ALTERI

TRENI PER IL SUD


Può sembrare un'affermazione senza senso eppure racchiude una delle strategie di sviluppo per le regioni del Mezzogiorno.Molti conoscono il mare, i tesori artistici, l'ospitalità, la gastronomia e il sole delle regioni del Sud.Molti devono rinunciare a visitarle a causa delle difficoltà di accesso: non ci sono strade, ci sono pochi treni lenti e qualche caro autonoleggio.Economisti, sociologi e ricercatori pensano che il meridione sieda su un grande potenziale turistico in grado di fare da volano per il suo sviluppo, ma la situazione è tutt'altro che rosea.Gli investimenti per l'alta velocità si sono concentrati al nord e si sono fermati a Salerno. La Sicilia ha un sistema ferroviario fermo al secolo scorso. Da tre mesi non è possibile raggiungere la Puglia a causa di una frana sulla linea ferroviaria.Migliaia di turisti ogni giorno a Roma chiedono informazioni agli uffici delle ferrovie su come arrivare in altre città italiane e alla fine scelgono quelle più facili da raggiungere: Orvieto, Firenze, Siena, Napoli, Pompei.Ho provato ad organizzare 3 giorni a Matera, ma due sarebbero stati di viaggio. Ci vogliono 5 ore da Roma a Bari, dove si deve aspettare se va bene più di un'ora il trenino delle Ferrovie Appulo Lucane, che ci impiega un'altra ora per fare 60 km. Alla fine ho rinunciato.Alcuni dicono che investire in infrastrutture al sud non conviene perché non c'è abbastanza domanda, eppure in Spagna la prima linea alta velocità l'hanno costruita nel '92 tra Madrid e Siviglia, capitale dell'Andalusia, una delle regioni più belle e povere della penisola iberica. I progressi fatti da allora sono avvenuti grazie al turismo e alle nuove possibilità di accesso e di mobilità offerte ai turisti.Si tratta di sviluppare la domanda attraverso la creazione dell'offerta e attivando un piano di marketing territoriale in grado di attirare nuovi flussi. Sviluppo turistico significa nuove strutture ricettive, alberghi, bed and breakfast, noleggio auto, cicli e motocicli, ristoranti, guide, ecc...Le ferrovie italiane avevano comprato gli ETR 600 per offrire dei collegamenti veloci per il Sud e completare così l'offerta dei Frecciarossa diretti al nord. Si tratta di treni pendolino in grado di ottimizzare la velocità anche su linee tradizionali, possono collegare Roma a Villa S. Giovanni in meno di 5 ore, fermando a Napoli, Salerno, Paola e Lamezia Terme.Ad oggi ce n'è solo uno per Villa S. Giovanni, più tre Eurostar tradizionali che ci impiegano 6 ore e 10. Tutti i nuovi treni sono stati dirottati al nord: per Venezia (13), Verona, Brescia e da giugno Bolzano.Il cambio di strategia è stato dettato dal governo della Lega, che adesso vuole scegliere anche un Presidente "padano" per le Ferrovie dello Stato .Al nord fa comodo avere un sud non sviluppato da cui attingere i fattori produttivi primari: capitale e lavoro. Si tratta di un serbatoio di manodopera nelle fasi di espansione, in grado di riassorbire gli esuberi nei periodi di recessione senza creare tensioni sociali. Allo stesso tempo le banche prestano i risparmi dei "terroni" per sostenere gli investimenti delle industrie del Nord. Infine per completare il ciclo... smaltiscono nel meridione i rifiuti più pericolosi, sfruttando lo stato di degrado socio-economico.AggiornamentoL'estate 2010 e' trascorsa con i treni verso sud presi d'assalto come sempre, senza nessuna offerta a 19 euro o con treni nuovi. Dal 13 settembre sono state tolte due coppie di treni verso la Puglia e la Calabria, mentre sono stati inaugurati nuovi collegamenti diretti da Roma verso Malpensa e Bolzano.