Nelle ultime elezioni i cittadini di Albano hanno espresso un grande bisogno di cambiamento, bocciando non solo le persone che ci hanno amministrato negli ultimi 10 anni, ma anche le loro azioni: la cementificazione, il nuovo piano regolatore, le inefficienze, la mancanza di trasparenza, ecc...Ci sono grandi aspettative nei confronti della nuova giunta, affinché Albano, Cecchina e Pavona tornino ad essere più a misura d'uomo.Il voto è stato caratterizzato dalla consapevolezza della maggioranza dei cittadini che siamo di fronte ad un bivio: diventare la periferia dormitorio di Roma sulla quale scaricare i suoi problemi, non ultimi i rifiuti, oppure avviare un percorso di recupero della nostra identità, puntando sulla valorizzazione delle risorse del territorio per creare occupazione nei settori del turismo, dell'enogastronomia, del commercio, dei servizi e dell'agricoltura.Abbiamo incontrato il nuovo sindaco per conoscere meglio i primi passi di un cammino di fondamentale importanza per la città.La sua agenda è piena di incontri e riunioni, ma ha trovato il tempo per rispondere anche alle nostre prime 10 domande, iniziando con qualche timida informazione personale.Come è cambiata la sua vita dopo 30 giorni da sindaco?Ho molto meno tempo per la famiglia, per il lavoro e per me, ma è una cosa di cui ero consapevole e che accetto di buon grado. Sacrifici ripagati dalla grande soddisfazione data dal fare il sindaco della propria città.Le capita di parlare dei problemi della città con sua moglie?Cerco di non portare a casa le problematiche che incontro quotidianamente, ma non sempre è possibile. Capita che ci siano ripercussioni sulla vita familiare, a causa di qualche preoccupazione di troppo, ma questo è il prezzo delle responsabilità di chi fa il sindaco.Che situazione avete trovato a livello finanziario e amministrativo?Dal punto di vista finanziario abbiamo approvato un bilancio in regola entro i termini previsti, nonostante la fase di rodaggio iniziale. Un bilancio che registra un avanzo di circa 1.400.000 euro, di cui 900.000 con vincolo di destinazione. Abbiamo a disposizione 500.000 euro per investimenti, che cercheremo di utilizzare principalmente per la riqualificazione delle infrastrutture scolastiche.Per quanto riguarda le società partecipate dal Comune - l'Albalonga che ha in gestione dalle farmacie ai parcheggi a pagamento, ai servizi socio-assistenziali e gli asili nido; l'Albafor che si occupa di formazione, con sedi ad Albano, Pomezia, Marino, Velletri, Colleferro e Valmontone; la Volsca che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade - abbiamo bisogno ancora di un po' di tempo per avere un quadro completo della situazione.Sul piano amministrativo abbiamo trovato carenze nell'organizzazione e nel funzionamento di alcuni uffici comunali, che poi si ripercuote sulla qualità dei servizi al cittadino.Quali priorità si è dato per l'amministrazione della città?Le priorità che ci siamo dati sono essenzialmente di due tipi. Da una parte dovremo intervenire sulla funzionalità e la razionalizzazione degli uffici per migliorare i servizi resi al cittadino, anche attraverso il decentramento amministrativo, per avvicinare l'amministrazione alla gente.Dall'altra vogliamo cercare di trovare delle soluzioni ad alcune emergenze della città, adottando ad esempio un nuovo piano parcheggi, intervenendo sulla viabilità e migliorando le scuole.Quali sono le emergenze per Pavona?Nel medio-lungo periodo vogliamo risolvere l'annoso problema del passaggio a livello, per l'immediato stiamo studiando degli interventi per alleggerire il traffico. In collaborazione con la Provincia e con i Comuni limitrofi vogliamo creare le condizioni per ridurre di un terzo il traffico dentro il centro di Pavona, in particolare deviando su percorsi alternativi il traffico pesante.Alcuni componenti della nuova giunta sono in politica da molto tempo e sono chiamati a rispondere a una forte esigenza di innovazione. Cosa deve aspettarsi la cittadinanza dai nuovi assessori?La coalizione ha applicato il principio della "pari dignità" nella scelta degli assessori, in base al quale ogni forza ha espresso un rappresentante, dando così solidità politica alla giunta.Secondo me rappresenta un buon mix tra esperienza e novità, rafforzata dalla presenza in Consiglio di ben 14 nuovi consiglieri rispetto alla precedente legislatura. L'unico rammarico è non essere riuscito a trovare un equilibrio per poter avere almeno una donna tra gli assessori, cercheremo di recuperare con un'azione amministrativa tesa a valorizzare il ruolo delle donne.Vogliamo mettere in pratica quanto detto in campagna elettorale, realizzando un'amministrazione aperta, trasparente e che soprattutto torni ad essere disponibile e accessibile ai cittadini.Albano ha subito anni di pesante cementificazione anche in conseguenza della necessità di reperire risorse per far funzionare l'amministrazione. Ormai gli spazi sono saturi e l'opinione pubblica chiede sempre più uno sviluppo a crescita zero, come pensa di sostituire quelle entrate?Albano ha bisogno di una diversa linea di sviluppo, che passa dal limitare le nuove costruzioni, puntando invece su altri settori. Occorre rivalutare il turismo, la cultura, l'enogastronomia e il commercio, risorsa tradizionale dell'economia albanense. Cercheremo di reperire risorse aggiuntive attraverso un attento monitoraggio dei bandi degli enti sovra-comunali, a partire dalla Provincia e dalla Regione, ponendo attenzione anche alle opportunità offerte dai fondi europei.Come si muoverà il Comune sul fronte inceneritore e con quali tempi? In particolare che tipo di soluzioni alternative pensa di adottare per chiudere il ciclo dei rifiuti?Ribadiamo la posizione ampiamente espressa in campagna elettorale: siamo contrari alla costruzione di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti perché, oltre che dannoso, riteniamo sia inutile visto che quelli esistenti non trovano il CDR necessario al loro funzionamento.Siamo in attesa delle decisioni del TAR in merito ai ricorsi in essere, dopo di che ci regoleremo di conseguenza, stando al fianco dei comitati e dei cittadini che già da anni si stanno battendo per difendere i loro diritti.L'alternativa è data da un complesso di azioni che riguardano non solo l'ambito comunale, ma anche quello regionale. Per quanto ci riguarda cercheremo di velocizzare la realizzazione della raccolta porta a porta per diminuire la percentuale di rifiuti destinati alla discarica, trasformandoli in materie prime. Partiremo da alcune zone circoscritte, individuando aree per predisporre le isole ecologiche necessarie alla raccolta. Speriamo di partire entro l'anno.Come pensa di realizzare quella partecipazione civica che è mancata negli anni e che in un sistema democratico è fondamentale?Abbiamo appena insediato le commissioni consiliari, affidando alla III il compito di preparare un regolamento attuativo, che realizzi quegli strumenti di democrazia partecipata previsti dallo Statuto comunale. Avranno così il giusto spazio le associazioni e i comitati di quartiere, che svolgono una funzione importante per far crescere il senso di responsabilità e di appartenenza dei cittadini.Si parla molto di pianificazione strategica per dare risposte alla città che superino la gestione dei problemi attraverso azioni tese a prevenirli, come vi state muovendo?Stiamo cercando di lavorare e di programmare gli interventi in modo da prevenire le emergenze. Ovviamente dobbiamo affrontare alcune situazioni che abbiamo ereditato e che dobbiamo risolvere, facendo in modo che non si ripresentino.La pianificazione strategica comprende molte delle soluzioni indicate da Nicola Marini, fornendo strumenti decisionali evoluti, che includono la partecipazione dei cittadini, del mondo imprenditoriale e delle associazioni, contribuendo a rendere trasparenti le scelte. Tale percorso è stato realizzato da oltre 50 città italiane per rispondere a momenti di crisi o di forti cambiamenti economici e sociali, dando ottimi risultati in termini di miglioramento della qualità della vita e della competitività locale. Vedi la "Rete delle Città strategiche" http://recs.it
INTERVISTA AL SINDACO
Nelle ultime elezioni i cittadini di Albano hanno espresso un grande bisogno di cambiamento, bocciando non solo le persone che ci hanno amministrato negli ultimi 10 anni, ma anche le loro azioni: la cementificazione, il nuovo piano regolatore, le inefficienze, la mancanza di trasparenza, ecc...Ci sono grandi aspettative nei confronti della nuova giunta, affinché Albano, Cecchina e Pavona tornino ad essere più a misura d'uomo.Il voto è stato caratterizzato dalla consapevolezza della maggioranza dei cittadini che siamo di fronte ad un bivio: diventare la periferia dormitorio di Roma sulla quale scaricare i suoi problemi, non ultimi i rifiuti, oppure avviare un percorso di recupero della nostra identità, puntando sulla valorizzazione delle risorse del territorio per creare occupazione nei settori del turismo, dell'enogastronomia, del commercio, dei servizi e dell'agricoltura.Abbiamo incontrato il nuovo sindaco per conoscere meglio i primi passi di un cammino di fondamentale importanza per la città.La sua agenda è piena di incontri e riunioni, ma ha trovato il tempo per rispondere anche alle nostre prime 10 domande, iniziando con qualche timida informazione personale.Come è cambiata la sua vita dopo 30 giorni da sindaco?Ho molto meno tempo per la famiglia, per il lavoro e per me, ma è una cosa di cui ero consapevole e che accetto di buon grado. Sacrifici ripagati dalla grande soddisfazione data dal fare il sindaco della propria città.Le capita di parlare dei problemi della città con sua moglie?Cerco di non portare a casa le problematiche che incontro quotidianamente, ma non sempre è possibile. Capita che ci siano ripercussioni sulla vita familiare, a causa di qualche preoccupazione di troppo, ma questo è il prezzo delle responsabilità di chi fa il sindaco.Che situazione avete trovato a livello finanziario e amministrativo?Dal punto di vista finanziario abbiamo approvato un bilancio in regola entro i termini previsti, nonostante la fase di rodaggio iniziale. Un bilancio che registra un avanzo di circa 1.400.000 euro, di cui 900.000 con vincolo di destinazione. Abbiamo a disposizione 500.000 euro per investimenti, che cercheremo di utilizzare principalmente per la riqualificazione delle infrastrutture scolastiche.Per quanto riguarda le società partecipate dal Comune - l'Albalonga che ha in gestione dalle farmacie ai parcheggi a pagamento, ai servizi socio-assistenziali e gli asili nido; l'Albafor che si occupa di formazione, con sedi ad Albano, Pomezia, Marino, Velletri, Colleferro e Valmontone; la Volsca che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade - abbiamo bisogno ancora di un po' di tempo per avere un quadro completo della situazione.Sul piano amministrativo abbiamo trovato carenze nell'organizzazione e nel funzionamento di alcuni uffici comunali, che poi si ripercuote sulla qualità dei servizi al cittadino.Quali priorità si è dato per l'amministrazione della città?Le priorità che ci siamo dati sono essenzialmente di due tipi. Da una parte dovremo intervenire sulla funzionalità e la razionalizzazione degli uffici per migliorare i servizi resi al cittadino, anche attraverso il decentramento amministrativo, per avvicinare l'amministrazione alla gente.Dall'altra vogliamo cercare di trovare delle soluzioni ad alcune emergenze della città, adottando ad esempio un nuovo piano parcheggi, intervenendo sulla viabilità e migliorando le scuole.Quali sono le emergenze per Pavona?Nel medio-lungo periodo vogliamo risolvere l'annoso problema del passaggio a livello, per l'immediato stiamo studiando degli interventi per alleggerire il traffico. In collaborazione con la Provincia e con i Comuni limitrofi vogliamo creare le condizioni per ridurre di un terzo il traffico dentro il centro di Pavona, in particolare deviando su percorsi alternativi il traffico pesante.Alcuni componenti della nuova giunta sono in politica da molto tempo e sono chiamati a rispondere a una forte esigenza di innovazione. Cosa deve aspettarsi la cittadinanza dai nuovi assessori?La coalizione ha applicato il principio della "pari dignità" nella scelta degli assessori, in base al quale ogni forza ha espresso un rappresentante, dando così solidità politica alla giunta.Secondo me rappresenta un buon mix tra esperienza e novità, rafforzata dalla presenza in Consiglio di ben 14 nuovi consiglieri rispetto alla precedente legislatura. L'unico rammarico è non essere riuscito a trovare un equilibrio per poter avere almeno una donna tra gli assessori, cercheremo di recuperare con un'azione amministrativa tesa a valorizzare il ruolo delle donne.Vogliamo mettere in pratica quanto detto in campagna elettorale, realizzando un'amministrazione aperta, trasparente e che soprattutto torni ad essere disponibile e accessibile ai cittadini.Albano ha subito anni di pesante cementificazione anche in conseguenza della necessità di reperire risorse per far funzionare l'amministrazione. Ormai gli spazi sono saturi e l'opinione pubblica chiede sempre più uno sviluppo a crescita zero, come pensa di sostituire quelle entrate?Albano ha bisogno di una diversa linea di sviluppo, che passa dal limitare le nuove costruzioni, puntando invece su altri settori. Occorre rivalutare il turismo, la cultura, l'enogastronomia e il commercio, risorsa tradizionale dell'economia albanense. Cercheremo di reperire risorse aggiuntive attraverso un attento monitoraggio dei bandi degli enti sovra-comunali, a partire dalla Provincia e dalla Regione, ponendo attenzione anche alle opportunità offerte dai fondi europei.Come si muoverà il Comune sul fronte inceneritore e con quali tempi? In particolare che tipo di soluzioni alternative pensa di adottare per chiudere il ciclo dei rifiuti?Ribadiamo la posizione ampiamente espressa in campagna elettorale: siamo contrari alla costruzione di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti perché, oltre che dannoso, riteniamo sia inutile visto che quelli esistenti non trovano il CDR necessario al loro funzionamento.Siamo in attesa delle decisioni del TAR in merito ai ricorsi in essere, dopo di che ci regoleremo di conseguenza, stando al fianco dei comitati e dei cittadini che già da anni si stanno battendo per difendere i loro diritti.L'alternativa è data da un complesso di azioni che riguardano non solo l'ambito comunale, ma anche quello regionale. Per quanto ci riguarda cercheremo di velocizzare la realizzazione della raccolta porta a porta per diminuire la percentuale di rifiuti destinati alla discarica, trasformandoli in materie prime. Partiremo da alcune zone circoscritte, individuando aree per predisporre le isole ecologiche necessarie alla raccolta. Speriamo di partire entro l'anno.Come pensa di realizzare quella partecipazione civica che è mancata negli anni e che in un sistema democratico è fondamentale?Abbiamo appena insediato le commissioni consiliari, affidando alla III il compito di preparare un regolamento attuativo, che realizzi quegli strumenti di democrazia partecipata previsti dallo Statuto comunale. Avranno così il giusto spazio le associazioni e i comitati di quartiere, che svolgono una funzione importante per far crescere il senso di responsabilità e di appartenenza dei cittadini.Si parla molto di pianificazione strategica per dare risposte alla città che superino la gestione dei problemi attraverso azioni tese a prevenirli, come vi state muovendo?Stiamo cercando di lavorare e di programmare gli interventi in modo da prevenire le emergenze. Ovviamente dobbiamo affrontare alcune situazioni che abbiamo ereditato e che dobbiamo risolvere, facendo in modo che non si ripresentino.La pianificazione strategica comprende molte delle soluzioni indicate da Nicola Marini, fornendo strumenti decisionali evoluti, che includono la partecipazione dei cittadini, del mondo imprenditoriale e delle associazioni, contribuendo a rendere trasparenti le scelte. Tale percorso è stato realizzato da oltre 50 città italiane per rispondere a momenti di crisi o di forti cambiamenti economici e sociali, dando ottimi risultati in termini di miglioramento della qualità della vita e della competitività locale. Vedi la "Rete delle Città strategiche" http://recs.it