua latitanza...Sfoglia le fasi lunari che si spiegano intorno a te quando allarghi e arresti la notte che ci vive...Quando ti chiedo di aspettarmi nel buio più totale di un pozzo...battendo il ritmo morbido del mio respiro sudato...Fissati nelle tue certezze concretamente nascoste...Socchiudi le palpebre mentre scagli il tuo sguardo in quell’azzurro infinito...Circondami con la precisione di un orologio atomico...girando attorno alle assi pericolanti nella mia mente...Esci di corsa nel vuoto che sembra infinito...scuotendo il tempo e brandendolo tra la luce confusa della terra...Invita le mie dita sul tuo viso...Presentati nudo tra la carne viva del mio braccio teso...Stringi il buio che senti muovere nell’oscurità e trascinane il guizzo lucido sulla densità del tuo corpo...Lucida il riflesso della neve che sfuma sotto i miei passi...Spiegami cosa conosci del nulla e lasciami sospirare tra gli attimi delle tue labbra...Salva la musica che fatichi a ricordare...quella sinfonia che nascondi tra i momenti che sembrano brillare nel bianco...Chiamami stringendo i polsi...Lancia il tuo sguardo fra le mie palpebre socchiuse...Urlami il tuo respiro tra i denti...Stringimi sette...otto...nove volte...Una parete trasparente sospesa a mezz’aria...Vibra dieci...undici...dodici...quindici volte accompagnato da quel fremito sempre più intenso...Più forte...Trentuno...trentadue...trentatre volte...