Capitolo 9Le giornate di Aliah proseguirono senza grossi mutamenti equamente divise tra il lavoro e la famiglia ma a volte la sua mente ritornava a quel giorno e il desiderio di rivedere quello splendido animale si faceva sempre piu’ insistente.Arrivo’ la stagione delle pioggie e fu allora che decise di mantenere fede alla sua parola.Sarebbe ritornata in quella grotta e con qualche scusa avrebbe trovato qualche istante per stare con lui e conoscerlo meglio.Aveva trascorso la sua vita sognando ad occhi aperti e ora era il momento di chiuderli per dimenticare un poco la realta’ e abbandonarsi alla fantasia . La vide arrivare furtiva.Il cuore gli batteva all’impazzata…non poteva crederci, non voleva crederci .La attese nel buio della caverna domandandosi cosa poterle dire, cosa poterle raccontare per rendersi piu’ interessante .Basto’ il suo sorriso per spazzare via le nuvole dal cielo della sua anima.Basto’ il suono della sua voce per trasformare quell’incontro da tempo agognato in una celeste melodia.Si sdraio’ al suolo come un docile cagnolino nella sua cuccia e permise alla sua visitatrice di sedersi al suo fianco e di appoggiare la schiena sul suo lungo collo.Guardavano entrambi la cupola di cristallo…vedevano entrambi le loro immagini riflesse compiaciuti di quello che in quel momento erano.Parlarono delle loro esistenze, condivisero i dolori, i sogni, le fantasie.Erano gli stessi.Ad un tratto si sentirono meno soli. Il tempo trascorse rapido .Venne il momento in cui lei avrebbe dovuto tornare al villaggio.”A presto” gli disse con la morte nel cuore.Era stata bene con lui.Le era piaciuto sentirsi raccontare storie di draghi, di elfi, di epiche battaglie, di tutto quello che aveva sempre immaginato e che ora sapeva essere vero.Gli incontri si fecero nel tempo sempre piu’ ravvicinati.Avevano entrambi bisogno di stare vicino, di condividere i propri pensieri per poter proseguire nelle loro esistenze.Lui le insegno’ i poteri della mente…lei i poteri del cuore…entrambi impararono a nutrire le rispettive anime.Ad ogni incontro si perdevano sempre piu’ nell’altro .Ad ogni incontro ritrovavano sempre piu’ se stessi. Si trovarono ad essere una stessa anima …vicini seppure costretti dal destino ad essere lontani . ”Dai esci fuori…vieni a rivedere il sole…e’ cosi’ bello!” un giorno gli disseE fu cosi’ che dopo un infinito numero di stagioni trascorse nel buio della caverna si ritrovo’ a faccia a faccia con il cielo azzurro.Si era dimenticato quanto fosse bello…o forse semplicemente si era convinto che tutto fosse orribile per non desiderarlo. Si ritrovarono fuori in un immenso prato fiorito.Il profumo delle margherite a rendere ancora piu’ dolce l’odore della vita.Aliah si sentiva felice, soddisfatta di aver insegnato al suo nuovo amico quanto fosse bello il mondo la fuori.continua...
Il drago e la fata
Capitolo 9Le giornate di Aliah proseguirono senza grossi mutamenti equamente divise tra il lavoro e la famiglia ma a volte la sua mente ritornava a quel giorno e il desiderio di rivedere quello splendido animale si faceva sempre piu’ insistente.Arrivo’ la stagione delle pioggie e fu allora che decise di mantenere fede alla sua parola.Sarebbe ritornata in quella grotta e con qualche scusa avrebbe trovato qualche istante per stare con lui e conoscerlo meglio.Aveva trascorso la sua vita sognando ad occhi aperti e ora era il momento di chiuderli per dimenticare un poco la realta’ e abbandonarsi alla fantasia . La vide arrivare furtiva.Il cuore gli batteva all’impazzata…non poteva crederci, non voleva crederci .La attese nel buio della caverna domandandosi cosa poterle dire, cosa poterle raccontare per rendersi piu’ interessante .Basto’ il suo sorriso per spazzare via le nuvole dal cielo della sua anima.Basto’ il suono della sua voce per trasformare quell’incontro da tempo agognato in una celeste melodia.Si sdraio’ al suolo come un docile cagnolino nella sua cuccia e permise alla sua visitatrice di sedersi al suo fianco e di appoggiare la schiena sul suo lungo collo.Guardavano entrambi la cupola di cristallo…vedevano entrambi le loro immagini riflesse compiaciuti di quello che in quel momento erano.Parlarono delle loro esistenze, condivisero i dolori, i sogni, le fantasie.Erano gli stessi.Ad un tratto si sentirono meno soli. Il tempo trascorse rapido .Venne il momento in cui lei avrebbe dovuto tornare al villaggio.”A presto” gli disse con la morte nel cuore.Era stata bene con lui.Le era piaciuto sentirsi raccontare storie di draghi, di elfi, di epiche battaglie, di tutto quello che aveva sempre immaginato e che ora sapeva essere vero.Gli incontri si fecero nel tempo sempre piu’ ravvicinati.Avevano entrambi bisogno di stare vicino, di condividere i propri pensieri per poter proseguire nelle loro esistenze.Lui le insegno’ i poteri della mente…lei i poteri del cuore…entrambi impararono a nutrire le rispettive anime.Ad ogni incontro si perdevano sempre piu’ nell’altro .Ad ogni incontro ritrovavano sempre piu’ se stessi. Si trovarono ad essere una stessa anima …vicini seppure costretti dal destino ad essere lontani . ”Dai esci fuori…vieni a rivedere il sole…e’ cosi’ bello!” un giorno gli disseE fu cosi’ che dopo un infinito numero di stagioni trascorse nel buio della caverna si ritrovo’ a faccia a faccia con il cielo azzurro.Si era dimenticato quanto fosse bello…o forse semplicemente si era convinto che tutto fosse orribile per non desiderarlo. Si ritrovarono fuori in un immenso prato fiorito.Il profumo delle margherite a rendere ancora piu’ dolce l’odore della vita.Aliah si sentiva felice, soddisfatta di aver insegnato al suo nuovo amico quanto fosse bello il mondo la fuori.continua...