Alla sera

Inchiostro


Osserva il suo corpo immobile sul letto.Immagina le sue perfette curve seminascoste da un lenzuolo bianco e profumato fino a qualche istante prima.E’ bellissima, sembra serena mentre la chiazza di sangue continua ad espandersi goccia a goccia sul tessuto.Guarda la sua stilografica con soddisfazione e gratitudine.Sorride al pennino che scintilla ai raggi della luna.Sangue ed inchiostro nero sembrano fondersi sul metallo.Apre la finestra per fare uscire i suoi fantasmi da quella camera e poi torna a sedersi vicino a lei.Le mani insanguinate gli ricordano il gesto appena compiuto.Si accende una sigaretta…inspira a pieni polmoni…non si era mai accorto quanto facesse schifo…troppo amaro il retrogusto della sua insoddisfacente vita per permettergli di gustare i sapori…espira e contempla il fumo salire verso l’alto, diradarsi e poi svanire, sembra portarsi con se la sua anima.Aspetta.Tra poco arrivera’ la polizia e lo porteranno via…uno come tanti…uno come nessuno.C’e’ chi lo assolvera’ comprendendo cio’ che ha fatto…chi invece lo condannera’ senza appello alla pena capitale non intuendo che lui e’ gia’ morto da tempo.Sente il ticchettio delle gocce di sangue che cadono su di lei.Si domanda come possa starci cosi’ tanto sangue tra i ghiacciai del suo cuore.Lacrime invisibili scorrono sul suo volto.Non e’ pentito per quello che ha fatto…finalmente e’ in pace con se stesso…ha compreso che il segreto per essere sereni sta nel non avere un futuro da sognare, da progettare.Lui non ne ha piu’ uno…comincia a sentirsi debole e si stende sul letto, vicino a lei, in quel luogo dove sarebbe voluto rimanere per sempre.Guarda il soffitto e si lascia andare all’ultimo pensiero…finalmente non prova piu’ nessun dolore…e’ bello, e’ piacevole questa sensazione da tanto tempo dimenticata…peccato ci si possa uccidere una sola volta…la penna rotola sul pavimento…avrebbe voluto scrivere almeno una volta le parole “sono felice”.Una macchia di inchiostro...sembra una rosa... a mettere la parola fine sul pavimento.