Guardava il panorama sottostante dalla finestra della torre.Era il suo punto di osservazione preferito perche’ in quel luogo poteva sentirsi quello che credeva di essere.Un essere superiore. Lassu’ in alto a trenta braccia dal suolo,sopra ad un piedistallo di roccia e mattoni, si sentiva in diritto di giudicare e sentenziare su qualunque persona passasse nelle vicinanze del castello. Aveva avuto tutto dalla vita, la sua carica di principe gli aveva consentito di incontrare per la sua strada ottimi tutori che l’avevano istruito in modo esemplare. Giu’ nel villaggio si narrava che il principino, cosi’ veniva chiamato affettuosamente vista la sua giovane eta’, avesse letto qualsiasi libro fosse mai stato scritto."La cultura rende l’uomo piu’ potente" "Per affrontare ogni situazione e sufficiente consultare un semplice trattato…leggere…studiare…imparare e il tutto e’ fatto" gli avevano ripetuto fino alla nausea tanto che alla lunga si era convinto di cio’.Il suo sguardo incrocio’ il recinto dove erano rinchiusi quattro splendidi cavalli, i suoi cavalli.Osservo’ le loro movenze leggiadre con grande soddisfazione.Nessun altra persona del regno possedeva esemplari cosi’ maestosi e meravigliosi.Uno di essi era particolarmente bello…aveva il manto interamente fulvo e una criniera lunga e setosa di una tonalita’ leggermente piu’ scura, uno sguardo fiero a sottolineare un temperamento piuttosto forte.Il principe cosi’ decise che era giunto il momento di cavalcare quel meraviglioso animale.Estrasse dall’immensa libreria un trattato di equitazione e inizio’ a leggerlo con attenzione e ad assimilare ogni minimo particolare per potersi mettere in groppa al cavallo.Non l’aveva mai fatto prima ma era sicuro di riuscirci al primo tentativo visto che aveva studiato.
Lo stalliere e il sovrano
Guardava il panorama sottostante dalla finestra della torre.Era il suo punto di osservazione preferito perche’ in quel luogo poteva sentirsi quello che credeva di essere.Un essere superiore. Lassu’ in alto a trenta braccia dal suolo,sopra ad un piedistallo di roccia e mattoni, si sentiva in diritto di giudicare e sentenziare su qualunque persona passasse nelle vicinanze del castello. Aveva avuto tutto dalla vita, la sua carica di principe gli aveva consentito di incontrare per la sua strada ottimi tutori che l’avevano istruito in modo esemplare. Giu’ nel villaggio si narrava che il principino, cosi’ veniva chiamato affettuosamente vista la sua giovane eta’, avesse letto qualsiasi libro fosse mai stato scritto."La cultura rende l’uomo piu’ potente" "Per affrontare ogni situazione e sufficiente consultare un semplice trattato…leggere…studiare…imparare e il tutto e’ fatto" gli avevano ripetuto fino alla nausea tanto che alla lunga si era convinto di cio’.Il suo sguardo incrocio’ il recinto dove erano rinchiusi quattro splendidi cavalli, i suoi cavalli.Osservo’ le loro movenze leggiadre con grande soddisfazione.Nessun altra persona del regno possedeva esemplari cosi’ maestosi e meravigliosi.Uno di essi era particolarmente bello…aveva il manto interamente fulvo e una criniera lunga e setosa di una tonalita’ leggermente piu’ scura, uno sguardo fiero a sottolineare un temperamento piuttosto forte.Il principe cosi’ decise che era giunto il momento di cavalcare quel meraviglioso animale.Estrasse dall’immensa libreria un trattato di equitazione e inizio’ a leggerlo con attenzione e ad assimilare ogni minimo particolare per potersi mettere in groppa al cavallo.Non l’aveva mai fatto prima ma era sicuro di riuscirci al primo tentativo visto che aveva studiato.