Alla sera

Il drago e la fata


Capitolo 1L’imbrunire ormai era prossimo, annunciato dalle corolle pronte a socchiudersi dei fiori di lilla’. Distanti nel tempo oltre che nello spazio, le voci ovattate di bambini e l’abbaiare insistente di un cane. Il paese si estendeva per molte leghe verso il bosco ad occidente e proseguiva inerpicandosi su per una collina ad oriente fino a raggiungere le rovine di un antico castello pronto a dominare dalla vetta il panorama. La giornata non era stata avara con lei.Alcuni mercanti si erano fermati di fronte alla sua bottega attratti dalla bellezza dei suoi filati e avevano acquistato alcune stoffe e ricami per un giusto numero di monete d’oro.Inutile attendere altri clienti…perche’ chiedere oltre al destino…ben presto le strade sarebbero state deserte.Il buio della notte e le ombre sinistre di briganti e vandali si sarebbero presto impossessati di quel selciato.Era ora di riporre gli attrezzi da lavoro nella credenza in legno e tornare a casa come ogni giorno.Anche se oggi non era un giorno come gli altri.Era il suo compleanno.Sapeva che nessun regalo la stava attendendo a casa, era un periodo difficile per tutti gli abitanti della zona, una breve parentesi tra una violenta guerra e un’altra ancora piu’ cruenta, ma allo stesso tempo era consapevole di poter trovare attorno al focolare domestico tutto quell’amore e quel calore che solo una famiglia unita era in grado di donare.Gli occhi verdi come i campi primaverili che stava percorrendo, i capelli ramati della stessa tonalita’ degli ultimi raggi del sole, un sorriso di chi sta bene con se stessa e non litiga con l’esistenza  e lo sguardo rivolto verso il cielo, lo sguardo di chi crede ancora nei sogni e nelle legende e darebbe tutto pur di potervici volare dentro.Era cresciuta ascoltando le epiche storie della prima era degli uomini dalle labbra del suo amato nonno.Era li’ che aveva sentito parlare di elfi, di draghi e di altre innumerevoli creature che ormai non popolavano piu’ quel mondo.Era li’ che aveva iniziato a immaginare di essere una bella principessa elfica e di vivere all’interno di un meraviglioso castello in attesa di un principe che le avesse dapprima conquistato il cuore e l’anima e quindi l’avesse portata con lui attraverso mille avventure fantastiche.Era diventata donna nel corso delle stagioni, tutti la chiamavano Aliah la filatrice con il dovuto rispetto e ammirazione per la sua maestria nel lavoro e la dolcezza del carattere, ma nella sua anima era rimasta la ragazzina di allora,quella dolce ed innocente creatura che riusciva a vedere paesaggi incantati oltre lo specchio quando in realta’ l’incanto era la sua immagine riflessa.Credeva nei suoi sogni, credeva fermamente che quelle creature di cui aveva sentito parlare esistessero realmente e non fossero solo frutto di legende tramandate da ere precedenti cosi’ come credeva nell’esistenza del suo principe.Non li aveva mai incontrati ma da qualche parte essi c’erano…troppo piccolo e isolato  il luogo dove era costretta a vivere.Arrivo’ assorta nei suoi pensieri davanti alla porta di casa.Voci famigliari e sorridenti la invitarono a varcare la soglia.Un gradevole  tepore l’avvolse e la riporto’ con i piedi per terra.Non era il suo castello immaginario, non era il luogo dove desiderava ardentemente stare ma era pur sempre un luogo da poter chiamare casa. continua...