Alla sera

Libri


Fa bella mostra di se sul ripiano della libreria.Si pavoneggia nella sua copertina blu con ricami in oro in mezzo a tanti altri libri.Sa di attrarre l’attenzione di chi guarda nella sua direzione, percepisce lo sguardo malizioso di chi vorrebbe tenerlo tra le mani e rimane fermo, in attesa di essere scelto.solo perche’ elegante, solo perche’ raffinato, solo perche’ ha una bella copertina.Eppure al suo interno e’ scritta una storia che, nonostante non sia un capolavoro e contenga una marea di errori ortografici, si lascia leggere e potrebbe anche piacere.Difficile che si lasci sfogliare…troppo diffidente ma quando decide di farlo allora svela ogni minima parola che contiene senza alcun pudore o paura.Tanti hanno approfittato di questo suo modo d’essere…alcuni hanno corretto a penna capitoli per renderli piu’ vicini a cio’ che volevano leggere…altri hanno strappato via intere pagine perche’ non erano di loro gradimento o semplicemente per cattiveria e non permettere a nessun altro di leggere quello stesso libro.C’e’ chi addirittura si e’ impossessato delle sue parole, gli ha rubato la canzone che piu’ ama perche’ rappresenta il suo motivo di vita, ha provato a toglierli tutto per trasformarlo in pagine di un quotidiano da cestinare il giorno dopo.Nessuno sa pero’ che esiste un’altra sua copia perfettamente conservata in un luogo segreto e pronta a farsi leggere Vanno viae non tornano piu'non danno neanche iltempo di chiamarli.E non lascianoniente non scrivonodietro ilmittentee nelle stanzetrovo sololuci spente.Sapeste che penaper chi organizzala scenarestare dietro albanco come uncane con lasua catena.E lei che vienespesso a nottefondae' cosi' bellae' quasi semprebiondae' lei che cambiasempre cavalieree mi parla soltantoquando chiededa bere.Ma la portero' viae lei mi seguira'prenotero' lecamere in tuttele citta'la portero' lontanoper nonlasciarla piu'la portero' nelvento e se possibilepiu' sue quando cisorprendera' l'invernonon saro' piu'portierein questo albergoSapeste che malequando lavedo entrarenon la possoguardaresenza immaginare.Ma e' lei chenon immaginaper nientecosa dareiper esserlepresentema lei non vedee alloraparlo pianocon la sua formain un asciugamano.Ma la portero' vianon l'abbandonero'la rendero'partecipedi tutto cio' che hola portero' lontanoper non lasciarla maie mi dira'"ti voglio perquello che mi dai".E quando insiemeprenderemo il largonon saro' piu'portiere inquesto albergoe insiemedentro al buioche ci inghiottenon saro' piu'il portieredella notte.della notte.