Alla sera

Birillo


Birillo e' un bel cagnolino.Due occhi allungati in fessure che emergono da un folto pelo candido e un musetto che sembra sorridere.Tutti i bambini del paese corrono ad accarezzare il suo manto setoso non appena lo vedono nel parco.Lo accarezzano, lo coccolano, a volte gli danno di nascosto qualche caramella o fondi di gelato e lui li lascia fare per un po' per poi scappare lontano quasi indispettito.Sono altre le mani che vorrebbe sentirsi addosso.Ogni volta chiude gli occhi ed immagina che sia la sua vecchia padroncina a coccolarlo sulla nuca, ogni volta spera di riaprire gli occhi e vedere che la realta' e' come la sua mente gli ha suggerito, ogni volta deve fare i conti con la delusione.Lo ha abbandonato come un vecchio vestito ormai logoro nella piazzola di un autogrill la scorsa estate perche' doveva andare in vacanza.Legato ad un albero con il guinzaglio.L'ha osservata andare via come se niente fosse.Sa che non tornera' mai a riprenderlo ma la speranza lo aiuta a sopravvivere.Gli hanno raccontato che anche i cani hanno un paradiso e lui attende di raggiungerlo.Nel frattempo corre nel parco con il suo sorriso...nessuno gli mettera' piu' il guinzaglio al collo per accompagnarlo nell'inferno della sua esistenza...c'e' gia' stato.