Alla sera

L'amico


Un altro pomeriggio e’ trascorso, tra poco lei rientrera’ a casa.Il tempo di salutare mamma e papa’ e poi arrivera’ di corsa in questa stanza.Io la attendo con impazienza come ogni giorno buttato sul letto.Ci dividiamo la stessa cameretta da alcuni anni e siamo diventati ottimi amici.Trascorriamo molte ore insieme…ci divertiamo a volare sulle ali della fantasia, a cavalcare bianche nuvole imbizzarrite nel cielo…lei mi racconta i suoi sogni ed io le racconto favole.Siamo felici, ridiamo e scherziamo in continuazione, quando siamo insieme dimenticandoci in quei momenti i nostri dolori.Lei e’ una bambina bellissima e dolcissima.Occhi grandi ed espressivi,sembrano smeraldi ma ancor piu’ preziosi, sotto un mare di riccioli castani e un grande cuore.E’ sempre vestita in modo elegante, indossa abiti di tessuti pregiati con fini ricami…sembra una di quelle bambole in ceramica che colleziona con passione ed affetto sopra la mensola vicino alla scrivania.Ha modi eleganti ed educati, una principessa di altri tempi, anche se ha mantenuto nel tempo una  semplicita’ contagiosa che la fa apparire genuina agli occhi delle persone.Figlia unica, coccolata e viziata da genitori meravigliosi che si aspettano molto da lei e che riversano in essa ogni loro minimo sogno, riceve ogni giorno tutto quello che dovrebbe bastare ad una bambina per crescere felice.Affetto,abiti nuovi, pasti sempre ricercati e vari e un’infinita’ di nuovi giocattoli.Gli altri bambini del paese sono invidiosi di lei, fingono di non accorgersi di lei, la ignorano perche’ lei possiede tutto quello che ognuno di loro vorrebbe avere.La ritengono la bimba piu’ felice del mondo anche se la verita’ e’ racchiusa nell’esatto contrario.Eccola finalmente…ora aprira’ la porta e correra’ da me.Si gettera’ al mio fianco e con la testa affondata nel cuscino iniziera’ a piangere.Anche oggi ha dovuto sacrificare il suo nuovo gioco, Sabrina, una bellissima bambola che cammina realmente, per poter stare in compagnia di alcuni suoi coetanei e giocare con loro.Io le sto vicino, vorrei piangere al posto suo ma non ne sono capace…io posso solo restare al suo fianco e rammaricarmi insieme a lei perche’ io le sono amico .“Piangi pure piccola …sfoga la tua rabbia…ti capisco ma fidati un giorno non sarai piu’ costretta ad acquistare l’amicizia delle persone con i tuoi giocattoli.Un giorno troverai una persona meravigliosa che ti sara’ amica senza pretendere nulla in cambio perche’ ti vorra’ bene”Sono passati gli anni…e’ diventata ormai  una donna ma io e lei siamo rimasti amici in tutto questo tempo. Ho gioito con lei per i suoi trionfi e ho condiviso le sue pene nei momenti bui.Ho assistito in silenzio alla sua solitudine e alla sua continua ricerca di nuove e vere amicizie.La vita non le ha mai riservato cio’ che ha sempre cercato…solo conoscenze superficiali mai tramutate in profondi legami di amicizia…continui fallimenti…continui pianti di sconforto ma lei non ha mai smesso di credere a quel valore e ha sempre proseguito convinta per la sua strada.Sono orgoglioso di lei…per fortuna le sono amico e ogni tanto decide di passare qualche minuto con me come facevamo allora.Mi preleva con delicatezza dal ripiano in basso della sua libreria, mi apre e inizia a sfogliarmi.Io le racconto una favola e lei mi racconta i suoi sogni e siamo felici…“Sorridi piccola …ridi con gusto…hai finalmente trovato quella persona che ti e’ amica senza pretendere nulla in cambio perche’ ti ama…fidati di me,fidati di questo vecchio libro che raccoglie  favole da quattro denari, fidati del tuo migliore amico”