C’e’ una luna meravigliosa in questo cielo di fine Giugno…unica come solo poche cose possono esserlo.Si specchia civettuola sul mare e si lascia ammirare in tutta la sua bellezza.E’ un perfetto sfondo su cui portare in scena una notte d’amore…e’ una perfetta melodia su cui scrivere parole romantiche che sgorgano dall’anima.Non riesce a non guardarla.E cosi’ esce sul balcone in compagnia di una marlboro.Lei lo attende di la’, sul letto.E’ ormai estate…e’ tempo di vacanze…un numero imprecisato di persone passa sotto le sue finestre.Trascinano valigie e borsoni per i marciapiedi.Sui loro volti e’dipinta la soddisfazione di aver raggiunto la meta turistica prescelta.Nei loro occhi la voglia di tuffarsi al piu’ presto nel mare.Nel cuore la speranza di dimenticare per qualche giorno gli affanni della vita e la frenesia del lavoro.Conosce quelle espressioni…sono state le sue in passato…ora non piu’.Ha viaggiato per undici anni in lungo e in largo senza mai una sosta…una parte di vita da precario…Ha avuto modo di incontrare sempre nuove realta’ che lo hanno arricchito perche’ conoscere un luogo e’ un po’ come conoscere una persona…ma adesso e’ stanco, non ha piu’ voglia di vagabondare…vorrebbe fermarsi per rifiatare, per illudersi di aver trovato un luogo da chiamare casa.Quando era giunto li’ era convinto che quello fosse il suo ultimo trasloco o forse, semplicemente ci sperava.Termina la sigaretta ma i pensieri continuano a volteggiare nella sua mente.Non e’ capace di non dire quello che pensa, o almeno non e’ capace di farlo con chi stima e ama.Non e’ la serata giusta…non ha senso rovinare una simile atmosfera…ma una sera vale l’altra…ogni sera non sarebbe mai quella giusta per quello che ha da dire.Ritorna in camera.Lo stomaco aggrovigliato.”Alla fine dell’estate andro’ via, ci sono buone probabilita’ che accetti il trasferimento in Brasile.Volevo che lo sapessi” le dice con lo sguardo fermo e le gambe tremolanti.Gli hanno fatto un’offerta economica a cui e’ difficile dire di no, gli hanno proposto di andare a lavorare in uno dei luoghi piu’ belli che abbia mai visto, un luogo dove perdersi cosi’ come desidera.Non ha futuro li’…ha solo un passato pesante e doloroso contro cui combattere.L’unica cosa che possiede e’ il suo lavoro perche’ e’ ben coscio che da lui si va soltanto via.Lei resta immobile sul letto come si fosse pietrificata.Nessuna emozione…nessuna risposta…solo silenzio.Ripensa a tutti i sogni che si e’ portata dentro…rivive i pesi che ha dovuto trascinare.Spera di aver sentito male, di essersi sbagliata ma le lacrime che vede scendere dal suo viso sono un’ulteriore conferma a cio’ che ha udito.Attende altre parole, le elemosina come un mendicante all’angolo della strada ma il piattino resta senza monete.Non ci sono parole in questi momenti…lui sa perfettamente la delusione che lei sta sperimentando sulla sua pelle ma e’ altrettanto conscio che lei lo seguira’ cosi’ come ha sempre fatto.Ritorna sul balcone.Osserva la sua amarezza salire con il fumo verso le stelle. La abbandona in quella camera.E' vuota come mai lo e’ stata.Prima di andare a dormire la riporra’ dentro all’armadio insieme alle altre valigie.C’e’ tempo…ancora molto tempo prima di rifarla...ci sono ancora tre lune piene in cui tutto puo' succedere.