Alla sera

Il clochard


E’ seduto sugli scalini davanti alla chiesa.Attende sotto un caldo sole di inizio estate che la messa abbia termine ed intanto accarezza con le dita sporche il cane disteso tra le sue gambe.Hanno trascorso gli ultimi anni insieme,si sono incontrati per caso per poi non separarsi piu’.Si tengono compagnia per sentirsi meno soli.Entrambi randagi…entrambi bastardi…entrambi figure che il mondo fa finta di non vedere.Indossa abiti logori e sporchi.Se sole le macchie presenti su qui tessuti avessero il dono della parola potrebbero raccontare infinite storie di vita perche’ loro anche se invisibili hanno vissuto come tutti gli altri.La funzione religiosa e’ terminata.Le campane salutano la gente che esce da quel luogo.Inizia a sentire il rumore delle monetine che gli vengono gettate dinnanzi.Il sapore di un panino al prosciutto e di una fresca birra cominciano a farsi strada nella sua immaginazione.Attende a capo chino, osserva il pavimento lastricato di fronte a se per non dover incrociare sguardi che lo ferirebbero ancora di piu’ di quello che gia’ e’.Non dice una parola, non ha bisogno di scrivere su un pezzo di cartone una supplica, perche’ sa che le persone gli faranno l’elemosina per alleggerire il peso delle loro coscienze, per illudersi di aver fatto la buona azione quotidiana per sentirsi in pace con il mondo, per vantarsi di essere caritatevoli cristiani.Non gli piace il pietismo…lo sfrutta pero’ per sopravvivere.Se solo sapessero…chissa’ come resterebbero delusi…forse avrebbero conservato quella moneta in tasca per lasciarla in mancia al cameriere del ristorante…forse l’avrebbero tenuta per poi lanciarla dentro a qualche fontana desiderando splendide donne…miliardi sul conto in banca…meravigliosi yacht…di sicuro non l’avrebbero data a due poveri vagabondi come loro.La chiesa e’ finalmente vuota…adesso puo’ entrare.Dicono che sia la casa di tutti…per le persone come lui lo e’ solo quando non vi e’ nessun altro.Si siede sulla panca di fronte al crocifisso.Mette da parte l’orgoglio, l’unica cosa di cui non si e’ mai disfatto nella sua esistenza, e per la prima volta chiede l’elemosina.Non chiede di essere felice…forse non lo merita nemmeno…tanti gli sbagli commessi…sarebbe troppo per un clochard come lui che e’ abituato a avere cio’ che gli altri scartano o non vogliono piu’…vorrebbe solo poter non essere triste.