Alla sera

L'incontro


...Finalmente lei sostenne lo sguardo. E senti’  lo sguardo del fauno penetrarle ovunque, nell’anima. Le barriere del cuore si infransero e si dissolsero. Erano Uno.Un solo respiro, un solo pulsare, un solo sentire oltre la vita, oltre il mistero, oltre il tempo.Dagli occhi del fauno ai suoi occhi, dall’essenza del fauno alla sua essenza…Scaturiva ora in lei la conoscenza di segreti antichi e arcani misteri appartenenti alla Vita e alla Natura stessa, a quell’Amore che mai si consuma e sempre vede la vita nascere e morire per nascere di nuovo, nel nome della Conoscenza.Tra loro non vi era piu’ distanza, o differenza. Vibravano insieme, all’unisono.Allora tutto inizio’ a vorticarle intorno, e le sembro’ di venire risucchiata via da tutto cio’ che di se e del mondo credeva di sapere e di conoscere prima, prima di quel momento rivelatore in cui la Verita’ le appariva senza piu’ veli. Tenne gli occhi negli occhi del fauno, sapendo che quello sguardo era il solo ponte che ancorava alla realta’, la Realta’ Trascendente che appartiene allo spirito immortale oltre qualsiasi veste, oltre ogni scenario nel quale recitare una singola piccola vita.Quello sguardo era il varco, la Soglia tra l’umano e il Divino.Le parve di morire, e si lascio’ morire, pronta, spalancando gli occhi senza piu’ resistere.Poi lui la lascio’.Dolcemente, lentamente come il mare che si ritira dalla spiaggia, il fauno la lascio’ senza abbandonarla. Indietreggiava, ritirandosi nel bosco folto, senza distogliere il suo sguardo dagli occhi di lei. Rimase una piccola luce brillante per qualche istante tra le foglie, il riflesso della Luna ormai alta nei suoi  occhi accesi. E anche quel riflesso svani’. Era sola.Forse non l’avrebbe piu’ rivisto, o forse l’avrebbe incontrato ancora, nel bosco.Nella realta’ sarebbero stati sempre insieme, in un presente eterno. Il fauno non sarebbe stato un ricordo, bensi’ una memoria impressa indelebilmente nella sua anima, nella sua coscienza immortale. La magia di quell’incontro non avrebbe mai avuto fine, sarebbe stata sempre, oltre il tempo e lo spazio immanenti, dentro lei.Ora sentiva uno spazio enorme, sconfinato e sublime, in se stessa. Nel suo petto, la’ dove prima erano le barriere del cuore, adesso c’era solo vuoto, un vuoto accogliente, caldo e leggero, uno spazio immenso fatto di liberta’ e di possibilita’ infinite, tanto ampio da respirarci dentro il Cielo e la Terra. Si senti’ inondare dal calore, dalla gioia, da un’euforia mai provata. Qualcosa che prima sembrava bruciarle nel petto ora brillava e scaldava dentro di lei come una piccola stella.Il mondo non l’avrebbe oppressa mai piu’. Poteva permettersi di aprire gli occhi,ora, e avrebbe visto e guardato con gli occhi del cuore.FINE