"Paese che vai, usanze che trovi..."Ogni volta che visitiamo un paese straniero dobbiamo "adattarci" alla cultura dei paesi ospitanti. Finchè rimaniamo in paesi che hanno bene o male le nostre usanze questo spirito di adattamento viene esercitato poco, ma quando si visitano paesi dove ci sono religioni e culture diverse dobbiamo proprio stravolgere le nostre abitudini, il nostro abbigliamento e i nostri atteggiamenti sociali.(....e qui potrei aprire parentesi infinite sulle mie esperienze nei paesi arabi o in India, ma oggi voglio parlare di altro!) In paesi come il Giappone, dove le buone maniere sono alla base della loro cultura e della loro ospitalità, è meglio partire preparati. Dunque io mi sono documentata!Tra l'altro in questo periodo ho fatto amicizia con diversi ragazzi/e Giapponesi tramite un sito di scambio culturale: loro vogliono imparare l'italiano, io il giapponese, così ci scambiamo mail scritte in un linguaggio ibrido: inizio in Iglese, proseguo con l'italiano e provo a scrivere qualche parola in giapponese... Nonostante questo collage di idiomi devo dire che la comunicazione prosegue e che ho già trovato delle persone di una gentilezza disarmante che si sono proposte di accompagnarmi in giro per le loro città, di portarmi a teatro e di farmi conoscere i ristoranti più tipici del loro paese!Dunque, visto che non voglio sfigurare e fare figure barbine di fronte a questi ospiti così premurosi e mi sono informata su quelle che sono le loro usanze...TRA LA GENTE:Poichè è considerato maleducazione mostrare i denti, i giapponesi talvolta si coprono la bocca quando conversano, sbadigliano oppure ridono. Sarebbe dunque apprezzabile non ridere mostrando le otturazioni e i denti d'oro ai nostri interlocutori... (inizierò fin da oggi a esercitare la risatitina sexy con la manina davanti alla bocca e lo sguardo timido... gli uomini impazziranno, lo so!)Quando si saluta qualcuno bisogna inchinarsi con il capo e la parte superiore del corpo, Niente abracci, niente baci. Neanche con gli amici. (Bhe, ci proverò... ma perché noi italiani siamo così tremendamente espansivi?)Quando si proge qualcosa bisogna usare tutte e due le mani. (Questa la sapevo, l'ho vista nei cartoni animati! hihihi)Quando si indica una persona bisogna farlo con tutta la mano e mai con un solo dito. (per fortuna che lì non hanno la fobia del NeoFascismo, da queste parti penserebbero subito ad un saluto romano!)IN CASA:Prima di accedere alla casa bisogna SEMPRE togliere le scarpe e indossare delle pantofole, che solitamente vengono fornite dall'ospite, dunque bisogna avere la premura di avere sempre con se delle calze pulite e presentabili....(già so che io mi comprerò uno stock di quelle calzette per infradito, di tutti i colori e materiali... belleeeeeee)
Japan Etiquette
"Paese che vai, usanze che trovi..."Ogni volta che visitiamo un paese straniero dobbiamo "adattarci" alla cultura dei paesi ospitanti. Finchè rimaniamo in paesi che hanno bene o male le nostre usanze questo spirito di adattamento viene esercitato poco, ma quando si visitano paesi dove ci sono religioni e culture diverse dobbiamo proprio stravolgere le nostre abitudini, il nostro abbigliamento e i nostri atteggiamenti sociali.(....e qui potrei aprire parentesi infinite sulle mie esperienze nei paesi arabi o in India, ma oggi voglio parlare di altro!) In paesi come il Giappone, dove le buone maniere sono alla base della loro cultura e della loro ospitalità, è meglio partire preparati. Dunque io mi sono documentata!Tra l'altro in questo periodo ho fatto amicizia con diversi ragazzi/e Giapponesi tramite un sito di scambio culturale: loro vogliono imparare l'italiano, io il giapponese, così ci scambiamo mail scritte in un linguaggio ibrido: inizio in Iglese, proseguo con l'italiano e provo a scrivere qualche parola in giapponese... Nonostante questo collage di idiomi devo dire che la comunicazione prosegue e che ho già trovato delle persone di una gentilezza disarmante che si sono proposte di accompagnarmi in giro per le loro città, di portarmi a teatro e di farmi conoscere i ristoranti più tipici del loro paese!Dunque, visto che non voglio sfigurare e fare figure barbine di fronte a questi ospiti così premurosi e mi sono informata su quelle che sono le loro usanze...TRA LA GENTE:Poichè è considerato maleducazione mostrare i denti, i giapponesi talvolta si coprono la bocca quando conversano, sbadigliano oppure ridono. Sarebbe dunque apprezzabile non ridere mostrando le otturazioni e i denti d'oro ai nostri interlocutori... (inizierò fin da oggi a esercitare la risatitina sexy con la manina davanti alla bocca e lo sguardo timido... gli uomini impazziranno, lo so!)Quando si saluta qualcuno bisogna inchinarsi con il capo e la parte superiore del corpo, Niente abracci, niente baci. Neanche con gli amici. (Bhe, ci proverò... ma perché noi italiani siamo così tremendamente espansivi?)Quando si proge qualcosa bisogna usare tutte e due le mani. (Questa la sapevo, l'ho vista nei cartoni animati! hihihi)Quando si indica una persona bisogna farlo con tutta la mano e mai con un solo dito. (per fortuna che lì non hanno la fobia del NeoFascismo, da queste parti penserebbero subito ad un saluto romano!)IN CASA:Prima di accedere alla casa bisogna SEMPRE togliere le scarpe e indossare delle pantofole, che solitamente vengono fornite dall'ospite, dunque bisogna avere la premura di avere sempre con se delle calze pulite e presentabili....(già so che io mi comprerò uno stock di quelle calzette per infradito, di tutti i colori e materiali... belleeeeeee)